La ripartenza della Ternana passa dalla Serie D, ma soprattutto da una precisa filosofia tecnica. Dopo settimane decisive sul fronte societario e l’ufficializzazione dell’iscrizione al prossimo campionato, il club rossoverde è entrato nella fase più importante della programmazione sportiva. Il direttore sportivo in pectore Carlo Mammarella è al lavoro per costruire una squadra capace di riportare immediatamente le Fere tra i professionisti, individuando i profili giusti sia per la rosa sia per la panchina.
L’obiettivo non è soltanto vincere il campionato, ma gettare le basi di un progetto duraturo, fondato sulla valorizzazione dei giovani e su un forte senso di appartenenza. Una linea che appare quasi obbligata per affrontare al meglio un torneo complicato come la Serie D, dove il regolamento assegna un’importanza determinante ai calciatori under.
La società, infatti, è chiamata a trovare il giusto equilibrio tra esperienza e freschezza, puntando su ragazzi cresciuti nel vivaio rossoverde e affiancandoli a elementi in grado di guidare il gruppo nei momenti più delicati della stagione.
La vera forza della nuova Ternana potrebbe essere rappresentata proprio dai suoi giovani. In un campionato come quello di quarta serie, la qualità degli under può fare la differenza tra una stagione di vertice e un’annata complicata.
Il regolamento impone infatti la presenza contemporanea in campo di almeno tre giovani: un calciatore classe 2006, uno 2007 e uno 2008. Qualora durante la partita uno di questi venga sostituito, dovrà essere rimpiazzato da un altro giocatore appartenente alla stessa fascia d’età. Un dettaglio regolamentare che rende fondamentale disporre di un organico ricco di giovani affidabili e pronti a reggere il peso di un campionato estremamente competitivo.
È proprio da questa considerazione che nasce la strategia della Ternana. L’idea è quella di ripartire da ragazzi che conoscono perfettamente l’ambiente, cresciuti nel settore giovanile e già legati ai colori rossoverdi.
Tra questi spiccano Bruti, Biondini e Novelli, tre profili destinati ad avere un ruolo importante nel nuovo progetto tecnico. Nonostante le numerose richieste ricevute, comprese alcune provenienti dalla Serie C, i tre hanno scelto di proseguire il proprio percorso con la maglia della Ternana.
Una decisione che va oltre il semplice aspetto tecnico e assume un forte valore simbolico. In una fase di ricostruzione, poter contare su giocatori che conoscono il significato di rappresentare la città e i suoi tifosi costituisce un punto di partenza importante.
Il direttore sportivo in pectore Carlo Mammarella è perfettamente consapevole di quanto il rendimento degli under possa incidere nell’economia del campionato. Per questo motivo gran parte del lavoro di queste settimane è orientato proprio alla costruzione di un gruppo giovane, competitivo e motivato.
Accanto ai ragazzi del vivaio, però, serviranno anche calciatori esperti capaci di assumersi responsabilità nei momenti decisivi. L’idea della società è quella di creare un mix equilibrato tra entusiasmo e leadership, evitando di affidare tutto il peso della stagione esclusivamente ai giovani.
Tra i punti fermi della futura rosa ci saranno infatti elementi di assoluto spessore come Pettinari, chiamato a mettere al servizio della squadra qualità, esperienza e personalità. Un ruolo centrale potrebbe essere ricoperto anche da Proietti, mentre tra i pali il club punta forte sul portiere ternano Vitali, altro profilo che conosce bene l’ambiente rossoverde.
A centrocampo resta aperta anche la pista che porta a Vallocchia. Il centrocampista è seguito da diversi club di Serie C, ma la possibilità di una permanenza a Terni resta concreta. La sua eventuale conferma rappresenterebbe un tassello di grande valore per una squadra che punta fin da subito a recitare un ruolo da protagonista.
Parallelamente continua anche la ricerca del nuovo allenatore. La dirigenza starebbe orientando le proprie valutazioni verso un tecnico giovane, ambizioso e soprattutto capace di lavorare con i ragazzi. L’identikit è quello di un allenatore moderno, bravo nello sviluppo individuale dei talenti e disposto a sposare un progetto basato sulla crescita dei giovani.
Le prossime giornate potrebbero risultare decisive per sciogliere le riserve anche su questo fronte. La scelta del tecnico sarà uno dei passaggi fondamentali della ricostruzione, perché dovrà essere in grado di valorizzare il patrimonio rappresentato dal vivaio senza rinunciare all’obiettivo principale: riportare la Ternana nel calcio professionistico.