Niente da fare per la Ternana. La strada del ricorso si è chiusa definitivamente e i cinque punti di penalizzazione restano scolpiti nella classifica del girone B di Serie C. Una decisione attesa ma comunque pesante, che incide in maniera concreta sul presente e sul futuro della stagione rossoverde. La Corte Federale d’Appello Nazionale ha infatti respinto il reclamo presentato dal club, confermando integralmente la sanzione inflitta lo scorso 12 dicembre dal Tribunale Federale Nazionale.
La penalizzazione affonda le proprie radici nei mesi estivi, precisamente nelle scadenze economiche del 1° agosto, quando la Ternana era ancora sotto la gestione dei fratelli D’Alessandro. In quel periodo, il mancato pagamento di alcuni obblighi amministrativi ha fatto scattare il deferimento della società, arrivato ufficialmente il 7 ottobre. Da lì un percorso giudiziario che, nonostante i tentativi del club di far valere le proprie ragioni, si è concluso con la conferma della sanzione.
La Corte è stata chiara nel dispositivo, che non lascia spazio a interpretazioni o spiragli:
"La Corte Federale d’Appello Nazionale ha respinto il reclamo della Ternana (Girone B di Serie C), confermando la penalizzazione di 5 punti in classifica inflitta lo scorso 12 dicembre dal Tribunale Federale Nazionale. La società era stata deferita lo scorso 7 ottobre per violazioni di natura amministrativa".
La conferma definitiva della penalizzazione rappresenta uno spartiacque netto nella stagione della Ternana. Quelle cinque lunghezze, conquistate sul campo e poi cancellate dai tavoli della giustizia sportiva, non torneranno più, e ora il verdetto assume contorni ancora più pesanti se inserito in una classifica corta, compressa, dove ogni dettaglio può fare la differenza. I rossoverdi restano così fermi a quota 26 punti, all’undicesimo posto, appena fuori dalla zona playoff.
Eppure, il campionato non è finito e sarebbe un errore capitale arrendersi ora. La stagione offre ancora margini concreti per recuperare terreno e rilanciare le ambizioni, anche se è innegabile che la decisione della Corte abbia avuto un impatto forte sul piano psicologico. Il rischio è quello di lasciarsi schiacciare dal peso di un’ingiustizia percepita, ma la Ternana di Fabio Liverani dovrà trasformare questa frustrazione in energia, compattezza e determinazione. In questo senso, il calendario offre subito due snodi cruciali.
Dopo il turno di riposo forzato, legato al match mai disputato contro il Rimini - escluso dal campionato diversi mesi fa - le Fere torneranno in campo sabato prossimo sul terreno del Carpi. Una sfida tutt’altro che banale, perché gli emiliani occupano attualmente il decimo posto con 27 punti, appena uno in più della Ternana. In altre parole, uno scontro diretto a tutti gli effetti: vincere significherebbe operare il sorpasso, ritrovare slancio e dare un segnale forte al campionato. Un passaggio fondamentale, prima di tuffarsi in quello che, senza troppi giri di parole, rappresenta il bivio più importante della stagione.
Subito dopo, infatti, i rossoverdi saranno attesi dal ritorno delle semifinali di Coppa Italia contro il Potenza. All’andata, al “Libero Liberati”, la gara si è chiusa sull’1-0 in favore dei rossoblù, lasciando la qualificazione completamente aperta. Ma il peso specifico di quella partita va ben oltre il semplice accesso a una finale: vincere la Coppa Italia garantisce un posto nel primo turno nazionale dei playoff, saltando di fatto le fasi preliminari. È come chiudere il campionato al terzo posto, un vantaggio enorme per una squadra che, classifica alla mano, rischia altrimenti di restare fuori dai giochi.
Ecco perché la Coppa Italia diventa un obiettivo strategico, quasi vitale, per la Ternana. Tutto è ancora nelle mani dei ragazzi di Liverani, chiamati a gestire un doppio binario fatto di campionato e coppa, senza margine di errore. In questo contesto si inseriscono anche le mosse del mercato invernale, ancora aperto per circa due settimane, che testimoniano la volontà del club di non arrendersi. L’arrivo di Giuseppe Panico, attaccante proveniente dall'Avellino e già visto all’opera proprio contro il Potenza in Coppa, aggiunge soluzioni offensive. Ancora più significativo l’ingaggio di Majer dal Mantova: il centrocampista sloveno ritrova Liverani, con cui aveva conquistato la Serie A ai tempi del Lecce. Un segnale chiaro: la Ternana non vuole subire gli eventi, ma provare a riscrivere il proprio destino, nonostante quei cinque punti che continuano a pesare come una zavorra.