Una precisazione doverosa, netta, per chiarire una vicenda che rischiava di essere fraintesa e di inquinare il rapporto tra istituzione e società. A poche ore dalle parole durissime di Diego Foresti, direttore dell’area tecnica della Ternana, che nella conferenza stampa di oggi aveva incluso anche il Comune di Terni nel novero dei creditori “risvegliatisi” all’improvviso, è intervenuto il vicesindaco Riccardo Corridore.
Il suo obiettivo: smarcare la sfera politica da quella tecnico-amministrativa, spiegando che l’ingiunzione di pagamento arrivata da Palazzo Spada non è un’iniziativa contro la squadra, ma un mero atto dovuto.
La frecciata di Foresti era stata indirizzata a Palazzo Spada: “Anche il Comune - ha detto testuale - ha sempre detto di essere a disposizione della società... di comunque dare una mano alla Ternana ma non è così perché è arrivato un decreto ingiuntivo dell'ente”.
Un passaggio che aveva immediatamente attirato l’attenzione, inserito in un più ampio sfogo sull’eredità “folle” lasciata dalla precedente proprietà e sulla pioggia di richieste di pagamento giunte in società.
La risposta di Riccardo Corridore, vicesindaco di Terni, non si è fatta attendere e ha un tono pacato ma fermo. “Io mi sono molto meravigliato dalle parole di Foresti”, esordisce il vicesindaco, sottolineando come il DT avesse citato direttamente lui e il sindaco Bandecchi. La spiegazione è tutta giocata sulla distinzione tra il sostegno politico-istituzionale e gli obblighi di legge che vincolano l’operato dei funzionari.
La somma in questione, infatti, ammonta a poche migliaia di euro e corrisponde alla spesa sostenuta direttamente dal Comune - tramite un’anticipazione di cassa - per installare tempestivamente al Liberati le videocamere richieste da Questura e Prefettura in vista dei fondamentali play-off della scorsa stagione. Un intervento necessario per consentire lo svolgimento delle gare. Tuttavia, la convenzione per l’uso dell’impianto prevede chiaramente che quel tipo di onere sia a carico della società.
“Un conto è stare vicino da un punto di vista istituzionale alla società Ternana, e un conto è il lavoro dei dirigenti che vedono delle pendenze e che hanno l'obbligo di recuperarle”, spiega Corridore.
I dirigenti comunali del settore economico-finanziario hanno il preciso dovere di emettere quell’ingiunzione per il recupero del credito. Il motivo è semplice e inoppugnabile: “per non incorrere in sanzioni da parte della Corte dei Conti”. Non si tratta quindi di una scelta discrezionale dell’amministrazione, ma di un obbligo. “Non è che un amministratore può dire al dirigente ‘non richiedere i soldi alla Ternana’ perché abuserebbe del suo ufficio”, ribadisce con chiarezza.
La conclusione del ragionamento di Corridore suona anche come un velato monito a Diego Foresti a mantenere i ruoli distinti. “Quindi caro Foresti, all'amministrazione ci pensiamo noi, lei pensi alla Ternana e a fare un mercato adeguato, che penso abia fatto”, afferma il vicesindaco, che non dimentica di definirsi anche tifoso. Una frase che chiude la porta a qualsiasi polemica sull’operato dell’ente, rimarcando che la vicinanza istituzionale non può e non deve tradursi in una deroga alle norme contabili che salvaguardano il patrimonio pubblico.
Se la questione comunale viene chiarita, rimangono infatti intatte le pesantissime accuse che il direttore tecnico ha rivolto alla precedente proprietà. Un quadro drammatico, dipinto con parole forti: “stiamo pagando dei debiti di altra gente, di folli, perché la precedente proprietà è stata una proprietà che ha fatto dei numeri folli lasciati in carico a loro”. Foresti ha parlato di scoprire “disastri mai visti” quasi ogni giorno e di una situazione “drammatica non voluta dalla famiglia Rizzo”.
Una gestione, a suo dire, che ha “preso in giro i fornitori per mesi”. La replica del Comune, dunque, chiude un fronte di polemica ma lascia completamente aperto – e anzi, evidenziato – il dossier più scottante: la pulizia dei conti di una società che, a sentire il suo direttore tecnico, sta ancora pagando gli errori “folli” del passato.