Quello di domani in Coppa Italia di C tra Ternana e Potenza è un incrocio che, a guardare i precedenti storici, appare quasi stregato per i lucani. La storia degli scontri diretti racconta di un dominio incontrastato delle Fere, che hanno sempre avuto la meglio nelle cinque occasioni in cui le due squadre si sono incrociate sul campo. Lo score parla chiaro: cinque vittorie su cinque per i rossoverdi. Il primo capitolo di questa rivalità risale a un'annata memorabile per la Ternana, la stagione 1988/1989, culminata con la promozione in Serie C1 a Cesena. In quell'occasione, il match si concluse 2-1 a favore dei padroni di casa, grazie alle reti decisive di Sciannimanico e Paolo Doto, ponendo subito una solida base per il trend futuro.
Il confronto è tornato d'attualità tra la fine del primo decennio del 2000 e gli anni più recenti. L'11 aprile 2009, la vittoria fu firmata da Guido Di Deo. Ancora più netta fu la partita del 13 settembre 2009, un 3-0 senza appello con le firme di Concas, Alessandro e Lacheeb. Quella stagione partì con quattro vittorie consecutive, l'ultima proprio contro il Potenza, prima di un finale di campionato amaro che negò i play-off. Le sfide più recenti confermano la tendenza. Il primo settembre 2019, la rete di Russo bastò per avere la meglio, mentre l'ultimo precedente, giocato nella storica "stagione dei record" che ha portato la Ternana in Serie B, fu un altro tris perentorio con le marcature di Partipilo, Boben e Falletti. Il bilancio è impietoso per il Potenza, che non ha mai strappato nemmeno un punto alla Ternana. Per i rossoverdi, l'appuntamento di domani rappresenta l'opportunità di mantenere l'imbattibilità e confermare un trend che, finora, non ha mai conosciuto eccezioni.
Il cammino del Potenza nel girone C di Serie C (decimo posto a quota 26 punti) attraversa una fase di evidente appannamento, rendendo la prossima sfida contro la Ternana un crocevia fondamentale per le ambizioni stagionali della formazione lucana. La pesante debacle esterna subita contro l’Audace Cerignola, un 4-0 senza appello, ha acuito i segnali di crisi della gestione di Pietro De Giorgio. La vittoria manca ormai da cinque turni, un digiuno che ha rallentato una corsa iniziata con ben altre premesse. Oltre ai risultati, è la tenuta difensiva a preoccupare, chiamata ora a una prova d'orgoglio.
Analizzando il DNA della squadra, emerge chiaramente la linea verde adottata dalla società: con un’età media di soli 24,9 anni, il Potenza è una delle rose più giovani del torneo, distanziandosi dalla maggiore esperienza della Ternana (25,7 anni). Questa freschezza si traduce in un calcio dinamico che predilige le corsie laterali. Il pericolo numero uno risponde al nome di Gianluca D’Auria, ala sinistra capace di incidere con 4 reti e 4 assist, coadiuvato sul fronte opposto da Luca Petrungaro, autore di 3 centri. A dare equilibrio e inserimenti centrali ci pensa Lucas Felippe, metronomo del centrocampo con il vizio del gol. Ad aggiungere ulteriore pepe al match sarà il tema degli ex. La Ternana ritroverà infatti due profili che hanno vestito la maglia rossoverde: il centrale difensivo Giuseppe Loiacono e l’estremo difensore Denis Franchi, entrambi da pochi giorni pilastri del nuovo corso lucano e pronti a dare battaglia (sportivamente parlando) ai loro vecchi colori.