È tutto pronto per la semifinale d’andata di Coppa Italia Serie C. Domani lo stadio Libero Liberati ospiterà il primo capitolo del confronto tra Ternana e Potenza, una sfida che nessuna delle due formazioni può permettersi di sottovalutare. In palio non c’è soltanto il prestigio del trofeo, ma anche una corsia preferenziale verso i playoff di fine stagione per la promozione in Serie B: la vincitrice della competizione, infatti, accederà direttamente al primo turno nazionale, evitando le fasi preliminari.
Le Fere arrivano all’appuntamento dopo un turno di campionato amaro. La sconfitta di misura sul campo dell’Ascoli ha fatto scivolare la Ternana all’undicesimo posto in classifica, momentaneamente fuori dalla zona playoff, aumentando il peso specifico di una competizione che può diventare una preziosa occasione di riscatto.
Situazione non semplice anche per il Potenza, attualmente decimo nel proprio girone con 26 punti. Nell’ultima giornata i lucani hanno subito un pesante 4-0 sul campo dell’Audace Cerignola, allungando una serie negativa che dura da diverse settimane. L’ultimo successo in campionato risale infatti al 30 novembre, quando si imposero per 3-1 sul Casarano: da allora sono arrivati tre pareggi e due sconfitte, a testimonianza di un rendimento altalenante. Al Liberati, dunque, andrà in scena una semifinale carica di significati, tra due squadre in cerca di certezze e consapevoli che la Coppa Italia può rappresentare molto più di un semplice obiettivo secondario.
Nella consueta conferenza stampa della vigilia, Fabio Liverani ha analizzato nel dettaglio la semifinale d’andata di Coppa Italia Serie C, soffermandosi sul valore della competizione, sull’avversario e sul momento attraversato dalla sua squadra dopo la sconfitta di Ascoli.
Sulle insidie della gara e sull’approccio alla doppia sfida, il tecnico rossoverde è stato chiaro:
“Nell’arco della stagione non mi ricordo una partita in cui abbiamo fatto poco come ad Ascoli, non ci nascondiamo e non ci sono dubbi. La Coppa è una competizione diversa: c’è un’andata e un ritorno, va gestita nei 180 minuti con identità e determinazione, sapendo che è la prima parte di una qualificazione. Le squadre arrivate a questa semifinale, come noi, non lottano per il primo posto e quindi la vivono come un obiettivo fondamentale”.
Liverani ha poi sottolineato l’attenzione con cui il Potenza sta preparando l’appuntamento:
“Anche il Potenza non fa una trasferta classica: è da ieri in ritiro a Roma, la prepara in modo importante, non c’erano dubbi. È una squadra che ha qualità e identità. Dobbiamo essere bravi a fare una partita di qualità, di attenzione e di determinazione”.
Il tecnico ha infine ribadito la voglia di riscatto del gruppo dopo il passo falso in campionato:
“Ho visto i ragazzi pronti, arrabbiati calcisticamente e delusi dalla partita fatta ad Ascoli. Abbiamo la fortuna di giocare dopo pochi giorni: puoi cancellare velocemente ciò che è stato. Sono sicuro che faremo una gara da Ternana, poi vedremo quello che succederà”.
Alla domanda se sia fondamentale chiudere il discorso qualificazione già nella gara d’andata, Liverani ha mantenuto un approccio pragmatico:
“Dire di chiuderla all’andata mi sembra un desiderio un pochino grande. Sappiamo di giocare in casa e di dover fare il massimo, cercando di sfruttare i nostri principi, ma affrontiamo una squadra forte, costruita per fare un ottimo campionato. Questo non vuol dire andare all’arrembaggio: dobbiamo fare una partita attenta e cattiva. Tenerla aperta è fondamentale per tutti. Se saremo bravi a vincerla e avere un vantaggio lo dirà il campo. Non penso sia una partita che si possa chiudere nei primi novanta minuti”.
Sull’importanza di vincere senza subire gol, il messaggio è netto:
“Dobbiamo vincere e non prendere gol. Va fatta una partita da Ternana: volenterosa, determinata, aggressiva ma con equilibrio. La gara dura almeno 180 minuti e va letta in modo diverso dal campionato. I punti con l’Ascoli sono recuperabili se saremo bravi, questa semifinale è da dentro o fuori”.
Capitolo singoli: Martella è recuperato, mentre Panico rappresenta un’arma in più:
“Martella è a disposizione, si è allenato ed è rientrato in gruppo da qualche giorno”.
“Panico è arrivato con entusiasmo, si è allenato bene ed è in condizione. Devo valutare, ma può giocare anche dall’inizio: è una possibilità in più nella scelta degli undici”.
Sulle caratteristiche del nuovo acquisto:
“Può fare il trequartista o giocare sotto punta. È diverso dagli attaccanti che abbiamo, lega di più il gioco e può dare equilibrio quando vuoi essere offensivo”.
Infine, l’appello al pubblico del Liberati:
“Non devo fare tanti appelli: la gente è sempre stata vicina a questi ragazzi. Entrare in campo con un pubblico rumoroso che ci spinga sarebbe importantissimo. So che orario e giorno possono creare difficoltà, ma la società sta facendo tanto per coinvolgere tutti. Mi auguro di trovare più gente possibile colorata di rossoverde allo stadio: sarebbe davvero importante”.
Liverani ha chiuso confermando la disponibilità dell’intera rosa:
“Non ci sono indisponibili, sono tutti a disposizione”.