Parlare soltanto di calcio giocato, in casa Ternana, oggi è quasi impossibile. Le note vicende societarie continuano a gettare ombre pesanti sul futuro del club, alimentando incertezza e tensione attorno all’ambiente rossoverde. Eppure, nonostante tutto, il campionato va avanti. Mancano quattro giornate alla fine della regular season, dodici punti ancora a disposizione e un obiettivo chiaro: migliorare il piazzamento in ottica playoff.
Le Fere sono attualmente all’ottavo posto con 44 punti, una posizione che garantirebbe l’accesso agli spareggi ma che lascia margini di miglioramento importanti. Il sesto posto, occupato dalla Juventus Next Gen, dista appena una lunghezza. Un traguardo tutt’altro che impossibile, ma che richiede una svolta immediata sul piano dei risultati. Le ultime due giornate, però, non hanno portato sorrisi. Due pareggi per 1-1, entrambi maturati con lo stesso copione: vantaggio iniziale e rimonta subita. Un segnale evidente di una squadra che fatica a gestire le partite, soprattutto nei momenti chiave. E così, mister Fazio è ancora alla ricerca della sua prima vittoria su una panchina professionistica.
Il dato più preoccupante riguarda proprio il digiuno di successi: la Ternana non vince da oltre un mese. L’ultima gioia risale al 4 marzo, quando i rossoverdi superarono per 2-1 l’Arezzo capolista. Sembrava l’inizio di una nuova fase, ma il campo ha raccontato un’altra storia: due sconfitte consecutive, l’esonero di Liverani e poi i due pareggi sotto la gestione Fazio.
Il calendario mette subito la Ternana di fronte a un bivio. Il prossimo impegno sarà il recupero contro la Juventus Next Gen, una sfida che vale doppio. Non solo per i punti in palio, ma perché si tratta di uno scontro diretto per il sesto posto. I bianconeri, reduci dal 2-2 contro il Perugia, rappresentano un ostacolo difficile ma anche un’occasione preziosa.
Vincere significherebbe sorpassare una diretta concorrente e rilanciare definitivamente le ambizioni playoff. Arrivare sesti, infatti, garantirebbe un vantaggio non indifferente: la possibilità di giocare in casa e con due risultati su tre a disposizione contro la nona classificata. Un dettaglio che, nella fase a eliminazione diretta, può fare la differenza.
Subito dopo, per le Fere arriverà la partita più attesa dell’anno: il derby contro il Perugia. Una sfida che va oltre la classifica, oltre i numeri, oltre ogni logica. Un incrocio di destini che potrebbe dire molto sul finale di stagione di entrambe le squadre. Il Perugia è in piena lotta per la salvezza e arriva all’appuntamento con entusiasmo e fiducia. La Ternana, invece, dovrà fare i conti con le proprie fragilità ma anche con la spinta di un pubblico che, nonostante tutto, continua a sostenere la squadra.
E proprio i tifosi rappresentano una componente fondamentale in questo momento. Nel settore ospiti, nell’ultima gara, è apparso uno striscione eloquente: “Liberate la Ternana”. Un messaggio chiaro, diretto alla società, che testimonia il malcontento ma anche l’attaccamento viscerale ai colori rossoverdi.
Dopo il derby, il calendario propone altre due sfide tutt’altro che semplici: la trasferta contro il Bra, squadra invischiata nella lotta salvezza, e la gara contro la Pianese, attualmente settima in classifica. Quattro partite, quattro battaglie, con in palio un finale di stagione da scrivere.
Sul piano tecnico, la Ternana è chiamata a ritrovare certezze. Mister Fazio, subentrato in un momento complicato, sta lavorando per dare equilibrio a una squadra che ha mostrato alti e bassi evidenti. I due pareggi ottenuti finora rappresentano un punto di partenza, ma non bastano per alimentare ambizioni importanti. Il problema principale resta la gestione delle partite. Andare in vantaggio e farsi rimontare è un segnale che qualcosa, a livello mentale e tattico, non funziona. Serve maggiore solidità, ma anche più cinismo nelle fasi decisive.
La qualità non manca. La rosa della Ternana è costruita per competere ai vertici e lo ha dimostrato in più occasioni durante la stagione. Ma in questo momento serve qualcosa in più: serve una scossa, serve una vittoria che possa cambiare l’inerzia e restituire fiducia al gruppo. Fazio è ancora a caccia del primo successo tra i professionisti, un traguardo personale che si intreccia con quello della squadra. Trovare i tre punti nel recupero contro la Juventus Next Gen potrebbe rappresentare la svolta, sia sul piano emotivo che in classifica. La sensazione è che tutto sia ancora possibile. Il sesto posto è a portata di mano, i playoff sono lì e il destino è ancora nelle mani delle Fere. Ma il tempo stringe e gli errori non sono più concessi.