La Ternana prova a rialzarsi. Dopo settimane vissute nel limbo, tra incertezza e timori legati al futuro del club, il primo tassello della ricostruzione sembra finalmente essere stato posato. L'Unicusano ha infatti acquistato il titolo sportivo dell'Orvietana, mossa fondamentale per consentire al calcio rossoverde di tornare immediatamente in pista e progettare una ripartenza dalla Serie D.
Per completare il percorso servirà infatti l'unione con la Ternana Tip Power Futsal, operazione indispensabile ai fini dell'iscrizione al prossimo campionato dilettantistico.
Nel frattempo, la vecchia Ternana appartiene ormai al passato. Il fallimento ha infatti prodotto un effetto inevitabile: tutti i calciatori della passata stagione sono diventati automaticamente svincolati. Un patrimonio tecnico disperso, che il mercato sta rapidamente assorbendo.
L'unica ufficialità arrivata finora riguarda Angelo Ndrecka. Il terzino sinistro ha scelto di proseguire la propria carriera al Cittadella, restando così in Serie C. Ma tra i tanti profili liberi sul mercato ce n'è uno che continua ad attirare attenzioni importanti: Stefano Pettinari.
L'età anagrafica racconta 34 anni, ma il campo restituisce un'immagine completamente diversa. Stefano Pettinari continua ad essere uno degli attaccanti più completi e determinanti della Serie C, un centravanti capace di abbinare qualità tecniche superiori alla categoria, esperienza e straordinaria capacità di leggere i momenti delle partite.
Il suo ultimo ritorno alla Ternana era stato accolto inizialmente con qualche interrogativo. Arrivato soltanto a ottobre, dopo un lungo periodo di inattività dovuto all'esclusione dai piani tecnici della Reggiana, sembrava dover rappresentare una semplice soluzione d'emergenza. Invece, partita dopo partita, l'attaccante romano ha dimostrato di essere ancora decisivo.
I numeri raccontano molto del suo impatto. In campionato ha totalizzato 21 presenze, mettendo insieme sette reti e due assist. Un bottino significativo, soprattutto considerando la condizione fisica da recuperare e il contesto complicato in cui si è trovato ad operare. In Coppa Italia ha aggiunto altre quattro apparizioni impreziosite da tre gol, confermando un feeling con la porta mai smarrito. Nell'unica gara dei playoff, ha siglato una rete su rigore contro la Pianese.
Ma ridurre Pettinari alle sole statistiche sarebbe ingeneroso. L'ex rossoverde resta infatti un attaccante di categoria superiore per capacità associative, qualità nel gioco spalle alla porta e tecnica individuale. Sa abbassarsi per favorire gli inserimenti dei compagni, dialoga con il centrocampo, protegge il pallone come pochi e conserva un innato istinto realizzativo.
Proprio queste caratteristiche hanno acceso l'interesse di diversi club. Secondo quanto riportato da Tuttoc, la Sambenedettese avrebbe deciso di puntare con decisione sull'attaccante romano. La società marchigiana, tra le più attive di questa prima fase di mercato, ha già piazzato colpi importanti come Krapikas, Tunjov e Faggioli, lanciando un chiaro messaggio alle rivali.
Per Pettinari sarebbe pronto un contratto biennale. Una proposta importante, che garantirebbe continuità e centralità tecnica all'interno di un progetto ambizioso. Adesso la decisione spetta al giocatore. Da una parte la possibilità di sposare una piazza storica e desiderosa di tornare protagonista; dall'altra la consapevolezza di poter ancora scegliere la soluzione migliore grazie ad un curriculum che continua ad avere grande peso.
La storia calcistica di Stefano Pettinari parte dalla Lodigiani, poi diventata Cisco Roma. Le sue qualità emergono molto presto e attirano l'attenzione della Roma, che nel 2006 lo inserisce nel proprio settore giovanile. Il talento è evidente: nel dicembre 2009 debutta in prima squadra in Europa League contro il CSKA Sofia, mentre pochi mesi dopo, a soli diciotto anni, assaggia anche la Serie A entrando in campo contro l'Udinese.
Dopo l'esperienza giallorossa inizia un lungo percorso di crescita attraverso prestiti e trasferimenti che ne forgiano il carattere. Siena, Crotone, Latina e Pescara diventano tappe decisive del suo sviluppo. In Calabria esplode definitivamente, mostrando per la prima volta continuità realizzativa e personalità.
Gli anni successivi lo vedono indossare le maglie di Vicenza e Como, prima del ritorno al Pescara e della parentesi alla Ternana nel 2017. Proprio a Terni diventa protagonista della storica salvezza firmata Fabio Liverani, segnando una doppietta decisiva contro la SPAL.
Il suo apice realizzativo arriva però con Zdeněk Zeman al Pescara. Nella stagione 2017-2018 sfiora il titolo di capocannoniere, chiudendo con tredici reti e vivendo settimane da autentico trascinatore. Seguono le esperienze con Lecce, Crotone, Trapani e ancora Lecce. In Sicilia realizza la sua miglior stagione dal punto di vista statistico: diciassette gol in Serie B, dimostrando di poter competere ad altissimi livelli.
Il ritorno alla Ternana nel 2021 lo riporta in una piazza speciale, dove resta fino al prestito al Benevento. Successivamente arrivano Reggiana e un periodo complicato, prima dell'ennesimo ritorno in rossoverde da svincolato nel settembre 2025.