03 Apr, 2026 - 16:00

Ternana-Perugia, tifosi ospiti limitati: scattano le misure di sicurezza

Ternana-Perugia, tifosi ospiti limitati: scattano le misure di sicurezza

Non è ancora tempo di scendere in campo, ma l’aria intorno al "Libero Liberati" è già elettrica, quasi irrespirabile. Manca poco più di una settimana al derby dell’Umbria, la sfida delle sfide, quella che ferma il cuore pulsante di una regione intera. Ma quest’anno, il calendario ha voluto giocare d’azzardo: Ternana-Perugia si giocherà a sole tre giornate dalla fine del campionato di Serie C, in un clima di tensione sportiva e societaria che raramente si è visto a questi livelli.

Da una parte ci sono le Fere. La squadra di casa naviga in acque ambivalenti: sul campo la zona playoff è realtà (decimo posto), ma fuori dal rettangolo verde il clima è plumbeo. Le cronache locali non fanno che parlare delle vicende societarie che stanno tenendo banco, tra scadenze, voci di passaggi di mano e un futuro che appare come un rebus difficile da risolvere. Dall’altra parte del Tevere, il Grifo vive un incubo diametralmente opposto. Il Perugia è attualmente invischiato nella lotta per non retrocedere; pur essendo fuori dalla zona playout, ogni punto pesa come un macigno per evitare un baratro che avrebbe del clamoroso.

Prima dell'incrocio fatale del 12 aprile, il cammino è ancora tortuoso. La Ternana deve affrontare un tour de force: domani la sfida contro il Guidonia e mercoledì il recupero fondamentale contro la Juventus Next Gen. Proprio i baby bianconeri saranno invece l'ostacolo immediato del Perugia nella gara di domani. Si riparte dal ricordo dell'andata al Curi: un 2-1 per le Fere firmato inizialmente da Ferrante, riacciuffato da Tozzuolo e poi deciso da una prodezza balistica dalla distanza di Vallocchia che ammutolì il pubblico perugino.

Il pugno duro dell'Osservatorio: restrizioni massime per il rischio derby

Come ampiamente prevedibile, la delicatezza del match e l'atavica rivalità tra le due tifoserie hanno spinto le autorità a correre ai ripari. L'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive ha acceso il semaforo rosso, classificando la gara come ad alto profilo di rischio. Una decisione che peserà enormemente sull'afflusso di pubblico e sulle modalità con cui i tifosi potranno assistere all'evento.

Il comunicato ufficiale parla chiaro e non lascia spazio a interpretazioni bucoliche, imponendo una serie di paletti ferrei che di fatto blindano la città di Terni. Nel documento si legge testualmente:

"Per l'incontro di calcio di Serie C "Ternana-Perugia", in programma il 12 aprile 2026, caratterizzato da profili di rischio, si suggerisce l'adoziome, in sede di GOS, delle seguenti misure organizzative, come indicato dalla medesima Questura:

vendita dei tagliandi ai residenti nella Provincia di Perugia solo per il settore ospiti, nel limite stabilito dall'Autorità di P.S.;

incedibilità del titolo d'ingresso;

modalità di trasferta in forma organizzata esclusivamente con mezzi collettivi di trasporto е possesso del titolo di viaggio valido per l'andata e per il ritorno, secondo le modalità organizzative concordate con le due società sportive;

non consentire la vendita online per tutti i settori dello stadio e vendita dei biglietti di accesso allo stadio soltanto secondo le modalità individuate d'intesa tra le Questure interessate;

implementazione del servizio di stewarding;

ulteriori misure organizzative individuate dalla Questura di Terni in sede di G.O.S., d'intesa con le due società sportive;

rafforzamento dei servizi, anche nelle attività di prefiltraggio e filtraggio, come previsto specifiche disposizioni di settore".

Queste prescrizioni trasformano il derby in una vera e propria operazione di sicurezza nazionale. Il divieto di vendita online è il segnale più forte: si vuole avere un controllo capillare su ogni singolo spettatore, evitando "contaminazioni" di tifo nei settori locali. Per i supporter biancorossi, la trasferta sarà un lungo convoglio controllato, una modalità che garantisce ordine pubblico ma che, inevitabilmente, toglie quella spontaneità tipica del tifo da derby. Lo stewarding potenziato e il filtraggio serrato renderanno il "Liberati" una fortezza, sperando che lo spettacolo resti confinato ai novanta minuti sul rettangolo verde.

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Lorenzo Farneti
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