Il cuore, l’orgoglio e la reazione nel momento più difficile. Il Perugia strappa un pareggio pesantissimo nel derby contro la Ternana, rimontando due gol e mettendo un tassello decisivo verso la salvezza. Finisce 2-2 una sfida intensa e spettacolare: alle reti rossoverdi di Capuano e Ferrante rispondono Bacchin e Montevago, simboli di una squadra che non si è mai arresa.
Un punto che vale tanto, forse tantissimo. A due giornate dalla fine della regular season, il Grifo vede ormai il traguardo della permanenza in categoria a un passo. Una rincorsa lunga, complicata, ma che nelle ultime settimane ha trovato solidità, identità e soprattutto carattere.
Nel post partita, ai microfoni di Umbria Tv, mister Tedesco ha analizzato con lucidità la prestazione della squadra, partendo dalla difficoltà iniziale fino alla reazione nella ripresa:
“All’interno della squadra e del gruppo ci sono giocatori che hanno già vissuto il derby e sapevamo quanto fosse importante. Hanno fatto una gara di orgoglio e di carattere. Nel primo tempo ero molto arrabbiato: la partita era in equilibrio, ma sul gol siamo stati troppo leggeri. Un angolo va vissuto in maniera differente”.
L’allenatore ha poi spiegato le scelte tecniche: “Ho cambiato Calapai perché ha avuto la febbre durante la settimana. Ho voluto mettere centimetri in area e un terzino a piede naturale per l’uscita palla. Da sei mesi sono qui e continuo a dire alcune cose: sul giro palla al limite dell’area dobbiamo uscire forte in pressione. È un difetto che ci portiamo dietro”.
Poi il cambio di passo: “La squadra ha saputo soffrire e ha cambiato pelle diverse volte. Ho scelto Lisi per dare copertura sulla fascia sinistra. È in scadenza di contratto, giovedì si opera: mi aveva chiesto questa opportunità. Quando sei un allenatore e un uomo, non puoi ignorare certe cose. È stata una scelta di cuore”.
Sul doppio attaccante: “La cosa più bella è che un allenatore può cambiare idea. Il campo mi ha detto che Nepi può giocare con Montevago. Possiamo lavorarci, anche se a volte si sono pestati i piedi. Sul 2-0 ci siamo messi a tre, ho tolto un difensore e i ragazzi si sono sacrificati. Se ci fossero stati cinque minuti in più, l’avremmo vinta”.
Infine uno sguardo al futuro: “Non ho parlato con la società in questi giorni. Mi è stato chiesto di ottenere prima la salvezza e poi parleremo. Ringrazio i giocatori e la gente che mi ha supportato. Abbiamo ancora due partite e vogliamo finire bene”.
Tra i protagonisti, anche Nepi, autore dell’assist decisivo:
“Io sono convinto del giocatore che sono, non mi sono mai messo in dubbio. Cerco di mettere a disposizione le mie caratteristiche. Quando vengo chiamato in causa, do il massimo”.
Sull’azione del gol: “Ho fatto l’assist a Montevago, lui è venuto a ringraziarmi. È stata una bella combinazione, per fortuna è arrivato il 2-2. Possiamo fare bene insieme, si è visto anche oggi”.
E sulla sua esperienza: “La scelta di venire a Perugia la rifarei. Voglio continuità, ma sono contento di indossare questa maglia. Anche quando parto dalla panchina, cerco di entrare con la giusta mentalità”.
Determinante anche Bolsius, entrato nella ripresa:
“Il coraggio non l’ho messo solo io. Tutti i subentrati sanno cosa devono fare. Serviva più energia e sono contento di aver aiutato la squadra”.
E ancora: “Le critiche nascondono sempre un po’ di verità. Non bisogna avere paura di fare una giocata. Io cerco di essere libero mentalmente, di prendermi responsabilità”.
Infine, il significato del derby: “Sapevamo quanto fosse importante. Anche senza i tifosi al campo, abbiamo sentito la loro vicinanza. È stato bellissimo giocarlo, non vedo l’ora di rifarlo”.
Il Perugia esce dal derby con un punto che vale oro e con una consapevolezza nuova: questa squadra ha carattere. E la salvezza, ora, è davvero a un passo.