Un fulmine a ciel sereno, o forse l’esito inevitabile di un feeling mai sbocciato fino in fondo. La Ternana volta pagina: l’esonero di Fabio Liverani, ufficializzato nella mattinata di ieri, ha scosso l’ambiente rossoverde, aprendo ufficialmente la crisi tecnica in un momento cruciale della stagione. Con la squadra chiamata a blindare il miglior piazzamento possibile in ottica playoff, la società di Via della Bardesca si trova ora davanti a un bivio fondamentale per il proprio futuro immediato.
Al momento, la soluzione interna risponde al nome di Pasquale Fazio. L'ex bandiera delle Fere, attuale tecnico dell’Under 17, ha preso in mano le redini del gruppo con l’umiltà e il senso di appartenenza che lo hanno sempre contraddistinto sul rettangolo verde. Il cronometro corre contro di lui: Fazio potrà guidare la prima squadra solo per un periodo limitato di quindici giorni grazie a una deroga federale. Una soluzione "ponte", necessaria per preparare la delicatissima sfida contro la Sambenedettese, ma che non risolve il rebus della panchina a lungo termine. La dirigenza è al lavoro h24: serve un profilo di polso, capace di compattare uno spogliatoio apparso smarrito e di accendere una piazza che sogna il ritorno in cadetteria.
In via della Bardesca il casting è serratissimo. Se contro la Sambenedettese, salvo colpi di scena notturni, sarà Fazio a guidare i suoi dalla linea laterale, il futuro della Ternana passa per una terna di nomi che sta infiammando le discussioni dei tifosi nei bar di Corso Tacito.Il nome che nelle ultime ore ha guadagnato più credito è quello di Attilio Tesser. Per il tecnico di Montebelluna si tratterebbe di un clamoroso ritorno in Umbria dopo il biennio 2013-2015, dove collezionò 65 panchine con una media di 1,28 punti a partita. Ma i numeri che contano oggi sono altri: Tesser è il re delle promozioni. Nessuno come lui ha saputo scalare le categorie, portando in Serie B realtà come Novara, Cremonese, Pordenone e Modena. Reduce dalla parentesi agrodolce di Trieste rappresenta l'usato garantito. È l'uomo della solidità difensiva e della gestione psicologica, l'identikit perfetto per chi non vuole più sbagliare un colpo da qui a fine campionato. La sua capacità di leggere i momenti della partita potrebbe essere la chiave di volta per trasformare una squadra talentuosa ma alterna in una macchina da guerra per i playoff.
Subito dietro, con quotazioni in forte rialzo, c'è Pierpaolo Bisoli. L'ultima esperienza a Brescia, conclusasi nel gennaio 2025, non ha scalfito la fama di un tecnico che fa della "garra" e dell'organizzazione i suoi marchi di fabbrica. Per Bisoli sarebbe un ritorno in Serie C a distanza di sette anni dall'ultima volta, quando centrò il salto di categoria con il Padova nel 2018. Da allora, solo Serie B (Cremonese, Cosenza, Sudtirol, Modena e appunto Brescia). Scegliere Bisoli significherebbe dare una scossa elettrica all'ambiente: un allenatore capace di subentrare in corsa e rigirare la squadra come un guanto, puntando tutto sull'intensità agonistica.
Sullo sfondo rimane viva la suggestione legata a Marco Marchionni. L'ex esterno di Parma e Juventus rappresenta la "terza via": quella del gioco propositivo e delle idee fresche. Classe 1980, originario di Monterotondo, Marchionni cerca il rilancio immediato dopo l'esonero dello scorso febbraio a Ravenna. È un profilo che piace a chi vorrebbe vedere una Ternana più spregiudicata e moderna, anche se rappresenta una scommessa più rischiosa rispetto ai profili di Tesser o Bisoli in un momento dove l'errore non è ammesso.
Mentre la squadra si allena sotto gli occhi di Fazio, la questione non riguarda solo il campo. Il futuro tecnico della Ternana è strettamente legato agli equilibri dirigenziali. Appare infatti in bilico la posizione del direttore tecnico Diego Foresti, che potrebbe salutare il club dopo soli pochi mesi di permanenza. Un'eventuale rivoluzione nei quadri dirigenziali complicherebbe ulteriormente la scelta del nuovo mister, rischiando di creare un vuoto di potere in un momento di estrema fragilità.
La partita contro la Sambenedettese dirà molto. Una prestazione d'orgoglio sotto la guida di Fazio potrebbe regalare qualche giorno di respiro alla società per riflettere, ma la strada sembra tracciata: la Ternana ha bisogno di un "big". Che sia il ritorno del recordman Tesser o l'energia di Bisoli, la piazza chiede chiarezza. I playoff sono dietro l'angolo e le Fere non possono permettersi di arrivarci senza un timoniere di lungo corso. Il tempo della transizione è già finito.