Archiviata la pausa natalizia e messa alle spalle la parentesi delle feste, è di nuovo tempo di calcio vero. Il campo torna protagonista e le luci del campionato si riaccendono sul prato del “Libero Liberati”, dove la Ternana inaugurerà il nuovo anno davanti al proprio pubblico affrontando il Livorno. Un incrocio carico di significati, non solo per la classifica ma anche per il valore simbolico di una ripartenza che entrambe le squadre vogliono rendere concreta.
All’andata furono i toscani a sorridere, imponendosi di misura per 1-0, ma da allora lo scenario è profondamente cambiato. Il tempo ha rimescolato equilibri e prospettive: anno nuovo, ambizioni rinnovate. Le Fere arrivano all’appuntamento dopo due risultati utili consecutivi, l’ultimo dei quali il pareggio esterno sul campo della Pianese, mentre il Livorno è reduce dal segno “X” maturato tra le mura amiche nel derby contro il Pontedera.
La graduatoria racconta di una Ternana attestata a quota 23 punti, nona posizione e piena zona playoff, mentre il Livorno segue a distanza con 19 punti, quattordicesimo e con un margine di cinque lunghezze sulla zona playout. Numeri che conferiscono ulteriore peso specifico alla sfida del Liberati.
Alla vigilia del match, come da tradizione, Fabio Liverani ha preso la parola in conferenza stampa, soffermandosi sul momento attraversato dai rossoverdi e sulle insidie della gara contro il Livorno di Roberto Venturato, avversario esperto e organizzato.
Chi gioca al posto di Vallocchia?
"Al posto di Vallocchia possono giocare Garetto, Tripi o Proietti (sorride). Hanno caratteristiche diverse: con Garetto c’è più struttura e fisicità, con gli altri due più geometria e qualità vicino a McJannet. Bisogna valutare anche gli avversari. Ci alleneremo oggi e poi vedremo. In ogni caso non ci discostiamo molto da quanto fatto nell’ultimo periodo. Ci sono dei ballottaggi, ma anche diversi giocatori validi nello stesso ruolo".
Ferrante come sta?
"Ha dato disponibilità. Ieri ha fatto un buon allenamento, oggi svolgerà la rifinitura. Ha avuto un piccolo problemino ma è recuperato. Per quanto riguarda gli indisponibili, Meccariello resterà fuori: con lo staff abbiamo deciso di farlo recuperare completamente questa settimana da un problema che si trascinava da tempo. Non è nulla di grave, ma vogliamo riportarlo al cento per cento.
Capuano ha un piccolo fastidio, lo valutiamo oggi. Anche in questo caso non è niente di serio, ma dobbiamo decidere se rischiarlo oppure no. Dopo una sosta di quindici giorni bisogna essere attenti. Sarà un mese impegnativo: se ho la percezione che non sia il caso di rischiarlo, lo terrò fuori".
Kerrigan può essere un’opzione?
"È a disposizione, rappresenta una soluzione in più sugli esterni. Sono contento: può giocare sia a destra che a sinistra. Lo abbiamo visto anche in Coppa Italia, è un giocatore che sa adattarsi bene su entrambe le corsie".
Che Livorno si aspetta?
"Venturato è un allenatore di categoria superiore, esperto e preparato. L’ho affrontato tante volte in Serie B, soprattutto con il suo Cittadella, e sono sempre state partite molto difficili. Sta riproponendo anche a Livorno molte delle cose viste a Cittadella: centrocampisti che si inseriscono, un attacco forte, una squadra compatta e in salute.
Noi giochiamo in casa e con grande rispetto per il Livorno dobbiamo fare meglio dell’andata. Lì abbiamo fatto zero punti, quindi il trend va migliorato".
Dopo quindici giorni senza partite, cosa si aspetta dalla squadra?
"Questa è sempre l’incognita più grande dopo una mini sosta. L’approccio sarà fondamentale: atteggiamento, concentrazione, intensità. È un problema che riguarda tutte le squadre, vedremo chi sarà più bravo.
Se non avessimo il giusto approccio sarebbe un dispiacere, perché vorrebbe dire non aver capito cosa ci è mancato nel girone d’andata e cosa vogliamo riprenderci. Tutto dipende da quanto saremo dentro la partita fin dal primo minuto, aggressivi e pronti a combattere.
I ragazzi hanno lavorato anche durante i giorni a casa, i dati lo confermano: sono rientrati con entusiasmo e in buona condizione. La partita è sempre lo specchio del lavoro fatto. Contro la Pianese abbiamo visto una squadra attenta, concentrata e capace di calarsi bene nel match anche nei momenti di difficoltà".
Sul reintegro di Diego Foresti e sul ruolo di Mammarella
"Sì, ho visto Foresti anche ieri. La prossima settimana ci sarà una presentazione ufficiale, come è giusto che sia, e sarà lui a spiegare il senso del suo reintegro e le sue mansioni.
Per quanto riguarda il mercato, abbiamo parlato a grandi linee. Al momento non c’è un’emergenza: il tempo è lungo, il mercato chiude il 2 febbraio. Questa squadra non ha urgenze e non deve fare un mercato esagerato.
Una cosa che mi è piaciuta molto è che la società non mi ha mai parlato di sostenibilità come semplice cessione dei giocatori a prescindere. La società è consapevole di tutto ciò che è successo in questi anni e dei pesi che gravano sulla Ternana, non sui calciatori".
Sulla rosa e sulla sostenibilità
"È stato fatto un lavoro importante tra luglio e agosto: oggi la Ternana costa meno rispetto allo scorso luglio e bisogna rientrare in determinati parametri, da società grande di Lega Pro.
La squadra è in crescita, è un’ottima squadra. Sul campo abbiamo fatto 31 punti, poi diventati 23 per vari motivi. Sappiamo di poter fare un grande girone di ritorno. Abbiamo anche la Coppa Italia.
Se arrivano offerte, vanno analizzate insieme alla società. Se un’offerta è soddisfacente per il giocatore e per il club, si valuta serenamente. Ma la cosa fondamentale resta la volontà del calciatore: se vuole restare, nessuno pensa di forzare una cessione".
Sulla rosa ampia e le possibili uscite
"Abbiamo una rosa un po’ troppo ampia. Chi ha trovato meno spazio, se ha la possibilità di trovare una soluzione positiva per tutti, è giusto che la colga. Io sono soddisfatto dei ragazzi che ho, è normale che qualcuno voglia giocare di più. Succede ovunque.
La società con me è stata chiara: è in arrivo un direttore che spiegherà le nuove mansioni e l’organizzazione. Io ho chiesto una squadra competitiva e la società mi ha dato questa certezza. Ora penso solo alla partita con il Livorno".
Sull’incontro con la famiglia Rizzo
"Avevamo incontrato la signora Melis al Centenario, ma il patron Rizzo non aveva mai incontrato la squadra. È stato un bel incontro, utile per i calciatori. C’erano anche il nuovo amministratore e l’avvocato Morcella.
Hanno trasmesso serenità e solidità, ribadendo la volontà di andare avanti con il progetto Ternana. È un momento complicato dal punto di vista economico per ciò che hanno trovato, ma c’è grande volontà di superarlo.
Competitività significa che questa squadra è stata costruita per stare nella migliore posizione possibile dei playoff. Abbiamo 18 partite per migliorare la classifica e una semifinale di Coppa Italia che può offrirci un’ulteriore opportunità.
Se dovessero esserci cessioni importanti, arriveranno giocatori importanti: questo è il senso della sostenibilità. A un’uscita di valore corrisponde un’entrata di valore. Non esce un giocatore esperto per far entrare un ragazzo della Primavera. Poi è giusto anche inserire qualche giovane per patrimonializzare la società".