17 Feb, 2026 - 18:00

Ternana, equilibrio ritrovato: così Liverani ha riaperto la corsa al quarto posto

Ternana, equilibrio ritrovato: così Liverani ha riaperto la corsa al quarto posto

Il calcio cambia velocemente. Anzi, cambiano i giudizi. Basta una giocata, una frazione di secondo, un episodio per ribaltare processi e sentenze. Fino a poco meno di una settimana fa si parlava di una Ternana in crisi, appesantita dalle scorie dell’eliminazione in semifinale di Coppa Italia e dalle prestazioni opache contro Torres e Pontedera. Oggi, dopo due vittorie brillanti e convincenti, la squadra di Liverani ha rilanciato con forza le proprie ambizioni.

Nel giro di cinque giorni le Fere hanno rialzato la testa. Prima il 2-0 interno contro il Ravenna, poi il 3-0 esterno contro il Pineto, sotto un acquazzone incessante che ha reso ancora più pesante e significativa la prova di maturità. Due successi netti, sei punti, zero gol subiti. E una classifica che torna a sorridere: il quarto posto dista appena tre lunghezze, con le rossoverdi che rispetto alla Juventus Next Gen hanno anche una gara in meno.

Il vento è cambiato. E non è solo una questione di risultati. È una questione di atteggiamento, equilibrio mentale, identità ritrovata. Quella scossa invocata dalla piazza è arrivata, ma non sotto forma di rivoluzione: è stata una scossa interiore, figlia del lavoro quotidiano.

La svolta di Liverani

La chiave sta qui. Liverani ha lavorato soprattutto sulla testa. Dopo la delusione in Coppa e il rallentamento in campionato, il rischio era quello di una squadra fragile, ripiegata su sé stessa. Invece il gruppo ha reagito, dimostrando compattezza e orgoglio. Non è un dettaglio: nei momenti decisivi della stagione la componente mentale pesa quanto quella tattica.

Sul piano del gioco, il 3-4-1-2 sembra aver restituito certezze. È un sistema che garantisce copertura, densità centrale e possibilità di sviluppare gioco tra le linee. Ma il vero punto di svolta è stato l’impiego di Orellana sulla trequarti. L’ex Vis Pesaro, rispetto a Panico - ancora non al meglio- o a Garetto, offre equilibrio, palleggio nello stretto e capacità di cucire il gioco tra centrocampo e attacco.

Il suo è un ruolo naturale. Contro il Pineto lo ha dimostrato ancora una volta: sempre nel vivo della manovra, abile nei tempi di inserimento, prezioso nella gestione dei ritmi. È vero, si è divorato due gol da pochi metri, e su questo dovrà crescere in termini di freddezza sotto porta. Ma la qualità delle sue giocate, la posizione costante tra le linee e la capacità di dare ordine alla squadra lo rendono un elemento fondamentale nello scacchiere rossoverde.

Davanti, Dubickas e Pettinari stanno vivendo un momento di forma evidente. Non solo per le reti realizzate, ma per l’apporto complessivo lungo l’arco dei novanta minuti. Pressano, dialogano, attaccano la profondità. In un sistema a due punte servono movimenti coordinati e sacrificio: loro stanno rispondendo presente.

Altro dato significativo riguarda la fase difensiva: zero gol subiti in due partite. Si parla spesso di equilibrio nel calcio moderno, e la Ternana sembra averlo finalmente trovato. La linea a tre offre copertura, ma è il lavoro collettivo a fare la differenza: squadra corta, reparti vicini, aggressione immediata alla perdita del pallone.

In mezzo al campo, la coppia Vallocchia-Majer rappresenta una sintesi efficace tra qualità e interdizione. Vallocchia garantisce corsa e recupero, Majer visione e gestione del possesso. Insieme danno sostanza e ordine, permettendo alla squadra di non spezzarsi tra fase offensiva e difensiva.

Sugli esterni, Ndrecka non è più una sorpresa. È un giocatore di categoria superiore per continuità e capacità di incidere in entrambe le fasi. Sa spingere e rifinire, ma anche ripiegare con disciplina. Dall’altra parte Kerrigan sta crescendo partita dopo partita: più sicuro nelle scelte, più determinato nei duelli.

Quarto posto nel mirino: calendario e prospettive playoff

Il quarto posto oggi non è un miraggio. Tre punti di distanza sono nulla, soprattutto con una gara da recuperare. Ma la rincorsa richiede continuità. Le prossime settimane diranno se questa Ternana ha davvero cambiato marcia o se si è trattato di un picco isolato.

Nel prossimo turno al Liberati arriverà il Forlì. Un’altra tappa fondamentale. In casa le Fere devono costruire la propria scalata, trasformando il fattore campo in un’arma. Servirà la stessa intensità vista contro Ravenna e Pineto: aggressività, concentrazione, fame.

L’obiettivo è chiaro: arrivare ai playoff con il giusto ritmo nelle gambe. Perché negli scontri diretti questa squadra ha dimostrato di sapersi esaltare. La struttura tattica ora appare definita, i ruoli sono più chiari, le gerarchie più solide. È questo che fa la differenza nei mesi decisivi.

AUTORE
foto autore
Lorenzo Farneti
condividi sui social
condividi su facebook condividi su x condividi su linkedin condividi su whatsapp
ARTICOLI RECENTI
LEGGI ANCHE