30 Nov, 2025 - 20:42

Ternana-Guidonia Montecelio 1-2, mister Fabio Liverani: "Non siamo stati cattivi, gol del genere non si possono prendere"

Ternana-Guidonia Montecelio 1-2, mister Fabio Liverani: "Non siamo stati cattivi, gol del genere non si possono prendere"

 Dopo dieci risultati utili consecutivi tra campionato e Coppa Italia, i rossoverdi cadono al Liberati sotto i colpi del Guidonia Montecelio, che vince 2-1 grazie alle reti di Zappella e Mastrantonio, intervallate dal momentaneo pari di Durmush. Un ko pesante, non solo per il risultato ma anche per i suoi effetti in classifica: i laziali salgono a quota 24 punti e si piazzano da soli al quarto posto, mentre la squadra di Fabio Liverani scivola all’ottava posizione a quota 21.

Una sconfitta che brucia, arrivata al termine della terza partita nel giro di una settimana e a sette giorni dall’attesissimo derby contro il Perugia. Ma soprattutto una sconfitta maturata con errori individuali e mancanza di cattiveria nelle due aree, come lo stesso tecnico rossoverde ha sottolineato a fine gara.

Liverani duro a fine gara: “E' mancata la cattiveria nell'ultimo passaggio”

Il tecnico rossoverde non usa giri di parole: la sconfitta lo irrita, soprattutto nella forma più che nel contenuto.

"La partenza è stata buona: fino al loro gol eravamo messi bene nelle distanze e nelle giocate. Ma prendere gol alla loro prima azione, in quel modo, significa che oggi è mancata cattiveria nelle situazioni pericolose, e questo mi ha dato fastidio. L’approccio era stato giusto, avevamo creato, sviluppato le catene, e alla prima volta che si affacciano in avanti prendiamo un gol evitabilissimo. La recuperiamo, ma poi sul finire del primo tempo subiamo un gol nato da una disattenzione. Mi infastidiscono molto queste cose: non abbiamo ancora quella veemenza mentale per capire il pericolo delle partite, ed è proprio ciò che avevo detto ai ragazzi prima della gara".

"Nel secondo tempo alla squadra non posso rimproverare né la volontà né la voglia. È mancata però la cattiveria nell’ultimo passaggio. Con McJannet abbiamo avuto delle occasioni, ma sono sincero: non c’è stata la cattiveria giusta. Il primo gol non si può prendere, e inconsciamente è come se ci mancasse qualcosa. Il secondo è identico: significa che è mancata la fame e la percezione del pericolo per rimanere attaccati al risultato.Ci è mancata la pulizia tecnica".

"A volte puoi saltare un passaggio per essere meno prevedibile, a volte bisogna forzare l’uscita: quando lo abbiamo fatto siamo arrivati più velocemente al cross. La squadra aveva lavorato bene, mi dispiace molto perché si poteva dare continuità ai risultati. Ora ci rimbocchiamo le maniche: abbiamo tre partite alla fine del girone d’andata più i quarti di domenica. Domenica è una partita a sé, va preparata e va giocata senza pensare ad altro".

Situazione societaria ed eventuali ripercussioni sul gruppo squadra

Sulla possibile influenza delle vicende societarie:

"Sarebbe un errore. Ho dato ai ragazzi tutte le percezioni possibili fin dall’arrivo di questa società: quello che leggiamo oggi è tutto astratto. La proprietà è presente, non ci ha detto nulla, alla squadra non manca niente e non c’è alcun problema economico. La situazione extracampo non riguarda la nostra gestione, i ragazzi devono stare sereni. Se ci facciamo condizionare, sbagliamo".

Sull’inferiorità numerica a tratti a centrocampo:

"Riuscivamo ad andare avanti fino al primo gol preso. Secondo me dopo abbiamo avuto un pizzico di preoccupazione in più e abbiamo perso la capacità di accorciare, soprattutto sul centro-sinistra, dalla parte di Martella e Ndrecka, dove eravamo più lenti. Fino al gol avevamo fatto bene: arrivavamo forti con il centrocampista opposto sul loro play, perché da quella parte alzavamo il terzo uomo su Santoro. Quando non rompevamo la linea siamo andati in difficoltà".

"Martella è un giocatore che ti fa fare la differenza e, come ha detto lui stesso, oggi non riusciva a calciare la palla. Succedono giornate così. Finché abbiamo avuto la forza di rompere la linea con il terzo, come nel secondo tempo, avevamo fatto bene".

Sulla difesa e sulla prestazione di D’Alterio:

"Sul primo gol Ndrecka, invece di coprire il destro, copre la zona centrale, e il portiere non può coprire tutto quel campo. Sul secondo gol devo rivedere bene la situazione: c’è una complicità tra lui e chi non marca. Il giocatore che segna non può stare da solo, passare davanti e calciare. Da martedì valuteremo tutto con calma".

"Abbiamo subito gol non perché gli altri sono stati bravi, ma perché è mancata fame nel difendere. Sulla parte destra abbiamo avuto difficoltà? Sì, ci può stare: sulle fasce oggi siamo stati poco aggressivi e poco qualitativi. Credo che la squadra meritasse di chiudere questo trittico di partite in modo diverso, se lo meritava. Non siamo stati brillanti".

Sulla prestazione di Dubickas:

"Con la Juve poteva fare gol e ha avuto occasioni. Oggi è stato sotto tono, ma non per la posizione: può succedere. Non dobbiamo cercare alibi. Lui sa che deve dare di più. È un giocatore da cui ci aspettiamo tanto: oggi non è stata la sua miglior partita e deve lavorare per offrire di più".

 

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Lorenzo Farneti
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