Monday night dal peso specifico altissimo allo Stadio Libero Liberati. Questa sera alle 20:30 la Ternana di Fabio Liverani affronta il Forlì in una sfida che può ridisegnare la parte alta della classifica. Le Fere arrivano all’appuntamento con tre risultati utili consecutivi - un pareggio e due vittorie nelle ultime due uscite - che hanno rilanciato ambizioni e fiducia.
La graduatoria racconta di un settimo posto a quota 36 punti, ma con due partite in meno rispetto a Campobasso e Juventus Next Gen, rispettivamente quarta e quinta forza del campionato, e con appena due lunghezze di distanza dalla Pianese. Tradotto: con una vittoria questa sera, la Ternana potrebbe balzare al quarto posto. Uno scenario che, fino a poche settimane fa, sembrava complicato.
Il merito è di una squadra che ha ritrovato equilibrio, solidità difensiva e una migliore gestione dei momenti chiave. Liverani ha lavorato su compattezza e distanze tra i reparti, riducendo gli spazi concessi agli avversari e valorizzando la qualità tra le linee. Il Forlì, però, non è avversario da sottovalutare: due pareggi e una vittoria nelle ultime tre giornate, 30 punti e tredicesimo posto. Squadra organizzata, corta, pronta a colpire in ripartenza. Servirà una Ternana lucida e concreta.
La Ternana dovrebbe presentarsi con il consueto 3-4-1-2, marchio di fabbrica di Liverani in questa fase della stagione. Tra i pali confermato D’Alterio. L’assenza di capitan Capuano pesa in termini di leadership, ma la linea a tre con Donati a destra, Maestrelli centrale e Martella a sinistra garantisce fisicità e buona qualità nell’impostazione.
Sulle corsie laterali Kerrigan e Ndrecka avranno un ruolo chiave: dovranno spingere per allargare la difesa romagnola ma anche ripiegare rapidamente per evitare le transizioni del tridente ospite. In mezzo Majer e Vallocchia rappresentano la cerniera: il primo più ordinato e geometrico, il secondo più dinamico e aggressivo nel pressing.
Alle spalle delle punte spazio a Orellana, chiamato a fare da raccordo tra centrocampo e attacco. La sua capacità di muoversi tra le linee sarà fondamentale per scardinare il 4-3-3 del Forlì. In avanti la coppia Dubickas-Pettinari promette fisicità, profondità e qualità: il primo attacca gli spazi, il secondo lavora spalle alla porta e cerca il dialogo stretto.
Il Forlì di mister Miramari, privo di Cavallini ma con i recuperi di Manetti e Franzolini, dovrebbe schierarsi con un 4-3-3 equilibrato. Tra i pali Martelli. Difesa a quattro con Mandrelli a destra, Elia e Palomba centrali e Onofri a sinistra. Una linea che tende a restare compatta, con i terzini poco inclini a sganciarsi contemporaneamente.
In mediana Menarini agirà da metronomo, con Scaccabarozzi e Franzolini mezzali di inserimento. In avanti il dubbio principale riguarda Trombetta: se sarà al meglio guiderà il tridente, con Macrì e Farinelli ai lati, pronti ad attaccare la profondità e a puntare l’uomo nell’uno contro uno.
TERNANA (3-4-1-2): D'Alterio; Donati, Maestrelli, Martella; Kerrigan, Majer, Vallocchia, Ndrecka; Orellana; Dubickas, Pettinari. Allenatore: Liverani.
FORLI' (4-3-3): Martelli; Mandrelli, Elia, Palomba, Onofri; Scaccabarozzi, Menarini, Franzolini; Farinelli, Trombetta, Macri. Allenatore: Miramari.
Dal punto di vista tattico, molto passerà dalla capacità della Ternana di mantenere ampiezza e ritmo. Se le Fere riusciranno a muovere rapidamente il pallone, costringendo il Forlì a scivolare lateralmente, si apriranno varchi centrali per Orellana. Viceversa, se il match dovesse incanalarsi su binari lenti e prevedibili, la compattezza romagnola potrebbe creare difficoltà.
A dirigere la 28ª giornata sarà Andrea Mazzer della sezione di Conegliano. Assistenti Bruno Galigani (Sondrio) e Ledjan Skura (Jesi), quarto ufficiale Simone Gavini (Aprilia), operatore FVS Matteo Lauri (Gubbio).
La posta in palio è altissima. Con 36 punti e due partite da recuperare, la Ternana ha il destino nelle proprie mani. Una vittoria significherebbe agganciare le zone nobili e lanciare un messaggio forte alle dirette concorrenti. Il Liberati si prepara a spingere le Fere in un Monday night che può diventare spartiacque della stagione.