Tre vittorie consecutive, quarto posto agganciato e una squadra che adesso fa sul serio. La Ternana batte il Forlì per 2-1, sale a quota 39 punti e lancia un messaggio forte al campionato: le Fere non vogliono più fermarsi. A decidere la sfida sono le reti di Pettinari e Ndrecka, mentre nel secondo tempo la realizzazione di Menarini serve soltanto a rendere meno amara la sconfitta degli ospiti.
Sette gol segnati nelle ultime tre partite, uno soltanto subito: numeri da squadra in piena corsa playoff. La formazione guidata da Fabio Liverani aggancia il quarto posto, raggiungendo Campobasso e Juventus Next Gen, ma con una gara in meno e una differenza reti migliore. Il Forlì, invece, scivola al quattordicesimo posto con 30 punti, a +5 sulla zona playout.
Nel post partita il tecnico rossoverde analizza con lucidità una sfida dai due volti:
"Abbiamo fatto un ottimo primo tempo, abbiamo fatto due gol, abbiamo avuto l'occasione nitida con Kerrigan per fare 3 a 0 che avrebbe chiuso la partita. Abbiamo giocato con una squadra che ha qualità sugli esterni, aver trovato alla prima occasione dopo sette otto minuti il 2 a 1, il vantaggio del primo tempo diventa difficile da gestire. Il cambio di Orellana? Non era per demerito ma per equilibrio, Majer dopo il 60esimo, ci stavano creando difficoltà ruotando i centrocampisti mettendo un giocatore strutturato come Franzolini. In quel momento ho sacrificato Orellana non perchè avesse giocato male, tutt'altro, ma per proteggere i tre difensori, che venivano da tre partite consecutive in una settimana giocando sempre gli stessi, abbiamo avuto l'occasione di Panico per fare il 3 a 1.Non avevamo più quella lucidità, gli avversari sono stati bravi, il primo quarto d'ora di Pineto abbiamo concesso più di questa sera.
Ogni partita ha un proprio schema, mi prendo un ottimo primo tempo, può starci un rientro del Forlì, avrei anche io voluto soffrire meno, non tanto perchè ci siamo abbassati ma perchè non abbiamo gestito bene la palla, andavano occupati meglio gli spazi nelle ripartenze. A un certo punto Kerrigan era stanco, è un muscolare, sta giocando tanto, in quel momento non avevamo più la forza nel ripartire, abbiamo pensato di contenere per ripartire con gli attaccanti, abbiamo sbagliato tecnicamente i passaggi in uscita, se si sbagliano il primo controllo o il passaggio si perde palla. Se avessimo fatto meglio l'uscita quelle tre quattro volte che siamo riusciti siamo arrivati con diversi giocatori. Ci vuole qualità per ripartire."
Liverani allarga poi l’analisi al momento della squadra e agli obiettivi stagionali:
"Sarebbe troppo facile dire che tre vittorie cambiano il campionato. Per il quarto posto questa squadra ci poteva lottare quando non ci credeva nessuno, quando addirittura qualcuno parlava di playout io ci credevo. Loro si meritano questo, se lavorano così d'impegno, è un gruppo straordinario, lavorano con grande abnegazione, hanno grande rispetto della maglia che portano. Sono felice per loro, devono sapere che l'obiettivo non è febbraio, è aprile, dopo la Pianese dobbiamo avere questo posto, molte squadre lottano per questo posto, soffrendo si possono vincere le partite.
Noi siamo una squadra che può vincere e perdere con tutti, non siamo una squadra ammazza campionato. Prima di passarci sopra però la squadra vende cara la pelle, sono sicuro che lotteremo fino alla fine. La sconfitta con la Torres ci dispiace, è stata una partita strana. E' giusto analizzarla come abbiamo fatto, era nata male, ci sono quelle partite nella stagione, vanno eliminate, per poter migliorare. Veniamo da tre vittorie, domenica aspettano la vittoria come se fosse una cosa normale. Vincere le partite in maniera continuativa è difficile per tutti, domenica sarà una battaglia. Dovremo recuperare le forze, cercando di migliorare, capendo cosa va fatto meglio avendo rispetto degli avversari.
Leonardi? E' un giocatore che ha nell'istinto la sua qualità migliore, ha le qualità per fare una carriera importante, sta a lui farla all'interno di una squadra, nei novanta minuti, le sue giocate individuali ce le ha, deve imparare a giocare con gli altri, è giovane, se riesce a migliorare questo è un giocatore forte.
Contestazioni nei miei confronti? Fa parte del gioco, meglio a me che ai ragazzi. Cerco di essere sempre equilibrato, quando si vince e quando si perde. Cerco di essere obiettivo e oggettivo insieme al mio staff per capire cosa possiamo migliorare. Per mantenere un certo livello bisogna sempre migliorare. Il quarto posto? Credo che questa squadra lo possa conquistare, abbiamo le qualità, dipenderà da noi da quanto lo vogliamo, abbiamo delle competizioni belle e importanti. Credo che questa squadra possa togliersi tante soddisfazioni".