31 Mar, 2026 - 19:45

Stadio-Clinica, vertice Bandecchi-Rizzo a Roma: ancora nessuna svolta. Convocata l'assemblea dei soci

Stadio-Clinica, vertice Bandecchi-Rizzo a Roma: ancora nessuna svolta. Convocata l'assemblea dei soci

Quella di oggi poteva essere la giornata della svolta. E invece è stata solo un’ennesima tappa lungo il travagliato cammino della stagione societaria della Ternana. Dopo la rottura della trattativa tra la Stadium (la società veicolo al 100% della Ternana) e l’Università Niccolò Cusano-Ternana Women per l’acquisizione del “ramo d’azienda” della clinica-casa di cura, Stefano Bandecchi con il suo team legale e tecnico e la famiglia Rizzo (coadiuvata da un professionista del settore societario e commerciale) sono tornati a vedersi.
L’appuntamento si è tenuto nella Capitale. Lontano 100 chilometri dalle tensioni della città che ha percepito la seria difficoltà e il rischio di sopravvivenza del club calcistico. Tanto che da giorni, ormai, i tifosi stanno protestando contro la società che appena 5 mesi fa festeggiava il centenario dalla fondazione della Ternana.

Le analisi sul progetto Stadio-Clinica e le questioni finanziarie

Stadio-Clinica a Terni: dalla tempesta perfetta della sentenza del TAR a una possibile via d'uscita

Nessuna indiscrezione filtra da chi ha preso parte al summit, ma non ci sono elementi per dire che sia stata trovata una quadra. Piuttosto si sarebbe trattato di un vertice in cui sono state sviscerate le rispettive analisi su quanto avvenuto sul versante del progetto Stadio-Clinica, in cui si sarebbe cercata una strategia comune per arrivare al confronto con la Regione Umbria e la riattivazione dei percorsi amministrativi. Ma anche per valutare le questioni legate alla tensione finanziaria di una società che, negli ultimi mesi, ha visto aggravarsi la propria posizione nei confronti del ceto creditorio.
Il fatto che le bocche siano rimaste cucite dimostra la cautela con cui viene affrontato il post-vertice. Così come porta a dedurre che una linea comune, per essere trovata, necessiti di nuovi approfondimenti e di maggiori analisi e disamine. Anche perché c’è il fattore tempo a scandire il cammino verso una definizione delle varie vicende che intrecciano la società: la sentenza del Tar che ha cassato la determina che dava il via libera a Stadio-Clinica, il ricorso regionale che ha scavato un solco nelle relazioni tra i Rizzo e le istituzioni umbre (non solo il Comune, ma anche la Regione), la tenuta dei bilanci del club alla luce dell’esposizione debitoria ereditata dalle gestioni Guida e D’Alessandro e della forte cointeressenza patrimoniale del progetto stadio-clinica con i risultati contabili.

Ternana, D'Alessandro: "Stadio-clinica? Accelerazione importante"
Proprio i D’Alessandro nei giorni scorsi sono stati avvistati in Tribunale a Terni. Qualcuno ha voluto legare la loro presenza alla visura camerale non aggiornata che gira in questi giorni in città e che li vede ancora intestatari del 48% di Stadium. In realtà, come abbiamo spiegato più volte, le quote della società per azioni creata per occuparsi della realizzazione del progetto stadio-clinica sono passate di mano insieme alla società di via della Bardesca, per effetto di una clausola di trascinamento prevista nei patti parasociali che consente agli azionisti di minoranza di unirsi a quelli di maggioranza (la Ternana) quando il controllo passa di mano. I due fratelli, Stefano e Maurizio D’Alessandro, erano invece impegnati in una delle cause intentate dalla proprietà rossoverde negli ultimi mesi.

Le scadenze decisive: assemblea e adempimenti federali

Dicevamo del tempo. Perché è questa la variabile più rilevante. Per capire il destino della Ternana (l’altra sera Bandecchi ha evocato in un post su Instagram il proverbio usato da Churchill “L’ora più buia è quella che precede l’alba”) occorre che passi la nottata. Ci sono esattamente due settimane di tempo, le più buie della storia recente della squadra cittadina, prima di due appuntamenti determinanti. Per il 13 aprile, infatti, l’amministratore unico Fabio Forti ha convocato l’assemblea degli azionisti che si era riunita l’ultima volta quando lui stesso subentrò a Tiziana Pucci, decidendo di ritirare la composizione negoziata della crisi d’impresa per rimuovere la dirigente vicina a Massimo Ferrero, entrambi fatti oggetto di azioni giudiziarie. Poi il 16 aprile c’è la scadenza federale per il pagamento degli emolumenti ai calciatori e ai tesserati e il saldo degli oneri previdenziali e con l’erario.

Ternana, trovato l’accordo con gli steward: ok della Prefettura, porte aperte al Liberati
In questi mesi la Ternana ha continuato ad accumulare esposizioni finanziarie verso i fornitori, senza risolvere i problemi ereditati dal passato. Lo stesso Forti, intervenuto in Prefettura in occasione della crisi legata al mancato saldo delle spettanze degli steward, aveva ribadito alle istituzioni e alla stampa che vi fossero le condizioni per lavorare a piani di rientro in un’ottica di continuità aziendale. Un auspicio al quale però è seguito un irrigidimento dei creditori e un aumento delle situazioni critiche.

AUTORE
foto autore
Federico Zacaglioni
condividi sui social
condividi su facebook condividi su x condividi su linkedin condividi su whatsapp
ARTICOLI RECENTI
LEGGI ANCHE