Ci sono momenti nei quali il calcio smette di essere soltanto una questione di moduli, classifiche o mercato. Diventa qualcosa di più profondo, quasi una questione identitaria. A Terni questi sono giorni di silenzio pesante, di attese, di domande che si rincorrono e di risposte che ancora non arrivano. La Ternana si trova davanti al punto più delicato della propria storia recente: una situazione societaria che appare sempre più compromessa e un futuro che, allo stato attuale, sembra dover essere completamente riscritto.
Per una piazza che negli ultimi anni aveva vissuto promozioni, ritorni in Serie B, ambizioni di rilancio e progetti tecnici importanti, il rischio di un brusco ritorno al punto di partenza rappresenta una ferita difficile da accettare.
L’ipotesi più concreta al momento sarebbe infatti quella di una ripartenza dalla Serie D, attraverso un progetto che prenderebbe forma dall’unione tra Orvietana e Ternana Tip Power Futsal. I prossimi giorni saranno probabilmente decisivi. La sensazione è che la città stia vivendo una fase sospesa, quasi irreale.
Il sentimento prevalente tra i tifosi, però, sembra andare oltre categorie e campionati. In questo momento non si parla tanto di obiettivi o classifiche future. La richiesta è molto più semplice: tornare a parlare di calcio giocato. Tornare a discutere di una formazione, di un acquisto, di una partita la domenica. Tornare a fare quello che per decenni ha accompagnato la vita sportiva della città. Perché al di là delle categorie, ciò che una piazza come Terni teme davvero è il silenzio.
Se la Ternana sta vivendo una stagione che rischia di segnare uno dei passaggi più dolorosi della sua storia, anche il calcio italiano sta attraversando una fase di profonda ricostruzione. La Nazionale azzurra, dopo il mancato accesso alla terza edizione consecutiva dei Mondiali, è chiamata a ripensare presente e futuro, puntando su una nuova generazione di calciatori.
In vista delle amichevoli programmate inizialmente come tappa di avvicinamento all’appuntamento mondiale, il tecnico dell'Under 21 Silvio Baldini, promosso temporaneamente alla guida della prima squadra in attesa di conoscere il nome del futuro commissario tecnico, ha scelto una linea precisa: spazio ai giovani.
Tra i nomi che hanno attirato l’attenzione emergono due giocatori che i tifosi della Ternana conoscono bene: Giacomo Faticanti e Costantino Favasuli, entrambi protagonisti in passato con la maglia rossoverde.
Per molti tifosi delle Fere la notizia ha assunto un significato particolare. Nel momento più difficile della storia recente del club, due ragazzi passati da Terni raggiungono uno dei punti più alti del calcio italiano.
Faticanti, centrocampista romano classe 2004, ha disputato l'ultima stagione con la Juventus Next Gen, affrontando proprio la Ternana nel girone B di Serie C. Il suo percorso di crescita è proseguito con continuità e la convocazione in Nazionale rappresenta una tappa importante.
Con la maglia rossoverde aveva vissuto la complicata stagione 2023-24 in Serie B, collezionando nove presenze in campionato oltre alle due apparizioni nei playout contro il Bari, sfida che si concluse con la dolorosa retrocessione delle Fere.
Diverso, almeno nei numeri, il percorso di Costantino Favasuli. Il laterale sinistro, oggi impegnato con il Catanzaro nella corsa verso la Serie A, aveva avuto un impatto molto più significativo nel suo periodo ternano.
Anche lui arrivato nella stagione 2023-24, il giocatore riuscì rapidamente a conquistarsi spazio e fiducia, trasformandosi in uno degli elementi più continui della squadra. Per lui ventotto presenze in campionato, una in Coppa Italia e le due gare di playout. La sua crescita successiva sembra confermare le qualità intraviste già allora: corsa, intensità, capacità di accompagnare l’azione offensiva e margini di miglioramento ancora importanti. Per il popolo rossoverde questa doppia convocazione ha il sapore di una piccola consolazione dentro settimane particolarmente amare. Da una parte c’è una Ternana che rischia di dover ripartire praticamente da zero; dall’altra due giovani che, proprio passando da Terni, hanno trovato spazio per continuare il proprio percorso fino ad arrivare alla maglia azzurra. Forse è anche questo uno degli aspetti più particolari del calcio: mentre una storia sembra interrompersi, altre iniziano a prendere velocità.
E oggi, in mezzo a tante incertezze, due ex Fere ricordano ai tifosi rossoverdi che qualcosa di buono, in fondo, è rimasto.