20 Apr, 2026 - 12:07

Ternana, comunicato del CCTC: “Serve una risposta concreta dal tessuto produttivo”

Ternana, comunicato del CCTC: “Serve una risposta concreta dal tessuto produttivo”

La nuova turbolenza che coinvolge la Ternana si inserisce dentro un quadro ben più ampio, che affonda le radici nella storia economica e sociale del territorio ternano. Un’analisi dura, articolata e senza sconti, quella che emerge dal documento diffuso dal Centro Coordinamento Ternana Club (CCTC), che mette sotto accusa non solo dinamiche imprenditoriali, ma anche scelte politiche e, soprattutto, un problema culturale di fondo.

Il comunicato del CCTC

"Quello che sta di nuovo accadendo alla Ternana non è casuale, e’ figlio di un declino pluridecennale del tessuto produttivo del territorio che da tempo ci costringe a sperare nel “salvatore straniero”, ma anche e soprattutto, e’ responsabilità di classi politiche nel loro complesso che non hanno saputo prevedere, gestire e trovare modelli alternativi o idee di amministrazione lungimiranti, o peggio quando li hanno trovati sono stati folli e peggiorativi, vedasi l’ipotesi previste nel nuovo PSR che dopo aver tuonato contro (ma ostacolato solo a Terni) la sanità privata, vorrebbe a Foligno la ASL togliendoci così pure un altro pezzo di quella pubblica.
Ma il problema non è solo economico, e’ a nostro giudizio principalmente culturale; occorre ribaltare il diagramma, basta con multinazionali, privati, enti di vario livello che storicamente hanno operato ed operano su questo territorio e poi raggiunti i propri (per quanto legittimi) interessi se ne vanno, insalutati ospiti nella migliore delle ipotesi con i loro lauti profitti, se non lasciando spesso anche realtà in crisi, macerie varie, inquinamento ambientale.


Poi, qualcuno più attento o semplicemente più “tignoso” si prende la briga di cercare ed estrapolare dati che potrebbero sorprenderci e descrivere facce diverse di questa realtà ed indicare che mali e problemi di Terni non vengono solo da fuori.
Come si evince dal link allegato praticamente nel solo Comune di Terni operano circa 2400 imprese, di cui circa 1500 oltre i 400.000 € di fatturato annuo, con colossi come AST (€ 2.386.819.744) e Salini SpA che citiamo a mero titolo esemplificativo, che tutte insieme sviluppano un volume complessivo approssimativo di ben oltre 10 miliardi di Euro annui; imprese che qui sono cresciute ed hanno ottenuto risultati importanti , anche grazie al città che li ospita.


Ora, se mediamente e in proporzione alle loro possibilità, ognuna restituisca un minimo da mettere a disposizione del territorio dove operano e prosperano alla collettività (ipotizziamo sempre a titolo d’esempio 5000 € all’anno), si raccoglierebbero fondi per non meno 7,5 milioni di €.
A nostro modesto parere ci sembra un dovere etico e morale o, più semplicemente, un atto di giusta riconoscenza verso Terni nel suo complesso.
Abbiamo solo un minimo allargato il ragionamento, ma in quanto CCTC a noi compete l’ambito sportivo e la squadra che rappresenta la nostra città; crediamo che questo ennesimo momento di difficoltà che si sta vivendo possa trasformarsi nella opportunità di restituire al territorio un po' di " appartenenza e identità", in un rapporto sano, corretto e trasparente tra le varie componenti sociali.


Mettiamo da parte per il momento tutto quello a cui hanno dovuto assistere e subire i tifosi della Ternana in questi ultimi anni che hanno visto più volte oltraggiati i colori della nostra amatissima maglia.
E’ solo un’idea, ma anche un profondo convincimento: chiamare a raccolta tutti quelli che si identificano sotto questi colori e che sono pronti a metterci non solo la faccia, ma soprattutto risorse e sudore. 
Quindi l’appello non è solo agli imprenditori ternani, è a tutti i gruppi industriali ed economici  che nel territorio hanno fatto impresa, guadagni ed hanno stabilito nella conca la loro casa. 
Questa città unita può ritrovare la giusta collocazione e lo slancio necessario a vincere le tante sfide che ci attendono ben oltre i rettangoli di gioco, e dare un senso concreto allo slogan “LA TERNANA SIAMO NOI”.
Ma il tempo di agire è ora e non domani; dimostrare che si è comunità coesa magari partendo dallo sport e da una delle ultime bandiere identitarie rimaste.


Il 6 Giugno sembra lontano, ma non lo è affatto e, Dio non voglia, i problemi di oggi potrebbero ripresentarsi in tutta la loro drammaticità; il CCTC, unitamente ad altri soggetti che per loro storia in quanto ad amore per il rosso e per il verde sono al di sopra di ogni sospetto, si sta già premunendo.
Ma questa è una pagina che non vorremmo mai essere costretti a scrivere".

 

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Lorenzo Farneti
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