15 Apr, 2026 - 18:15

Ternana nel caos: ecco le reazioni di Alternativa Popolare e Fratelli d'Italia

Ternana nel caos: ecco le reazioni di Alternativa Popolare e Fratelli d'Italia

Il clima attorno alla Ternana si fa sempre più incandescente. Mentre tifosi e città vivono ore di forte apprensione per il futuro della squadra, le reazioni provenienti dalla politica non si fanno attendere.

Batini attacca: Sveglatevi! La ricreazione è finita!"

Tra le voci più critiche emerge quella di Claudio Batini, consigliere comunale di Alternativa Popolare e presidente degli Amici di Bandecchi, che non usa mezzi termini per descrivere la situazione.

"È sempre più chiaro il contenuto dei "segreti" tra la Presidente Proietti e i proprietari della Ternana. Argomenti blindati a Perugia e tutelati con i denti da tutta la minoranza del Comune di Terni.
Lunedì mattina abbiamo assistito allo spettacolo indecente di una destra e una sinistra che scappano dall’aula un’ora prima della chiusura pur di non affrontare la verità. Hanno paura. Si nascondono per non toccare l'argomento proibito.
A Terni, destra e sinistra non sono semplicemente contro Bandecchi; sono schierate contro tutti i cittadini. Non gli basta lo scippo dell’Ospedale e della Clinica, ora remano perfino contro la Ternana.
SVEGLIATEVI! LA RICREAZIONE È FINITA!
C’è chi a parole giura amore alla Ternana, ma nei fatti svende i nostri colori e il nostro futuro per una poltrona a Perugia o a Roma. Il vero nemico della Ternana non è chi ci mette i soldi e la faccia, ma chi la usa come merce di scambio nei palazzi del potere.
Terni non si piega, e i veri rossoverdi lo sanno bene da che parte stare".

Latini: “Il risultato è drammaticamente sotto gli occhi di tutti”

Leonardo Latini, ex sindaco di Terni ed esponente di Fratelli d’Italia, dichiara:

"Troppo spesso negli ultimi anni abbiamo sentito parlare di calcio dentro o sotto i Palazzi, comunali o regionali che siano. Troppo spesso in questi anni abbiamo visto confondersi piani politici, sportivi e imprenditoriali. Il risultato è drammaticamente sotto gli occhi di tutti e si sta consumando, tra un comunicato e l'altro, dopo un’agonia che ci ha accompagnato addirittura per quella che per noi avrebbe dovuto essere una grande festa comunitaria, il centenario della Ternana. E invece, dopo poco più di un secolo, rischiamo di toccare forse uno dei punti più bassi di una storia avvincente, per certi aspetti epica, fatta di successi, sconfitte, passione, che rispecchiava ed esaltava una delle tante anime di Terni: la capacità sì di soffrire, ma soprattutto di rialzarsi e riscattarsi contro tutto e tutti in modo corale, fosse anche attraverso un rito quasi ancestrale. Il sogno dello Stadio-Clinica, simbolo di una Terni che voleva riappropriarsi di quanto le era stato ingiustamente tolto, si sta rivelando alla fine un incubo che rischia di travolgere ogni cosa, incagliato tra l’incapacità politica di gestire un procedimento così complesso, i campanilistici muri regionali, le rendite di posizione, le velleità elettorali dei tanti che hanno cavalcato la situazione e sfruttato il tifo per proprio tornaconto, le preclusioni aprioristiche di chi ha anteposto l’ideologia al bene comune. 
Non so come andrà a finire, le prossime ore saranno decisive per le ultime flebili speranze. So solo che ancora una volta dovremmo rimboccarci, tutti, le maniche, per cercare di rimettere ogni cosa al posto giusto: politica, impresa e soprattutto calcio. Però stavolta con dei paletti precisi: basta con i responsabili di questo scempio, e basta con una mentalità a ribasso. Noi ternani ormai siamo talmente prostrati da pensare che possiamo meritarci il calcio solo se qualcuno viene a sfruttare per i propri affari e a suo piacimento il nostro territorio come quando arrivarono gli inceneritori. Non deve più essere così: gli investimenti sono legittimi solo se fanno anche il bene di Terni e sono funzionali alla Ternana. E per questo salto culturale dobbiamo cambiare le persone, a partire dai responsabili. Poi andremo oltre, con percorsi ordinati e virtuosi in cui ciascuno, con un ruolo ben definito e senza arbitrarie invasioni di campo, potrà dare il suo contributo per Terni e per la Ternana. Restituiamo il calcio vero ai tifosi, la politica sana ai cittadini, le occasioni vantaggiose agli imprenditori". 

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Lorenzo Farneti
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