09 Mar, 2026 - 19:15

La Ternana attende la sentenza del Tar sul ricorso per Stadio-Clinica e la Prefettura convoca il Comitato di sicurezza per gli steward

La Ternana attende la sentenza del Tar sul ricorso per Stadio-Clinica e la Prefettura convoca il Comitato di sicurezza per gli steward

La sentenza del TAR dell'Umbria sul ricorso della Regione dell'Umbria contro il Comune di Terni e la determina del suo dirigente, Piero Giorgini, è attesa entro venerdì 13 marzo prossimo. Il dispositivo dei giudici amministrativi presieduti Pierfrancesco Ungari (relatrice Floriana Venera di Mauro) deve, infatti, essere redatta entro 45 giorni di calendario dalla decisione, assunta in udienza il 27 gennaio scorso.

Intanto, giovedì la società e tutti i soggetti coinvolti a vario titolo nel Comitato per l'Ordine e la Sicurezza pubblica iastituto presso la Prefettura, sono stati convocati proprio dalla rappresentante del Viminale, Antonietta Orlando, per risolvere un problema legato alla gestione della security dello stadio. Si tratta del mancato raggiungimento di un accordo con la società che gestisce gli steward del Liberati, che ha richiesto il pagamento dei servizi fin qui erogati. E che ha inviato delle PEC di diffiìda, minacciando di interrompere il servizio e mettendo a rischio le gare interne del club. Ma andiamo con ordine. 

Sentenza del TAR, il termine non è perentorio e potrebbe slittare ulteriormente 

Il termine per la sentenza del TAR dell'Umbria non è perentorio e può slittare per motivi di carico o per la particolare complessità della materia, che richiederà al collegio un'attenta valutazione e una puntuale disamina dei motivi interpretativi e documentali che informeranno la sentenza. L'alea di rischio rappresentata dal pronunciamento del TAR dell'Umbria, ha fortemente condizionato la stagione della società rossoverde nel campionato di serie C, con una serie di avvicendamenti dirigenziali e con il progressivo sfilacciamento dell'operatività gestionale societaria. 

La fattibilità dell'operazione di project financing, che era stata decisiva in estate per muovere la famiglia Rizzo ad acquisire il club di via della Bardesca, ha incontrato una battuta d'arresto per l'opposizione della Regione. Portando a una serie di avvicendamenti e colpi di scena nella gestione del club, che hanno causato un collo di bottiglia nella gestione amministrativa e contabile verso i fornitori esterni. In pratica gli azionisti della Ternana, la holding FlaCla, hanno imposto uno stop loss. Un livello-limite, definito così dagli esperti finanziari, per chiudere una posizione finanziaria al raggiungimento di un livello di perdita predefinito, proteggendo il capitale dal rischio di ulteriori cali. 

L'esposizione debitoria del club rossoverde e un bilancio legato a doppio filo alla plusvalenza sulla clinica 

Le notizie che hanno fatto il giro della città in questi giorni, dopo che ad ufficializzare la crescita dei decreti ingiuntivi e degli atti di precetto arrivati in società era stato in conferenza stampa proprio il direttore dell'area tecnica Diego Foresti, sono dovute a questo stato di fatto. In quell'occasione, il manager ripescato dopo l'esperienza con Guida e l'esonero targato D'Alessandro, arrivò ad adombrare una sorta di regia occulta dietro l'incremento delle azioni creditorie. In realtà, da quanto trapela dagli ambienti legali che seguono il ceto creditorio, la situazione è stata determinata dalla difficoltà ad adempiere agli impegni presi con precedenti piani di rientro e dalla decisione della società, ufficializzata dalla presidente Claudia Rizzo in occasione della visita dal vescovo Soddu, di privilegiare il saldo delle scadenze federali (gli stipendi e i contributi dei calciatori, oltre agli adempimenti verso la Lega) rispetto alle altre obbligazioni. 

La prossima scadenza è attesa per il 16 aprile. E la speranza in via della Bardesca è che per quella data si sia sciolto il nodo della fattibilità del progetto Stadio-Clinica per la messa in sicurezza del bilancio della società. Avevamo già spiegato in passato, infatti, che il progetto stadio-clinica è vitale per le finanze della Ternana. La cessione del ramo d'azienda "Clinica" genera infatti plusvalenze da 14 milioni di euro che bilanciano i conti, come emerge proprio dal rendiconto dell'ultimo esercizio. Senza questi introiti, il club rischierebbe il default, legando la sopravvivenza economica proprio allo sviluppo dell’impianto e della struttura sanitaria.

Insomma, pur senza drammatizzare la situazione come è stato fatto in maniera suggestiva e con qualche contraddizione operativa in questi mesi, il responso del TAR e la continuità aziendale si incrociano in maniera consistente, per via dell'esposizione debitoria lasciata in dote (si fa per dire, ndr) ai Rizzo dalle gestioni Guida e D'Alessandro. Il cambio di guida societaria, con l'avvicendamento tra l'ex amministratrice Tiziana Pucci e il nuovo amministratore unico Fabio Forti, con l'allontamento del ds Carlo Mammarella e del consulente Massimo Ferrero dall'area tecnica, col ritorno di Forestinon sembrano aver prodotto quei cambiamenti annunciati più volte dai rappresentanti della proprietà del club. 

La grana degli steward e la riunione convocata dal Prefetto, in società si lavora a una soluzione 

La grana degli steward (ma ci sarebbe il ballo anche il servizio garantito dai Vigili del Fuoco) non è il primo caso che si palesa quest'anno. Era stato infatti anticipato dalla richiesta di risarcimento avanzata dal Comune di Terni, che si era fatto carico delle misure straordinarie sulla videosorveglianza richieste proprio da Prefetto e Questore in occasione delle gare di play-off della passata stagione. "Un atto dovuto da parte dei dirigenti", spiegarono in Comune anche per evitare sanzioni dalla Corte dei Conti.

Ora della vicenda si stanno occupando i pochi dirigenti e funzionari rimasti in società, a cominciare dal Direttore generale del club e amministratore di Stadium, Giuseppe Mangiarano. Proprio il manager calabrese sta cercando di risolvere la questione prima della riunione del Comitato sull'Ordine e la Sicurezza di giovedì, arrivando a un'intesa con i gestori del servizio di security che scongiuri la necessità di trovare in fretta un soggetto che si sostituisca all'attuale fornitore. 

Ieri mattina si era diffusa la voce che il sindaco Bandecchi intendesse vietare l'utilizzo del Liberati al club rossoverde. Ma la risposta a Tele Galileo, che sostava fuori Palazzo Spada per raccogliere le dichiarazioni del primo cittadino, è stata invece conciliante e diplomatica. "Ho ricevuto delle PEC. Sono le stesse PEC che ha ricevuto la Ternana e che ha ricevuto il Prefetto - ha affermato il primo cittadino -. Tant'è vero che la dottoressa Orlando per giovedì ha convocato d'urgenza un Comitato per chiarire alcuni punti che in questo momento renderebbero difficile giocare partite allo stadio. Io ho preso solo atto di questa cosa, quindi giovedì vedremo".  

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Federico Zacaglioni
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