30 Aug, 2025 - 13:06

Ternana-Ascoli, mister Liverani: “Serve fame, cuore e serietà. Mercato? Mi aspetto degli attaccanti”

Ternana-Ascoli, mister Liverani: “Serve fame, cuore e serietà. Mercato? Mi aspetto degli attaccanti”

L’attesa sta per terminare. Domani, domenica 31 agosto, allo stadio “Libero Liberati” di Terni andrà in scena la sfida tra Ternana e Ascoli, valida per la seconda giornata del campionato di Serie B. Fischio d’inizio alle ore 21, per una serata che segna l’esordio stagionale dei rossoverdi davanti al proprio pubblico.

Alla vigilia del match ha parlato in conferenza stampa il tecnico delle Fere, Fabio Liverani, consapevole delle difficoltà ma anche deciso a caricare la squadra con richieste chiare: fame, cuore, voglia e serietà. L’Ascoli, avversario di rango e ben costruito, arriva a Terni con grandi ambizioni e con due ex rossoverdi in organico, Damiani e Corradini, che incroceranno i loro vecchi compagni.

Liverani: “L’Ascoli è più avanti, ma noi possiamo fare la partita”

Il tecnico ha subito chiarito la dimensione della sfida, riconoscendo la qualità e la preparazione dell’Ascoli:

“Incontriamo una squadra che ha lavorato ad organico pieno dal primo giorno del ritiro, ha messo tasselli che le mancavano per completarsi. Sono più avanti di noi dal punto di vista del lavoro. Questo non vuol dire che non possiamo fare la nostra partita. Anche in emergenza dobbiamo concentrarci sulla gara. Abbiamo rispetto per loro, sono organizzati e giocano bene, hanno giocatori offensivi molto bravi nel muoversi tra le linee”.

Liverani non si nasconde e mette sul tavolo una richiesta precisa ai suoi:

“Ho chiesto alla squadra di mettere in campo una prestazione di livello e di vincere grazie al cuore, alla voglia, anche se in modo disordinato, ma con fame. Da lunedì sera, chiuso il mercato, avremo finalmente la rosa definita e potremo lavorare meglio. Per domani ho bisogno di vedere persone serie, più che calciatori: sarà un crocevia importante”.

Il mercato ha portato rinforzi ma non tutti sono ancora al meglio della condizione. Liverani ha fatto il punto:

“È evidente che tra i nuovi, Ndrecka è quello che ha lavorato di più con il gruppo. Gli altri arrivano da periodi di inattività, e questo complica il loro inserimento. A volte si possono programmare percorsi graduali, ma con le nostre emergenze occorre chiedere sacrifici subito. Tripi e Proietti ci sono già da più tempo. Kerrigan ha avuto un problemino muscolare, dobbiamo valutarlo. È un giocatore potente e rischia qualcosa, vedremo come sta”.

Dopo Livorno, gli errori da non ripetere

Il tecnico si è soffermato anche sulla sconfitta di Livorno, che ha lasciato spunti di riflessione:

“Abbiamo preso un gol brutto, dopo un’azione durata due minuti. Non eravamo in inferiorità numerica, anzi. Questo mi ha fatto arrabbiare: quando si subisce in superiorità è questione di testa, e non lo accetto. Se gli altri sono più bravi faccio i complimenti, ma non voglio più vedere errori simili”.

Sul piano offensivo la situazione resta limitata:

“Abbiamo a disposizione due attaccanti, Ferrante e Rovaglia – anche se quest’ultimo è in uscita. Poi ci sono trequartisti come Orellana e Longoni, e qualche giovane. Numericamente siamo questi. Si può essere offensivi anche con centrocampisti, ma serve identità”.

Sul peso psicologico del match contro l’Ascoli, Liverani è stato netto:

“A me non piace perdere mai, ho un brutto rapporto con la sconfitta. Ma serve equilibrio. Noi partiamo un mese in ritardo rispetto agli altri, il gruppo è cambiato quasi totalmente. Bisogna diventare squadra e costruire un gruppo unito. Non dobbiamo guardare chi è primo o secondo, sarebbe un errore. Il nostro è un campionato di transizione: vedremo a febbraio e marzo dove saremo”.

Il lavoro fisico, a suo dire, è già stato impostato bene, mentre quello tattico risente delle incertezze di mercato:

“Fisicamente siamo messi bene, a Livorno la squadra ha retto. Tatticamente è più difficile, ma non mi preoccupo: con la rosa definita si potrà lavorare meglio”.

Infortuni e gestione dei giovani

Sul fronte degli infortunati, Liverani ha chiarito le condizioni di Capuano:

“Ha una lesione di primo grado, starà fermo almeno tre settimane. La sua muscolatura non ci permette di rischiarlo”.

Poi una riflessione sul ruolo dei giovani:

“Longoni, Bruti, Biondini stanno crescendo. Non possiamo chiedere a loro di risollevarci, devono giocare sereni. Turella a Livorno è entrato bene, con personalità. McJannet, classe 2004, ha già esperienza con il Cerignola e per me è già un giocatore affermato. I veri giovani sono Bruti, Coltori, Turella e Biondini, ma devono essere messi in condizione di crescere”.

Alla domanda sul possibile arrivo di un playmaker, il tecnico ha risposto così:

“Tripi e Proietti hanno le caratteristiche per fare il regista. Tripi può giocare anche da centrale, ha piede e qualità. Il mercato è complicato, può stravolgere dinamiche. Io ho chiesto solo di prendere giocatori bravi (ride, ndr)”.

Attacco corto, il mercato come soluzione

Il reparto offensivo resta il punto più critico. Liverani lo ha ammesso senza giri di parole:

“La parte numericamente più problematica è l’attacco. Mi aspetto movimenti da qui a lunedì, sia in entrata che in uscita. Conosco le difficoltà, ma mi fido del direttore sportivo: farà il massimo per metterci a disposizione una rosa competitiva”.

Un’opzione tattica in vista dell’Ascoli potrebbe essere l’inserimento di Donati:

“Sì, può giocare come quarto di centrocampo. Domani mattina valuteremo diverse soluzioni”.

FVS e arbitri: “Serve pazienza”

Sul tema del Football Video System (FVS), Liverani ha invitato alla calma:

“Bisogna avere pazienza. Anche per arbitro e quarto uomo non è facile rivedere immagini con due telecamere. Non sempre è chiaro, ma se può aiutare a sbagliare meno, va bene. Se la partita si allunga un po’, pazienza”.

Gli ex: Damiani e Corradini

Il confronto con l’Ascoli regalerà anche l’incrocio con due ex rossoverdi, Damiani e Corradini. Liverani li ha ricordati con affetto:

“Corradini l’ho trovato in una fase calante dopo una stagione di alto livello. Ha avuto infortuni, ma è un ragazzo eccezionale, sempre con il sorriso. Damiani invece arrivava da un crociato, lo abbiamo rimesso in campo dopo tanta fatica. Sono felice che sia tornato a giocare. Gli auguro il meglio, ma da dopodomani”.

Infine, una battuta sul possibile arrivo di un nuovo portiere:

“Si leggono tanti nomi. D’Alterio è un profilo che seguiamo, è un 2002 con esperienze da titolare a Crotone. È un’idea, ma dipende da eventuali uscite. Sono valutazioni che fa il direttore”.

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Lorenzo Farneti
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