Il mercato invernale, o meglio di riparazione, si è chiuso ieri sera alle ore 20 e la Ternana è stata senza dubbio una delle società più attive tra le umbre. Il club rossoverde ha lavorato con decisione sia sul fronte delle entrate sia su quello delle uscite, intervenendo in maniera mirata per ridisegnare la rosa in vista dei mesi decisivi della stagione. Ora, però, le parole lasciano spazio al campo.
Le Fere arrivano a questo snodo dell’annata dopo settimane complicate, segnate dalla sconfitta casalinga contro la Torres in campionato e dalla cocente eliminazione ai calci di rigore contro il Potenza nella semifinale di ritorno della Coppa Italia Serie C. Due colpi duri, che hanno tolto certezze ma che allo stesso tempo hanno chiarito la necessità di cambiare passo. L’obiettivo resta chiaro: risalire la classifica e centrare il miglior piazzamento possibile nella griglia playoff, evitando di sprecare un finale di stagione che può ancora dire molto.
Il primo colpo del mercato rossoverde è stato Giuseppe Panico, arrivato dall’Avellino. L’attaccante, reduce da una prima parte di stagione in Serie B con poco spazio tra gli irpini, ha scelto di scendere di categoria per ritrovare continuità e centralità nel progetto tecnico. Un’operazione che racconta bene la strategia della Ternana: puntare su giocatori affamati, pronti a mettersi in gioco e a incidere subito.
Storia simile per Zan Majer, centrocampista sloveno che con Fabio Liverani a Lecce aveva conquistato una promozione in Serie A. Dopo sei mesi tra alti e bassi con la maglia del Mantova, Majer ha deciso di accettare la proposta rossoverde per ritrovare certezze e un allenatore che conosce bene le sue caratteristiche. La sua duttilità e la capacità di dare ordine in mezzo al campo rappresentano un valore aggiunto in una fase in cui equilibrio e continuità diventano fondamentali.
A parametro zero è arrivato Mattia Aramu, fermo da sei mesi. Il curriculum del trequartista parla da solo: qualità, visione di gioco e capacità di accendere la manovra offensiva. La vera sfida, ora, sarà recuperarlo sotto l’aspetto fisico e riportarlo gradualmente a regime, senza forzature. Se ritrovato, Aramu può essere un fattore decisivo nella corsa playoff.
Accanto ai profili più esperti, la Ternana ha inserito anche giovani di prospettiva come Kurti, arrivato dall’Hellas Verona, e Lodovici dalla Virtus Verona, due difensori su cui il club punta in ottica presente e futura. Completa il pacchetto degli arrivi Pagliari, terzino ternano proveniente dalla Lumezzane, un innesto che aggiunge identità e conoscenza dell’ambiente.
Acquisti:
Panico (a) Avellino; Majer (c) Mantova; Aramu (c) svincolato; Pagliari (d) Lumezzane; Kurti (d) Verona; Lodovici (d) Virtus Verona.
Sul fronte delle uscite, la Ternana ha operato con l’obiettivo di snellire la rosa e dare continuità a quei giocatori che trovavano meno spazio. Le prime due operazioni hanno riguardato il terzo portiere Franchi e il difensore Loiacono, entrambi ceduti al Potenza. Due movimenti che rientrano in una logica di rotazioni e opportunità.
Hanno invece interrotto il prestito Bianay Balcot, rientrato al Torino prima di essere girato in Serie B al Mantova, e Durmush, tornato al Pisa e successivamente ceduto in prestito alla Vis Pesaro, avversaria della Ternana nel girone B di Serie C. Scelte che permettono ai giocatori di trovare maggiore spazio, ma che al tempo stesso riducono le alternative in rosa, rendendo ancora più importanti i nuovi innesti.
Federico Romeo ha cambiato girone, andando a vestire la maglia del Foggia, mentre i giovani Longoni e Valenti sono scesi di categoria in Serie D per accumulare minuti e esperienza rispettivamente con Foligno e Poggibonsi. Operazioni coerenti con una strategia che punta a valorizzare i giovani senza bruciarli.
CESSIONI
Franchi (p) e Loiacono (d) al Potenza; Balcot (d) al Torino (fine prestito); Durmush (a) al Pisa (fine prestito); Longoni (a) al Foligno; Valenti (c) al Poggibonsi; Romeo (c) al Foggia.