28 Jun, 2026 - 22:42

Ternana 1925: in settimana vertice a tre Bandecchi-Fedeli-Tonel per stringere i tempi prima dell'ok di Malagò

Ternana 1925: in settimana vertice a tre Bandecchi-Fedeli-Tonel per stringere i tempi prima dell'ok di Malagò

Il tempo corre sul portale dell’Anagrafe Federale, ma la vera novità che accelera i piani della Nuova Ternana Calcio 1925 è societaria. I dirigenti del club vogliono bruciare i tempi e consegnare la presidenza a Franco Fedeli prima dell'efficacia civilistica della fusione (30 giorni dal deposito al Registro delle Imprese) e dell'ok di Giovanni Malagò, chiamato a guidare il nuovo corso della FIGC.

A poco più di due settimane dalla scadenza perentoria del 15 luglio 2026, termine fissato per depositare la complessa documentazione sulla fusione in vista della stagione sportiva 2026/2027, la neonata società mette lo sprint. Il progetto è stato già depositato al CRU (il Comitato Umbro) e alla Lega Nazionale Dilettanti e ormai non c'è spazio per esitazioni burocratiche. Nei prossimi giorni è stato infatti convocato un vertice operativo blindato, una vera e pianificata cabina di regia che vedrà attorno allo stesso tavolo i tre attori principali della rifondazione. L'obiettivo è chiaro: blindare l’assetto societario, definire la governance interna e limare ogni dettaglio tecnico prima che la pratica passi al vaglio definitivo del neo-eletto vertice di via Allegri.

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Il perimetro del confronto è strettamente economico e strategico. Al tavolo siederanno Stefano Bandecchi, da tutti indicato come il regista politico e l’ispiratore dell’intera operazione di rilancio, che con Unicusano manterrà il 38% delle quote azionarie, Francesco Emanuele Tonel, il rappresentante della ternanità destinato a ricoprire l’incarico di consigliere delegato nella nascente struttura dirigenziale con il 2%, e l'imprenditore romano ma nativo di Cascia Franco Fedeli. L'ex patron della Ternana, del Rieti e della Sambenedettese è pronto a fare il suo ingresso ufficiale nella società sportiva dilettantistica rilevando una quota di assoluta maggioranza, pari al 60 per cento delle quote.

Una scalata interna che, come già emerso dalle ricostruzioni successive alla firma dell'atto costitutivo, lo porterà a ricoprire la carica di presidente. Per aggirare i tempi lunghi della pubblicità legale e operare immediatamente, i soci stanno stringendo i tempi per la firma di patti parasociali. Accordi interni che permetteranno a Franco Fedeli di “assumere la presidenza della nuova società già nella fase che accompagnerà il completamento dell’operazione”, anticipando nei fatti una transizione di governance che formalmente richiede ancora diverse settimane di passaggi burocratici.

Dal notaio Alvi al nodo dei trenta giorni: i vincoli burocratici per l'efficacia della fusione rossoverde

La prima pietra di questa complessa architettura societaria è stata formalmente posta giovedì 25 giugno, nello studio del notaio Francesco Maria Alvi. Davanti al professionista è stata sancita l'unione tra la vecchia Orvietana e la Ternana Tip Power Futsal, un passaggio che ha dato vita alla Nuova Ternana 1925, stabilendo il quartier generale operativo in via della Bardesca. Lo sbarco dal notaio, tuttavia, rappresenta solo l’inizio del percorso. Sul piano prettamente sportivo e federale l'iter non può dirsi concluso. Il regolamento della LND parla chiaro e impone tutele ferree, ricordando che “le delibere e i verbali relativi alla fusione acquistano efficacia solo dopo l’approvazione della FIGC”. La federazione, oggi guidata da Giovanni Malagò, storicamente invita alla massima cautela. 

Il pool di legali e advisor in campo per gli adempimenti federali e il recupero del marchio storico

Per evitare passi falsi in un momento così delicato, i promotori del progetto si sono affidati a un pool di professionisti di assoluto livello. La gestione dei delicati rapporti istituzionali con i funzionari federali e il caricamento dei documenti sul portale telematico sono affidati all'avvocato Fabio Giotti, legale di provata esperienza già incaricato di seguire la pratica fin dall’inizio. Al suo fianco opera Fabio Moscatelli, in qualità di advisor societario e finanziario, la figura che sta curando l’equilibrio dei conti e i piani industriali del club. Entrambi hanno scortato la coppia Bandecchi-Tonel sin dalle prime battute della trattativa. Sul fronte opposto, a tutela degli interessi e della posizione di Franco Fedeli, è entrato in azione l'avvocato Folco Trabalza. Il mandato dei legali, però, guarda già oltre la scadenza del 15 luglio. C’è un tema identitario profondo che preme alla tifoseria e alla nuova proprietà: la Nuova Ternana 1925 ha confermato l'intenzione di “muoversi per il recupero del marchio e degli altri beni della vecchia società”. Un'operazione di salvataggio del patrimonio storico finalizzata a garantire la continuità sportiva e a rinsaldare il legame sociale con la città.

La riorganizzazione dei quadri dirigenziali e le grandi manovre per la poltrona di direttore generale

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Contemporaneamente al lavoro dei legali, i futuri soci stanno provando a disegnare la mappa tecnica della squadra che verrà, impostando le prime scelte strategiche. Il primo nodo da sciogliere riguarda l'accordo con Carlo Mammarella, individuo come il profilo ideale per assumere l'incarico di direttore sportivo. A lui toccherà la gestione quotidiana dello spogliatoio e la costruzione della rosa sul mercato. Per il ruolo di direttore generale, invece, il nome sul tavolo è quello di Giuseppe Mangiarano, una figura che garantirebbe competenza e continuità manageriale. Mangiarano è infatti l'attuale amministratore della Stadium Spa, la società che ha in gestione lo stadio della Ternana. Si tratta di un assetto cruciale che attende di essere discusso, ratificato e controfirmato da Bandecchi, Fedeli e Tonel nel corso del vertice settimanale, prima di procedere con gli annunci ufficiali.

Il rebus del nuovo allenatore tra suggestioni giovani e le prime certezze per la cantera rossoverde

Se l'organigramma societario si avvia verso la definizione, la scelta della guida tecnica della prima squadra resta un rebus appassionante, sebbene la griglia dei candidati cominci a delineare gerarchie precise. In pole position restano Cristian Serpini, reduce dall'esperienza sulla panchina del Sorrento, e Cristiano Lucarelli, un nome che evoca ricordi importanti a Terni e già visto all'opera alla Pistoiese. Nelle ultime ore, tuttavia, la rosa dei papabili si è arricchita di una suggestione suggestiva: quella di Paolo Cannavaro, reduce dall'avventura nello staff della nazionale dell’Uzbekistan guidata dal fratello Fabio, recentemente eliminata dalle qualificazioni ai Mondiali. Restano vive anche le piste che portano a tecnici giovani e motivati: dall'ex difensore rossoverde Domenico "Mimmo" Giampà ad Andrea Lisuzzo, attuale tecnico nel vivaio dell’Empoli, fino a un altro grande ex come Giacomo Modica, attualmente impegnato nel campionato di Malta. Qualche certezza in più arriva invece dal settore giovanile, dove i quadri sono ormai impostati: la formazione Juniores nazionale sarà affidata alle mani esperte di Pasquale Lito Fazio, mentre la panchina dell'Under 15 è destinata a Maurizio Caccavale. I pezzi del mosaico iniziano a incastrarsi, sotto lo sguardo attento di via Allegri e della nuova governance del calcio italiano.

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Federico Zacaglioni
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