01 Aug, 2026 - 13:00

Ternana 1925, il DS Mammarella: "Un sogno rivedere in campo maglia rossoverde e simbolo sul petto"

Ternana 1925, il DS Mammarella: "Un sogno rivedere in campo maglia rossoverde e simbolo sul petto"

Il baseball cap con il simbolo delle Fere a riparare dal sole estivo, la voce ferma a scandire i ritmi del primo gruppo di lavoro: è iniziato così, sul rettangolo verde del campo sportivo di Arrone, il lavoro di mister Andrea Lisuzzo alla guida della nuova Ternana 1925. Sugli spalti, un centinaio di persone tra tifosi e addetti ai lavori hanno assistito alla prima sgambata ufficiale della stagione che segna il ritorno dei rossoverdi nel campionato di Serie D. A tirare il gruppo con passo deciso ci sono Mattia Proietti - ufficializzato nella giornata di ieri ed aggregatosi subito ai compagni insieme a Danese e Bonacchi - e Stefano Pettinari. Una rosa che rinasce dalle ceneri del recente fallimento societario puntando su una miscela studiata a tavolino: l'esperienza dei veterani e la freschezza dei giovani, tra elementi di continuità e volti nuovi. C’è il senso d’appartenenza di ragazzi del territorio come Liurni, che a 32 anni indossa per la prima volta la maglia della propria città, affiancato dai giovani locali Fazi e Bunja, insieme a profili di prospettiva arrivati da fuori come Casali e Curzi. Se l'operazione per portare in mediana il regista Agazzi pare essere definitivamente sfumata, il Direttore Sportivo Carlo Mammarella è al lavoro per chiudere altre quattro o cinque operazioni di mercato nelle prossime ore, garantendo al tecnico una rosa completa al novanta per cento. Intervenuto ai microfoni di Tag24 Umbria, lo stesso Carlo Mammarella ha sottolineato il valore emotivo di questa ripartenza, rivendicando con orgoglio la continuità storica della maglia con il simbolo del thyrus sul petto.

L'intervista al DS Carlo Mammarella: il bilancio del primo giorno e la visione strategica

Direttore, allora inizia questa nuova avventura. In un campionato nuovo per tutti come quello di Serie D bisogna trovare subito la magia del Gruppo per partire in maniera adeguata per la Ternana.

Sì è vero. So riparte con entusiasmo, con voglia, con difficoltà anche e quindi l'importante era far tornare a ruotare il pallone. Quando c'è il calcio giocato si dimenticano tutte le pene e tutte le amarezze. Poi, come dicevo prima, a mano a mano che si verificheranno delle difficoltà cercheremo di risolverle immediatamente".

È soddisfatto del lavoro fatto finora nell'allestimento della squadra?

Sì, manca ancora qualcosa, quindi stiamo cercando di ultimare le ultime operazioni per dare comunque all'incirca un novanta per cento della rosa in mano al mister".

Quanto avete aspettato questo giorno dopo settimane e mesi?

“Diciamo che sono già due mesi che lavoriamo su questo progetto, quindi è stata lunga, è stata un'attesa anche tra virgolette snervante, con tensioni. Però sapevamo che non era facile. Oggi la parte più bella, ripeto, è vedere i ragazzi correre in campo con questa maglia, con questo stemma, che è la cosa più importante".

Dalle insidie del girone al regolamento degli under: le scelte tecniche per la Serie D

Una Ternana che guarda al territorio per questa ripartenza?

Sì, ma come ho detto raccolgo con molta felicità il fatto che siano stati gli stessi ragazzi a sposare la causa, al di là della mia chiamata e al di là di ogni aspetto economico. C'è stata una volontà da parte di questi ragazzi di attendere tutti i passaggi di cui c'era bisogno e quindi la soddisfazione sta nell'avere prima degli uomini che dei calciatori oggi qui in rosa".

Girone probabilmente con umbre e toscane: quali sono le principali difficoltà che la Ternana dovrà affrontare calandosi in una realtà diversa dalle ultime stagioni?

Le difficoltà sono quelle di un campionato che, al di là della categoria, nasconde le sue insidie. Ci sono squadre che sono in netto vantaggio dal punto di vista organizzativo e di rosa, alcune hanno già completato il loro percorso di ritiro, quindi noi siamo in ritardo. Ma questo non ci spaventa assolutamente. Anche la scelta dell'allenatore viene dal fatto di aver individuato un ragazzo determinato, che ha voglia di mettersi in gioco e che ha delle idee importanti. Avere oggi la possibilità di avere Andrea Lisuzzo qui, che non mi fa notare quelli che sono i difetti ma magari è contento per i pregi che trova all'interno di questa Ternana, è una cosa positiva".

La condivisione con la proprietà Bandecchi e la gestione strategica dei giovani in rosa

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Avete parlato con Stefano Bandecchi degli obiettivi e delle idee alla base di questa ripartenza?

Il presidente risponderebbe molto velocemente con un concetto: "Vittoria". Poi sappiamo tutti che per arrivare alla vittoria c'è un percorso da fare. Ci saranno, come ho detto, delle difficoltà, ma credo che tutti insieme, senza perderci nessuno per strada, la Ternana debba essere comunque protagonista. Poi il campionato è lungo e difficile, ma faremo di tutto per riportarla dove era qualche mese fa".

Ha toccato il tema della scelta dell'allenatore: avete lavorato a stretto contatto anche nella selezione degli uomini?

Sì, è stata una condivisione continua. Adesso c'è l'ultima parte dei quattro o cinque giocatori che arriveranno da qui a breve, con trattative già avviate da tempo che speriamo di poter chiudere definitivamente nel giro di metà della settimana prossima".

Importanti quest'anno i giovani per via del regolamento. Quali sorprese potremmo scoprire strada facendo?

La scelta di questi ragazzi non deriva solo dal fatto di avere un obbligo di andare in campo. Faccio l'esempio di Bruti, che è un ragazzo che avrei scelto anche se la Ternana fosse in Serie C: al di là dell'età, ha dimostrato l'anno scorso di poter stare all'interno di un gruppo di Lega Pro importante. Sono contento che abbia sposato la Ternana per primo, prima addirittura di me, e questo è l'orgoglio che mi porto dentro. Vale un po' per tutti i ragazzi che sono qui. Ho deciso di puntare anche su qualche giovane che abbia già fatto un'annata in questa categoria, come i ragazzi dell'Orvietana che hanno già partite in Serie D nelle gambe. Vedremo poi il mister come li vorrà utilizzare: ho cercato di dare più soluzioni nei vari ruoli per non vincolarci obbligatoriamente a un discorso di posizione fissa".

La ricostruzione della Ternana 1925 ad Arrone tra identità locale e ambizioni di rinascita

Sul campo di Arrone si è respirata l'atmosfera tipica delle grandi ripartenze, dove il dato tecnico si fonde inevitabilmente con quello sociale ed emotivo. La rinascita del club rossoverde passa da una pianificazione che intende valorizzare le risorse dell'Umbria senza rinunciare ad innesti di spessore da fuori regione. L'obiettivo primario della dirigenza è amalgamare rapidamente un gruppo eterogeneo prima che le insidie della categoria facciano sentire il loro peso. La presenza di circa cento sostenitori sugli spalti testimonia la voglia della piazza di mettersi alle spalle le vicissitudini degli ultimi mesi per riallacciare il filo con il calcio giocato.

Il lavoro sul campo coordinato da Andrea Lisuzzo risponde alla necessità di trovare risposte immediate sotto il profilo atletico e tattico. Il tecnico ha impostato le prime sedute focalizzandosi sulla tenuta fisica e sulla coesione del gruppo, conscio che la Serie D richiede un impatto caratteriale privo di sbavature. In questo contesto, l'innesto di elementi esperti come Mattia Proietti e Stefano Pettinari rappresenta la pietra angolare su cui edificare la spina dorsale della squadra.

Le manovre del Direttore Sportivo Carlo Mammarella per completare il mosaico rossoverde

Sul fronte del calciomercato, l'attività del DS Carlo Mammarella prosegue a ritmi serrati. Il mancato perfezionamento della trattativa per Agazzi, profilo individuato inizialmente per la regia del centrocampo, ha imposto un rapido ricalibraggio delle strategie. L'arrivo contestuale di Danese e Bonacchi, unitamente al tesseramento di Mattia Proietti, ha comunque garantito stabilità ai reparti arretrati e alla mediana. L'intento dichiarato dalla società è quello di chiudere quattro o cinque innesti mirati entro la metà della prossima settimana, così da mettere a disposizione del mister una rosa strutturata quasi nella sua totalità.

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Federico Zacaglioni
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