11 May, 2026 - 14:40

Tentato femminicidio a Stroncone: “Braccialetto elettronico ha fallito, subito un vertice in Prefettura”

Tentato femminicidio a Stroncone: “Braccialetto elettronico ha fallito, subito un vertice in Prefettura”

Un voto non unanime ma a larga maggioranza per chiedere più controlli sui dispositivi elettronici di controllo e per ottenere un incontro tempestivo in Prefettura. La presidente della Regione che definisce l’episodio inaccettabile e rilancia il piano Umbria contro ogni genere di violenza. Un sindaco che descrive un territorio profondamente scosso e ringrazia le forze dell’ordine. È la reazione corale delle istituzioni umbre al tentato femminicidio di sabato a Stroncone, dove una donna originaria del Marocco di 44 anni è stata aggredita sul pullman dal marito, poi fuggito e ancora ricercato.

Il Consiglio comunale di Terni, in apertura di seduta, ha approvato un atto di indirizzo che non si esaurisce nella solidarietà. “Il Consiglio comunale di Terni esprime profondo dolore e preoccupazione per il tentato femminicidio accaduto sabato scorso, di cui è stata vittima una giovane donna nostra concittadina, da parte del marito”, si legge nel documento. Subito dopo, la censura esplicita: “Avverte la necessità di censurare la dinamica relativa al malfunzionamento del dispositivo elettronico di controllo applicato all’aggressore e chiede un incontro tempestivo al Prefetto della provincia di Terni per formalizzare la più dura condanna rispetto a quanto accaduto e chiedere una intensificazione dei controlli e verifiche sugli strumenti elettronici applicati ai destinatari di provvedimenti cautelari”.

La governatrice Proietti: nessuna tolleranza, piano strutturale per prevenzione e protezione

Dalla presidenza della Regione, Stefania Proietti ha scelto parole nette per collocare la vicenda dentro una strategia più ampia. “È inaccettabile che, ancora una volta, nella nostra terra un uomo tenti di togliere la vita a una donna, colpendo al cuore la nostra comunità con una violenza che non può essere tollerata”, ha dichiarato, spiegando come il tentato femminicidio di Stroncone confermi che la violenza di genere è “una questione di salute pubblica, sicurezza e dignità umana, da contrastare ogni giorno con un’azione istituzionale concreta, continua e coordinata”.

A tenere insieme i tasselli dell’intervento è il piano “Umbria contro ogni genere di violenza”, che punta a rafforzare la rete operativa tra servizi sanitariscuolaservizi socialiComuni e forze dell’ordine. Risorse dedicate confluiscono sui centri antiviolenza, sugli sportelli di ascolto e su percorsi educativi nelle scuole, mentre resta prioritaria la protezione immediata nel momento che segue la denuncia. “Non lasceremo sola la donna coinvolta né la sua famiglia”, ha aggiunto Proietti“e continueremo a rafforzare con determinazione tutte le azioni di protezione e difesa delle donne”.

Il territorio di Stroncone sotto choc e la richiesta di giustizia

Sul fronte locale, il sindaco di StronconeGiuseppe Malvetani, ha parlato di una comunità “profondamente scossa” da un episodio “gravissimo”, anche perché maturato su un autobus di linea, nel bel mezzo della quotidianità. “Il fatto che non abbia riguardato nostri concittadini e che solo incidentalmente sia avvenuto nel nostro comune non alleggerisce in nulla l’inquietudine e la preoccupazione per quanto accaduto”, ha precisato il primo cittadino, ricordando che la vittima è una badante di origine straniera residente a Terni, aggredita mentre si recava al lavoro. Il pensiero è andato innanzitutto alla donna, “con l’auspicio che riesca a riprendersi presto e bene”, e agli investigatori “per il grande lavoro che stanno svolgendo senza sosta da sabato pomeriggio”. L’appello finale riassume lo stato d’animo del territorio: “L’auspicio è che quanto prima possano assicurare l’aggressore alla giustizia affinché risponda di questo efferato gesto”.

Ora la pressione istituzionale si concentra su due binari: la cattura del fuggitivo e il vertice urgente con il Prefetto per fare luce sul malfunzionamento del braccialetto elettronico e sui protocolli di verifica, affinché uno strumento nato per proteggere non si riveli una falla nel sistema.

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Federico Zacaglioni
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