Il sogno di Francesco Passaro all’ATP di Rio de Janeiro si infrange contro la solidità di Alejandro Tabilo. In un match caratterizzato da continui ribaltamenti di fronte, il tennista perugino cede alla distanza (anche per via di qualche problema fisico), battuto dal cileno con il punteggio di 4-6 7-6(0) 6-2. Una battaglia durata due ore e diciannove minuti che ha messo in luce il talento dell’azzurro nella prima metà di gara, prima che la grinta e la freschezza atletica di Tabilo prendessero il sopravvento, garantendogli il pass per i quarti di finale contro l'argentino Tirante.
L’inizio del confronto vede un equilibrio glaciale. Entrambi i giocatori servono con efficacia, concedendo pochissimo in risposta. Tuttavia, è Passaro a mostrare il piglio migliore: nel settimo game, l’azzurro alza il ritmo e trova il break decisivo che spezza l’inerzia del set. Nonostante qualche tensione nel finale, dove l’italiano manca tre set point nel nono gioco, la sua determinazione resta intatta. Alla quinta occasione utile, Passaro chiude i conti sul 6-4, dando l’impressione di poter gestire il confronto con autorità.
La reazione di Tabilo, però, è immediata. Il cileno parte nel secondo set con le marce alte, strappando il servizio all'azzurro e volando rapidamente sul 3-0. Ma Passaro non è tipo che si arrende facilmente: con una prova di forza, ricuce lo strappo portandosi sul 3-3 e trascinando la contesa verso un finale di set incandescente. Nel dodicesimo game, l’azzurro annulla tre palle set con estremo coraggio, rifugiandosi nel tie-break. Qui, però, avviene l’imprevedibile: Passaro subisce un improvviso blackout e Tabilo domina il campo con un netto 7-0. È il colpo psicologico che cambia definitivamente il volto della serata.
Nel terzo parziale, l'equilibrio regge solo fino al 2-2. Da quel momento in poi, Tabilo sale in cattedra, approfittando della stanchezza dell’azzurro. Il cileno infila una striscia di quattro game consecutivi, strappando due volte il servizio a un Passaro ormai svuotato di energie. Un errore di rovescio dell’italiano consegna il match a Tabilo sul definitivo 6-2.
Le statistiche confermano un match a due facce: Passaro ha servito con buone percentuali (71% di prime), ma ha pagato dazio in risposta, dove Tabilo ha scavato un solco di 18 punti di differenza. Il computo totale (96 punti a 78 per il cileno) fotografa un finale a senso unico, che lascia a Passaro il rammarico per un’occasione sfumata dopo un primo set quasi perfetto.
Francesco Passaro è un tennista professionista italiano nato a Perugia il 7 gennaio 2001. Cresciuto sportivamente presso lo Junior Tennis Perugia sotto la guida di Roberto Tarpani, è attualmente allenato da Stefano Pescosolido. La sua carriera ha vissuto una svolta significativa tra il 2022 e il 2025. Ha vinto il suo primo titolo Challenger a Trieste nel 2022 e ha partecipato alle Next Gen ATP Finals di Milano nello stesso anno. Il suo ingresso nella Top 100 mondiale è avvenuto nel gennaio 2025, grazie allo storico successo su Grigor Dimitrov agli Australian Open, raggiungendo la posizione numero 90 del ranking. Tennista solido fisicamente, Passaro dispone di un ottimo servizio e di un diritto potente. Sebbene si sia formato sulla terra battuta, ha dimostrato di essere competitivo anche sulle superfici rapide, come confermato dalle qualificazioni ottenute agli US Open 2025. Nel febbraio 2026 ha raggiunto gli ottavi di finale nel torneo ATP 500 di Rio de Janeiro, confermandosi uno dei nomi più interessanti del tennis italiano contemporaneo.