04 Feb, 2026 - 13:10

Telelaser a Gubbio: sicurezza prima delle polemiche, la sfida è prevenire gli incidenti

Telelaser a Gubbio: sicurezza prima delle polemiche, la sfida è prevenire gli incidenti

Da mercoledì 4 febbraio 2026 anche Gubbio si dota del telelaser per il controllo della velocità sulle strade del territorio comunale. L’annuncio ha inevitabilmente acceso il dibattito, come accade ogni volta che vengono introdotti nuovi strumenti di controllo della circolazione.

C’è chi guarda a questa misura con sospetto, temendo che si tratti soltanto di un modo per incrementare le entrate comunali attraverso le sanzioni. Ma c’è anche un dato che non può essere ignorato: sulle strade comunali si sono verificati negli ultimi anni numerosi incidenti, anche mortali, spesso legati all’eccesso di velocità.

In questo contesto, il tema centrale non dovrebbe essere la polemica, bensì la sicurezza.

Cos’è il telelaser e come funziona

Lo strumento in dotazione alla Polizia locale è il “Trucam telelaser HD Eltraff”, un dispositivo moderno che consente di rilevare la velocità dei veicoli e documentare le infrazioni anche a distanza, fino a oltre un chilometro.

A differenza dei tradizionali autovelox fissi, il telelaser permette il controllo diretto e mirato, con la possibilità di contestazione immediata e con lo strumento sempre operativo anche durante le fasi di verbalizzazione.

In pratica, non si tratta di un sistema automatico e impersonale, ma di un mezzo utilizzato dagli operatori sul posto, che possono valutare le situazioni e intervenire in tempo reale.

Il nodo della prevenzione

Il punto vero, però, non è tecnologico. È culturale.

Se il telelaser viene percepito solo come uno strumento punitivo, il rischio è quello di alimentare un clima di contrapposizione sterile tra cittadini e istituzioni. Se invece viene utilizzato - e comunicato - come strumento di prevenzione, allora può diventare un alleato della sicurezza stradale.

“Ridurre la velocità significa ridurre gli incidenti e, soprattutto, la loro gravità”: è un principio semplice, confermato da tutti gli studi sulla sicurezza stradale.

In attesa che vengano installati i tutor sulla Pian d’Assino, una delle arterie più trafficate e critiche del territorio, il telelaser rappresenta una misura concreta e immediata per richiamare gli automobilisti a comportamenti più prudenti.

Le strade di Gubbio e il problema della velocità

Chi percorre quotidianamente le strade del comune sa bene che il rispetto dei limiti di velocità non è sempre una priorità per tutti. Eppure proprio l’eccesso di velocità è una delle principali cause di perdita di controllo del veicolo per l'aumento degli spazi di frenata e la maggiore gravità degli impatti in caso di incidente.

Non si tratta di numeri astratti, ma di vite reali, di famiglie colpite, di comunità che pagano un prezzo altissimo a comportamenti imprudenti.

In questo quadro, ogni strumento che possa indurre a rallentare dovrebbe essere visto prima di tutto come un investimento in sicurezza.

Il timore delle “multe per fare cassa”

È comprensibile che molti cittadini temano un uso eccessivamente repressivo dei controlli. La storia recente di tanti Comuni italiani ha spesso alimentato l’idea che le sanzioni stradali servano anche a tappare buchi di bilancio.

Ma ridurre il telelaser a questo significa perdere di vista l’obiettivo principale: cambiare i comportamenti alla guida.

Se l’effetto sarà quello di spingere più persone a usare il limitatore di velocità, a prestare maggiore attenzione nei tratti urbani e periurbani, a rispettare i limiti soprattutto vicino a scuole, incroci e zone abitate, allora il risultato sarà positivo per tutti.

La vera vittoria non è fare una multa in più, ma avere un incidente in meno.

Controlli e responsabilità condivisa

La sicurezza stradale non può essere demandata solo alle forze dell’ordine o agli strumenti tecnologici. È una responsabilità condivisa tra istituzioni e cittadini.

Da un lato, l’Amministrazione ha il dovere di:

  • individuare i tratti più pericolosi,

  • garantire segnaletica chiara e visibile,

  • usare i controlli in modo equilibrato e trasparente.

Dall’altro, chi guida ha il dovere di rispettare le regole, non per paura della sanzione, ma per tutela propria e degli altri.

Comunicare la sicurezza, non solo il controllo

Un passaggio fondamentale sarà anche quello della comunicazione. Spiegare dove e perché vengono effettuati i controlli, rendere noti i dati sugli incidenti, mostrare l’effetto delle misure adottate può aiutare a trasformare il telelaser da simbolo di repressione a strumento di prevenzione consapevole.

Se gli automobilisti capiscono che l’obiettivo è proteggere le persone, e non colpire indiscriminatamente, il clima può cambiare.

Rallentare per andare più lontano

In definitiva, l’introduzione del telelaser a Gubbio può essere letta come un’opportunità: non per punire, ma per ridurre i rischi, salvare vite, rendere le strade più sicure.

“Rallentare non significa perdere tempo, ma guadagnare sicurezza”.

È questa la sfida vera: trasformare un controllo in cultura della responsabilità, e una polemica in occasione di crescita civile per tutta la comunità.

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Mario Farneti
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