03 Apr, 2025 - 13:15

Tasse Regionali, la sinistra boccia la trasparenza: dura presa di posizione del Gruppo consiliare di Forza Italia Gubbio

Tasse Regionali, la sinistra boccia la trasparenza: dura presa di posizione del Gruppo consiliare di Forza Italia Gubbio

Forza Italia accusa: “Scelta grave e miope, negato il confronto con la Regione su una manovra fiscale ingiustificata. I conti della sanità non giustificano nuovi aumenti”.

Con un voto che ha lasciato più di qualcuno interdetto, la sinistra eugubina ha bocciato la proposta presentata dal gruppo consiliare di Forza Italia, che chiedeva un atto di indirizzo politico per il Sindaco Vittorio Fiorucci, invitandolo ad avviare un’interlocuzione con la Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti in merito al disegno di legge regionale che prevede un forte aumento della pressione fiscale.

“La nostra richiesta era semplice e trasparente – ha spiegato Riccardo Ciliegi, capogruppo di Forza Italia –: volevamo che il Comune di Gubbio chiedesse alla Regione di ritirare un disegno di legge che penalizza famiglie, lavoratori e imprese. Purtroppo, la sinistra ha deciso di voltare le spalle ai cittadini”.

La maggioranza ha approvato compatta l’ordine del giorno, ma l’intera minoranza ha votato contro, respingendo di fatto la possibilità di un dialogo istituzionale costruttivo con Perugia su un tema di interesse comune per tutto il territorio.

Ingiustificata la nuova pressione fiscale: i numeri lo dimostrano

Al centro della discussione vi è il disavanzo sanitario regionale, motivo addotto dalla Giunta regionale per giustificare una nuova manovra fiscale, che prevede aumenti delle aliquote e riduzione delle agevolazioni.

Tuttavia, i numeri ufficiali smentiscono la necessità di questi interventi drastici. La stessa Presidente Proietti ha inizialmente parlato di un disavanzo di 243 milioni di euro, poi corretto in 90 milioni, grazie al risultato positivo della Gestione Sanitaria Accentrata regionale (pari a 153 milioni).

Ma è la cifra reale del disavanzo tecnico, secondo quanto riportato da Forza Italia, a suscitare dubbi: solo 34 milioni di euro, dopo aver sottratto:

  • 33 milioni di euro accantonati per la quota di premialità;

  • 23 milioni per il payback farmaceutico.

34 milioni, dunque, è il vero disavanzo della sanità umbra per l’annualità corrente, come certificato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF).

Il conto, però, per arrivare ai 73 milioni citati dalla Regione, viene gonfiato artificialmente, secondo Forza Italia, attraverso l’inclusione di 39 milioni di euro per la ricostituzione del fondo di dotazione.

Si tratta di una partita risalente al 2013, completamente slegata dai bilanci correnti delle aziende sanitarie o dalla gestione dell’attuale Giunta.

“Sotto le presidenze Marini e Tesei – spiega Ciliegi si è scelto di ricostituire questo fondo in modo dilazionato, versando in dieci anni circa 53 milioni. Oggi invece si sceglie di colmare tutto il residuo in un’unica soluzione, creando così un disavanzo virtuale e giustificando un aumento delle tasse non necessario”.

Secondo i dati ufficiali, nel 2013 il fondo da ricostituire ammontava a 92 milioni. Al 31 dicembre 2023, il saldo residuo era di 42,787 milioni. Attualmente, il dato aggiornato è pari a circa 39 milioni, ma nulla obbliga a versarli tutti insieme, se non una scelta politica mirata a giustificare la manovra fiscale.

Un'occasione mancata per tutelare famiglie e imprese

Il voto contrario delle minoranze – sottolineano da Forza Italia – è particolarmente grave perché arriva in un momento di difficoltà diffusa, in cui cittadini e imprese faticano a far fronte all’inflazione, all’aumento dei costi energetici e all’erosione del potere d’acquisto.

L’Amministrazione comunale di Gubbio ha dato un esempio di attenzione concreta ai redditi più bassi, aumentando la soglia di esenzione dell’addizionale IRPEF da 12.000 a 15.000 euro, con un beneficio immediato per oltre 1.600 famiglie eugubine.

“Ci aspettavamo un’analoga sensibilità anche a livello regionale – ha dichiarato il gruppo consiliare –. Invece, si sceglie di far cassa sulle spalle dei contribuenti, senza nemmeno un confronto aperto sui numeri reali del bilancio”.

L’elemento più preoccupante, secondo Forza Italia, è la mancanza di trasparenza nel dibattito sulle finanze regionali. Nonostante i numeri certi forniti dal MEF, la Regione continua a diffondere dati parziali o interpretati, generando confusione e incertezza.

“Una scelta come quella di aumentare le tasse – ha ribadito Ciliegi deve poggiare su basi certe e condivise. È inaccettabile prendere decisioni che gravano sulle famiglie umbre senza aver prima analizzato tutte le alternative possibili.”

Nel caso del payback dispositivi medici, ad esempio, il decreto-legge del 30 marzo 2023 (art. 8, Tabella A) assegna 48 milioni di euro all’Umbria, che potrebbero addirittura portare il bilancio regionale in attivo di 14 milioni. Anche questa possibilità, però, non è stata adeguatamente considerata.

Nonostante la bocciatura in Consiglio comunale, il gruppo consiliare di Forza Italia ha confermato l’intenzione di portare avanti la propria battaglia a livello locale e regionale, chiedendo un ripensamento della manovra fiscale in corso di approvazione.

“Non ci fermeremo. Chiederemo che venga garantita la massima trasparenza nei conti, che si valutino tutte le opzioni per il risanamento prima di mettere le mani nelle tasche dei cittadini, e che si fermi un aumento ingiustificato della pressione fiscale che rischia di colpire duramente lavoratori, famiglie e imprese già in difficoltà”.

Serve un confronto vero, basato sui dati e non su logiche di parte

Il voto del Consiglio comunale di Gubbio, seppur di valore simbolico e politico, rappresenta uno spartiacque nel rapporto tra enti locali e Regione. Forza Italia aveva chiesto semplicemente di avviare un dialogo con Perugia, per confrontarsi su una legge che avrà ricadute dirette su ogni cittadino umbro.

Il rifiuto della sinistra locale a sostenere questa richiesta appare incomprensibile alla luce dei dati reali sul disavanzo e delle difficoltà economiche generalizzate.

È ora di rimettere al centro la responsabilità amministrativa, il rispetto per i contribuenti e la ricerca di soluzioni condivise, prima di chiedere nuovi sacrifici ai cittadini.

AUTORE
foto autore
Mario Farneti
condividi sui social
condividi su facebook condividi su x condividi su linkedin condividi su whatsapp
ARTICOLI RECENTI
LEGGI ANCHE