L’Orvietana continua a far parlare di sé non soltanto per il campo, ma soprattutto per le riflessioni legate al futuro del club e agli scenari emersi negli ultimi giorni attorno ai possibili intrecci con la Ternana. Una situazione che ha inevitabilmente acceso il confronto all’interno dell’ambiente sportivo cittadino e che ha spinto istituzioni, tifosi e addetti ai lavori a interrogarsi sul destino di una società che rappresenta un simbolo storico del calcio umbro.
Nel corso del premio “Orvieto Sport”, manifestazione che da diciassette anni celebra atleti, squadre e protagonisti dello sport locale, è arrivata una presa di posizione importante sul momento che sta attraversando il club biancorosso. Un intervento che ha voluto riportare il dibattito su temi considerati centrali: la tutela della storia dell’Orvietana, il valore sociale dello sport e soprattutto il futuro delle centinaia di ragazzi coinvolti quotidianamente nel settore giovanile.
Le parole pronunciate, rilasciate da Roberta Tardani, sindaco di Orvieto, hanno avuto il tono della riflessione più che della polemica, in un momento in cui attorno all’Orvietana continuano a rincorrersi indiscrezioni, ipotesi e rumors. La volontà espressa è stata quella di mantenere un approccio prudente, evitando di alimentare ulteriormente tensioni e discussioni.
“Ho seguito come voi le notizie degli ultimi giorni sugli incroci tra i destini della Ternana e dell’Orvietana, ho ricevuto chiamate e sollecitazioni ma ho evitato di commentare gossip e indiscrezioni incontrollate. Perché a volte è meglio rimanere in silenzio piuttosto che parlare e scrivere a sproposito, come purtroppo ho sentito fare in queste ore da chi in maniera ipocrita si scopre ‘tifoso’ solo per convenienza e per montare polemiche politiche”.
Un passaggio che fotografa perfettamente il clima vissuto negli ultimi giorni attorno alla società biancorossa. Il futuro dell’Orvietana rappresenta infatti un tema molto sentito in città, soprattutto considerando il peso storico e sociale che il club continua ad avere nel territorio.
“Comprendo le preoccupazioni che sono anche le nostre. Non entro nel merito, ma conosco il presidente Biagioli e so l’amore e la passione che nutre per il calcio e per l’Orvietana, conosco i sacrifici che ha fatto in questi 22 anni e so anche quante volte si è sentito solo e deluso e ha pubblicamente chiesto supporto e sostegno”.
Negli anni l’Orvietana ha rappresentato molto più di una semplice squadra. È stata un punto di aggregazione sociale, un luogo di crescita per giovani calciatori e un simbolo di appartenenza cittadina. Ed è proprio questa dimensione sociale ad essere stata evidenziata come elemento prioritario rispetto ai risultati sportivi.
“Mi auguro che il presidente e i suoi soci sapranno prendere la decisione più responsabile che sappia onorare 116 anni di storia ma soprattutto tutelare il vero patrimonio della società, il più grande: le centinaia di ragazzi e bambini che ogni giorno indossano la maglia biancorossa e gli scarpini per rincorrere un pallone. Il futuro di una città prima che di una squadra. Su questo fronte l’impegno dell’amministrazione sarà totale”.
Un passaggio centrale, che sposta il focus dal solo destino della prima squadra al ruolo complessivo che la società svolge nel tessuto cittadino. Il settore giovanile viene infatti indicato come il patrimonio più importante dell’Orvietana, elemento da preservare indipendentemente dagli scenari futuri.
“Perché più dei risultati e delle categorie quello che ci sta a cuore è la funzione sociale che il calcio e questa società hanno svolto in tutti questi anni, il motivo per cui come amministrazione abbiamo investito e continueremo a investire sullo sport, tutto lo sport, come strumento educativo, di aggregazione, di crescita e di appartenenza a una comunità”.
La preoccupazione principale resta dunque quella di garantire continuità a un patrimonio sportivo e umano costruito nel corso di oltre un secolo di storia.
“L’Orvietana non è soltanto una squadra di calcio e non può scomparire. È un pezzo della storia della città e proprio per questo merita rispetto, serietà e scelte responsabili”.
L’intervento si è poi concluso con un pensiero rivolto al premio Orvieto Sport e ai protagonisti dell’evento:
“Complimenti a Orvieto Sport e a tutte le squadre e gli atleti premiati. Grazie per onorare la nostra città con i vostri successi!”.