Un’ordinanza cautelare blocca l’iter per l’assegnazione dei servizi a terra nello scalo umbro. La Prima Sezione del Tar Umbria, presieduta da Pierfrancesco Ungari con Daniela Carrarelli estensore, ha sospeso l’intera procedura di subconcessione per i servizi di assistenza a terra (handling) riservati all’aviazione generale presso l’Aeroporto San Francesco d’Assisi di Perugia, bloccando di fatto l’aggiudicazione comunicata il 3 febbraio 2026 in favore di Aergrifo s.r.l. .
Il verdetto, depositato il 24 marzo, accoglie l’istanza cautelare presentata da Delta Aerotaxi s.r.l. , operatore storico dello scalo e concorrente escluso dalla graduatoria finale. Difesa dall’avvocata Annunziata Abbinente, la società ha impugnato gli atti di gara contro S.A.S.E. s.p.a. - il gestore aeroportuale assistito dall’avvocato Mario Rampini - e nei confronti dell’aggiudicataria Aergrifo, rappresentata in giudizio dagli avvocati Giorgio Vercillo e Alice Turchetta.

Al centro della controversia, la procedura CIG B95920E58B, relativa alla “subconcessione dei servizi di assistenza a terra per l’aviazione generale con realizzazione piazzale”. Delta Aerotaxi ha chiesto l’annullamento dell’aggiudicazione e di tutti gli atti connessi, contestando in particolare i verbali della commissione del 27 e 28 gennaio 2026, l’ammissione di Aergrifo a seguito di un soccorso istruttorio sull’offerta economica, e il parere reso su richiesta del RUP dall’avvocata Katiuscia Malfetta.
Nel valutare la richiesta di misura cautelare, i giudici hanno rilevato la complessità delle questioni sollevate e preso atto della riserva, da parte di Aergrifo, di proporre un ricorso incidentale. Un quadro giuridico articolato che ha spinto il Collegio - composto anche dalla consigliera Floriana Venera Di Mauro - a escludere una definizione immediata del giudizio in questa fase, optando per una sospensione in attesa della camera di consiglio di merito.

Il cuore della decisione risiede nel bilanciamento tra gli interessi in gioco. Secondo i giudici, il pregiudizio lamentato da Delta Aerotaxi merita tutela, ritenendo necessario “conservando la res adhuc integra” fino alla discussione di merito. Dall’altro lato, il Tar ha escluso che dalla sospensione possano derivare danni “esiziali” per S.A.S.E. e Aergrifo.
A pesare nella valutazione è stato un elemento tecnico legato al cronoprogramma infrastrutturale. Il punto 3.2 dell’avviso di gara impone il completamento e il collaudo del nuovo piazzale entro il 20 dicembre 2026, con la messa a disposizione dell’area subordinata all’aggiudicazione definitiva. Un passaggio che, per i giudici, consente di sospendere ora la procedura senza compromettere irreversibilmente l’interesse delle controparti.

L’ordinanza fissa per la trattazione pubblica di merito la data del 26 maggio 2026. Fino a quel momento, l’aggiudicazione in favore di Aergrifo resta sospesa, congelando di fatto l’esecutività del contratto. Per lo scalo perugino si apre una fase di stallo operativo in un settore, quello dell’aviazione generale, considerato strategico per la connettività regionale.
Delta Aerotaxi ottiene così una tutela immediata in attesa del giudizio finale, mentre Aergrifo vede slittare l’avvio delle operazioni. Le spese della fase cautelare sono state compensate tra le parti. La decisione del Tar rimette ora in discussione il cronoprogramma degli investimenti infrastrutturali legati al nuovo piazzale, in attesa che il merito faccia chiarezza sulla legittimità dell’intera procedura di gara.