02 Sep, 2026 - 17:15

Sviluppumbria, pressing dei sindacati per la nuova governance: appello a Proietti per nomine, precari e credito

Sviluppumbria, pressing dei sindacati per la nuova governance: appello a Proietti per nomine, precari e credito

Oltre l’80 per cento della forza lavoro riunita in assemblea per lanciare un segnale netto alla Giunta regionale: la nomina dei vertici di Sviluppumbria non può risolversi in una mera formalità burocratica, ma deve tradursi in una scelta di programmazione capace di garantire l'operatività dell'ente e la tenuta economica del territorio.

Dopo l'addio del professor Luca Ferrucci, le Rappresentanze sindacali aziendali e i vertici regionali dei sindacati del credito hanno formalizzato un appello urgente alla presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, e all'esecutivo regionale, attesi a breve dalla designazione della nuova governance dell'agenzia. L'obiettivo dichiarato dai dipendenti è alzare il livello di guardia sulle questioni che impattano sul futuro occupazionale della struttura e sull'efficacia delle politiche di sviluppo regionali.

La richiesta di autorevolezza gestionale e visione per le politiche economiche regionali

La presa di posizione porta le firme dei segretari regionali di categoria: Giampaolo Ragni per la Fisac Cgil, Roberto Contessa per la First Cisl, Mauro Sergnese per la Uilca Uil, Enrico Simonetti per la Fabi e Danilo Luchetti per Unisin. L'assemblea ha ribadito la necessità di sottrarre la designazione dei vertici alla logica del semplice adempimento politico-amministrativo.

La scelta di quest’ultima non può essere considerata un atto meramente formale, ma va coerentemente inquadrata in un contesto di programmazione delle attività assegnate a Sviluppumbria all’interno delle politiche economiche regionali”, evidenziano Rsa e sindacati. La società di sviluppo regionale è chiamata a gestire partite complesse che richiedono continuità operativa e autorevolezza per assicurare l'esito dei provvedimenti varati dalla Giunta.

Dalla graduatoria aperta al nodo precari: l'urgenza di blindare la pianta organica tra pensionamenti e stabilizzazioni

Sul tavolo c’è anzitutto la gestione del personale e il completamento delle procedure amministrative rimaste in sospeso, a partire dalla Determinazione 674/2026. Conclusa la selezione concorsuale per l'assunzione di quattro unità a tempo indeterminato, i lavoratori chiedono che si arrivi in tempi rapidi alla pubblicazione della graduatoria.

A questo si aggiunge la vertenza relativa ai contratti a termine impiegati nelle attività ordinarie: “Essendosi ormai conclusa la fase concorsuale finalizzata all’individuazione delle quattro unità da assumere a tempo indeterminato, risulta necessario procedere unicamente alla pubblicazione della relativa graduatoria. Si ricorda poi la rilevante questione dei contratti a tempo determinato di lavoratori che nell’ultimo triennio hanno contribuito all’operatività di Sviluppumbria. Chiediamo quindi alla Giunta regionale un intervento di stabilizzazione del personale finalizzato a garantire la continuità delle attività, anche in previsione di alcuni imminenti pensionamenti”.

Il contrasto alla desertificazione bancaria e il ruolo di Sviluppumbria negli obiettivi del Defr 2027-2029

Il profilo della nuova governance dovrà inoltre misurarsi con i compiti fissati dal Documento di economia e finanza regionale 2027-2029. Per i sindacati, l'agenzia deve consolidarsi come snodo operativo tra il tessuto produttivo e il sistema del credito, supportando le piccole e medie imprese nella transizione ecologica e digitale e curando la rendicontazione dei fondi europei di coesione.

Un ruolo reso ancora più stringente dalla contrazione degli sportelli bancari sul territorio: la nuova dirigenza sarà chiamata ad attuare l'accordo quadro siglato lo scorso 26 agosto con Regione e Anci. L'agenzia, nelle intenzioni dei dipendenti, possiede le caratteristiche per diventare un presidio di orientamento finanziario per aziende ed enti locali, colmando i vuoti aperti dal disimpegno degli istituti bancari privati.

Gli impegni disattesi sul contratto integrativo e l'attesa del confronto diretto con Palazzo Donini

Resta infine aperta la questione delle relazioni industriali interne e del riassetto organizzativo. L'assemblea ha sollecitato il rispetto degli impegni assunti al tavolo sindacale del 2 luglio, a partire dalla chiusura del negoziato per il Contratto integrativo aziendale, una trattativa avviata da anni e mai conclusa. I rappresentanti dei lavoratori confidano che la presidente Stefania Proietti e gli assessori regionali colgano la delicatezza della situazione, scegliendo una figura capace di valorizzare le competenze interne e riallacciare il dialogo con le parti sociali. I sindacati attendono impegni puntuali, ricordando la richiesta formale di incontro già depositata all'attenzione della presidenza regionale lo scorso 31 luglio.

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Federico Zacaglioni
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