25 Jun, 2026 - 17:15

Stroncone, si finge maresciallo dei Carabinieri e tenta di truffare una donna. Arrestato un giovane

Stroncone, si finge maresciallo dei Carabinieri e tenta di truffare una donna. Arrestato un giovane

L'ormai "classica" truffa del finto Carabiniere stavolta ha visto sullo sfondo il paese di Stroncone, a poca distanza da Terni. La vittima è una signora che stava per cadere nel tranello ma, quando il sedicente maresciallo, con una scusa, si è presentato a casa sua per prelevare contanti e preziosi, ha capito che qualcosa non andava. La sua prontezza nell'avvisare i Carabinieri, quelli veri, e il loro intervento tempestivo ha permesso di assicurare il malfattore alla giustizia.

"L'auto di suo marito è stata coinvolta in una rapina" ma lei non ci crede e fa lo fa arrestare

I fatti si sono verificati nella tarda mattinata di lunedì scorso. La donna è stata contattata telefonicamente da un individuo che falsamente si è qualificato come maresciallo dei Carabinieri. L'uomo l'ha raggirata provocandole una forte preoccupazione, proprio come da copione in questi casi. Prima le ha riferito che i suoi dati personali erano stati violati da un hacker e poi che l'automobile del marito risultava coinvolta in una rapina. Nel clima di urgenza che aveva creato e sostenendo la necessità di scongiurare presunte conseguenze giudiziarie a carico del coniuge, l’interlocutore le ha chiesto di raccogliere tutto il denaro contante e l'oro presenti in casa, inclusi i gioielli della suocera. Lui stesso, le ha assicurato, si sarebbe impegnato a consegnare il tutto ad un delegato in borghese che sarebbe passato a breve.

Sulle prime, comprensibilmente impaurita, la donna ha messo insieme circa duemila euro in contanti e 80 grammi d'oro. Dopo pochi minuti, alla sua porta si è effettivamente presentato un giovane per il ritiro. La truffa era stata pianificata nei dettagli ma la vittima è riuscita a rendersene conto. Mentre il soggetto contava i soldi, mantenendosi in contatto telefonico con il finto maresciallo, la signora ha iniziato a comprendere di essere caduta in un raggiro ma le sue due linee telefoniche risultavano occupate dai truffatori. Alla fine, tramite il cellulare della suocera è riuscita a mettersi in contatto con il marito ed è qui che sono cadute le maschere.

Il marito era al lavoro come sempre, lei ha messo in fuga il truffatore 

Il marito, in realtà, si trovava al lavoro come al solito. La donna, avuta conferma dei suoi sospetti, ha cominciato ad urlare al giovane di allontanarsi ed ha immediatamente allertato il 112, il Numero Unico di Emergenza. Agli operatori all'altro capo del telefono ha fornito una descrizione sia dell’uomo che del veicolo con cui era giunto in zona.

Elementi con cui gli equipaggi in circuito, tra cui anche il personale in borghese che era già presente in zona per altre attività, hanno individuato l’auto. Fermato, il giovane è stato bloccato prima che si desse alla fuga mentre il mezzo è poi risultato a noleggio.

L'accusa è di tentata truffa aggravata. Per il giovane scatta l'obbligo di dimora

L'azione dei militari si è conclusa nel primo pomeriggio di lunedì scorso. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Terni, in collaborazione con personale del Reparto Operativo, hanno tratto in arresto il giovane in flagranza di reato. Su disposizione del pubblico ministero di turno della Procura della Repubblica di Terni, è stato quindi trattenuto in camera di sicurezza in attesa della sua presentazione all’udienza di convalida per direttissima. La stessa si è tenuta nella mattinata di ieri, mercoledì 24 giugno. Il Giudice, nel convalidare l’arresto, ha disposto nei confronti dell'arrestato l’obbligo di dimora nel comune di residenza. L'accusa formulata a suo carico è quella di tentata truffa aggravata, un reato che nel nostro ordinamento è punito con la reclusione fino a 3 anni e 4 mesi più la multa fino a 1.032 euro.

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Sara Costanzi
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