10 May, 2026 - 10:49

Stroncone, caccia all’uomo dopo le martellate sul bus, vittima in rianimazione. Le associazioni e la politica: "Basta violenza sulle donne"

Stroncone, caccia all’uomo dopo le martellate sul bus, vittima in rianimazione. Le associazioni e la politica: "Basta violenza sulle donne"

Le ricerche del marito della donna aggredita a martellate su un autobus di linea a Stroncone proseguono senza sosta, mentre la vittima resta ricoverata in rianimazione all’ospedale di Terni in condizioni disperate. L’uomo, un operaio nordafricano di 43 anni, è accusato di aver colpito ripetutamente alla testa la moglie, 44 anni, badante nella zona, davanti ai passeggeri terrorizzati, per poi fuggire a piedi nelle campagne. Sul bus i carabinieri, coordinati dal procuratore di Terni Antonio Laronga, hanno trovato il martello usato per l’aggressione e, poco distante, il braccialetto elettronico che l’uomo indossava per precedenti reati da codice rosso proprio contro la donna: secondo i primi accertamenti lo avrebbe strappato dopo averla colpita. La vicenda ha suscitato dure reazioni dal mondo istituzionale e associativo, che parla di “ennesimo episodio di violenza inaccettabile” e di “fallimento collettivo nella tutela delle donne”, chiedendo di “rafforzare in concreto le misure di protezione” e di “non lasciare mai sole le vittime, prima e dopo la denuncia”.

Il racconto dell’aggressione: una salita, pochi minuti, poi i colpi di martello davanti ai passeggeri

La vittima era salita sull’autobus di linea alla fermata precedente rispetto al luogo dell’aggressione, nella frazione Santa Lucia di Stroncone, piccolo comune umbro a pochi chilometri da Terni. Secondo i primi accertamenti dei carabinieri, il marito l’avrebbe raggiunta a bordo pochi minuti dopo. Senza alcuna parola, senza un litigio apparente, avrebbe estratto un martello e l’avrebbe colpita ripetutamente alla testa. Il tutto mentre il bus percorreva una stretta strada di campagna, sotto lo sguardo incredulo e terrorizzato degli altri passeggeri. Nessuno ha fatto in tempo a intervenire. L’uomo, terminata l’aggressione, è sceso dal mezzo ed è fuggito a piedi tra i campi circostanti, facendo perdere immediatamente le proprie tracce. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Terni e il personale del 118, che ha trasportato la donna all’ospedale Santa Maria di Terni con l’elisoccorso Nibbio. La prognosi, al momento, è riservatissima.

Il braccialetto elettronico trovato accanto al bus: lo ha strappato dopo averla colpita

Uno degli elementi chiave dell’inchiesta coordinata dal procuratore Antonio Laronga è il braccialetto elettronico che l’aggressore indossava. Il dispositivo era stato disposto dall’autorità giudiziaria in seguito a precedenti episodi di violenza domestica, rientranti nel cosiddetto codice rosso. I carabinieri lo hanno rinvenuto poco distante dal luogo dell’aggressione, strappato e abbandonato. Secondo le prime ricostruzioni investigative, l’uomo se lo sarebbe tolto immediatamente dopo aver colpito la moglie, probabilmente per evitare di essere localizzato in tempo reale. Il braccialetto è stato acquisito e sarà sottoposto a verifiche tecniche per accertare se abbia funzionato correttamente e se abbia inviato segnalazioni d’allarme prima della fuga. Sul bus è stato trovato anche il martello usato per l’aggressione: non si tratta dell’attrezzo di emergenza per infrangere i vetri, ma di un martello comune, portato dall’uomo a bordo. Sono stati inoltre rinvenuti i documenti personali dell’aggressore, smarriti nella concitazione. Secondo quanto riferito dagli investigatori, l’uomo sarebbe tornato indietro dopo essere sceso per colpire ancora la donna.

La vittima: badante di 44 anni, il marito era tornato da un mese dopo aver lasciato il lavoro al Nord

La donna aggredita ha 44 anni, che avrebbe compiuto nei prossimi mesi. Originaria del Marocco, vive e lavora in Umbria come badante, assistendo persone anziane e fragili nella zona di Terni. Il marito, 43 anni, è invece un operaio. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, tempo fa si era trasferito nel Nord Italia per lavoro, ma aveva poi lasciato l’impiego. Il suo rientro a Terni risalirebbe a circa un mese fa. Non è ancora chiaro se al momento dell’aggressione i due vivessero ancora insieme o fossero separati di fatto. Quello che emerge con certezza è che la coppia aveva già avuto precedenti di violenza, tanto da portare all’applicazione del braccialetto elettronico nei confronti dell’uomo. La donna, nei prossimi giorni se le sue condizioni lo permetteranno, potrà essere ascoltata dagli inquirenti. Per ora resta in rianimazione, e i medici del Santa Maria di Terni non nascondono la gravità della situazione: le lesioni alla testa sono state multiple e molto profonde. L’uomo è formalmente accusato di tentato omicidio.

“Non la lasceremo sola”: le reazioni della Casa delle Donne, della politica e le richieste di misure più efficaci

La Casa delle Donne di Terni è stata la prima a parlare pubblicamente: “Siamo colpite e scosse dall’inaudita violenza che oggi ha ferito una donna a Stroncone. Non ci sono parole per descrivere la rabbia di trovarci di fronte all’ennesima vita messa in pericolo dalla violenza maschile. Non la lasceremo sola”.

Il consigliere regionale M5S Luca Simonetti ha citato Noam Chomsky“Il modo più efficace per distruggere una comunità è renderla incapace di riconoscere il dolore degli altri come un problema collettivo. Non sta crollando solo la sicurezza. Sta crollando la capacità collettiva di riconoscerci esseri umani”.

La consigliera regionale Pd Maria Grazia Proietti ha aggiunto: “Ho aiutato molte donne a rialzarsi dopo violenze. La violenza distrugge anche la speranza. La difficoltà economica si accompagna alla fatica di vivere in un paese straniero, in solitudine. Io ci sono perché nessuna donna deve essere lasciata sola, mai”.

Il consigliere Pd Francesco Filipponi, presidente della commissione Affari istituzionali, ha dichiarato: “Non è possibile rassegnarci a tutto questo. Altrettanto non è possibile trasformare questa tragedia in un giudizio sommario sulla nostra società”. Tutti i rappresentanti hanno chiesto di rafforzare le misure di protezione e di non lasciare sole le vittime prima e dopo la denuncia. Le ricerche del marito fuggitivo, coordinate dalla Procura di Terni, proseguono senza sosta nelle campagne tra Stroncone e i comuni limitrofi.

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Federico Zacaglioni
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