Si aggrava ulteriormente il tragico bilancio del maxi incidente sulla Terni-Rieti di domenica scorsa. Massimiliano Cherubini, 58 anni, non ce l'ha fatta. L'uomo si è spento stanotte all'ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia, dove era ricoverato in condizioni disperate. A riportare la notizia in prima battuta è RaiNews. Sale così a sette il numero complessivo delle vittime.
Cherubini viaggiava sul bus navetta della ditta Troiani che portava i turisti a visitare la Cascata delle Marmore. Si trovava in Umbria con la moglie, Stefania Laurenzi, 49 anni, e con le due figlie di 21 e 27 anni. Doveva essere una gita di piacere, una domenica trascorsa in famiglia, immersi nelle bellezze del territorio, che purtroppo però ha visto il più tragico degli epiloghi. Stefania Laurenzi è deceduta sul posto dopo il violentissimo impatto. Le figlie dei due coniugi, ferite entrambe e ricoverate anche loro presso il noscomio di Perugia, fortunatamente risultanto in condizioni non gravi.
Nell'incidente, insieme a Stefania Laurenzi, sono deceduti sul colpo anche il conducente del pullman, Federico Romualdi, 49 anni, residente a Terni e Graziella Baldini, di Massa. In ospedale è spirato Paolo Cosci, 51 anni, compagno di quest'ultima, anche lui originario di Massa.

Morti sul colpo anche i due occupanti del camper, Giampiero Colasanti, 68 anni, artigiano residente a Narni che era alla guida, e sua moglie Daniela Bellanca, 59 anni. La coppia stava tornando da un fine settimana trascorso in Abruzzo, dove aveva preso parte a un raduno di biker. 34 i feriti in tutto che sono stati distribuiti tra gli ospedali di Terni, Rieti, Perugia, Roma e Foligno e 5 gli illesi.
La tremenda collisione fra il bus e il camper è avvenuta nel pomeriggio di domenica 2 agosto nei pressi del Comune reatino di Colli sul Velino, lungo la Strada statale 79, al confine fra Umbria e Lazio, all'uscita della galleria di Greccio. Poco prima c'era stato un violento temporale. Secondo la ricostruzione, il camper, che viaggiava in direzione Terni, avrebbe invaso la carreggiata opposta dove stava transitando il bus navetta in senso opposto, in direzione Rieti. Inevitabile lo scontro frontale che è stato devastante e ha disintegrato completamente il camper. Nel gravissimo sinistro, sono rimaste coinvolte anche altre tre auto, una delle quali, non riuscendo ad evitare l'impatto, si è poi capovolta su un fianco.
La Procura della Repubblica di Terni, attraverso il procuratore capo Antonio Laronga, ha aperto un fascicolo d'indagine con le ipotesi di reato di omicidio stradale plurimo e lesioni personali colpose, disponendo l'esame autoptico sulle salme dei conducenti dei due veicoli.
Immediatamente si è attivata la macchina dei soccorsi tra Umbria e Lazio. La Regione Umbria ha disposto la procedura per le maxi emergenze, allertando le quattro Aziende sanitarie e i Pronto Soccorso di Terni, Foligno, Perugia e Spoleto con gli ospedali che hanno messo a disposizione i posti letto liberi per accogliere i feriti. Sul posto insieme ai sanitari e alle forze dell'ordine, sono intervenuti anche i volontari della Protezione Civile mentre alla biglietteria della Cascata delle Marmore è stato allestito un punto di prima accoglienza per i feriti lievi e per gli illesi. Parallelamente, la Regione ha predisposto anche un servizio di supporto psicologico rivolto ai familiari delle vittime, ai feriti e alle altre persone coinvolte. "Uno scenario di guerra" quello che si sono trovati di fronte i soccorritori, così l'ha definito la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, anche lei recatasi sul posto.