23 Jan, 2026 - 18:30

Strada della Chiavellara chiusa per neve e alberi pericolanti: stop al traffico verso le Marche

Strada della Chiavellara chiusa per neve e alberi pericolanti: stop al traffico verso le Marche

È scattata da oggi la chiusura temporanea al traffico veicolare della strada provinciale della Chiavellara, uno dei collegamenti montani più importanti tra l’area eugubino-gualdese e il confine con le Marche.

Il provvedimento è stato disposto dal Servizio Gestione Viabilità della Provincia di Perugia, attraverso un’ordinanza che prevede l’interruzione della circolazione nel tratto compreso tra il km 6+500 e il km 7+974, ovvero lungo il segmento che dalla zona di Valsorda conduce verso il territorio comunale di Fabriano.

La decisione si è resa necessaria a seguito delle criticità causate dalle intense nevicate delle ultime settimane, che hanno compromesso la stabilità di numerose alberature presenti lungo il tracciato.

Alberi caduti e piante inclinate dal peso della neve

Nei primi giorni di gennaio, l’area montana di Valsorda è stata interessata da precipitazioni nevose particolarmente abbondanti. Il peso accumulato sulla vegetazione ha provocato la caduta di rami e alberi, oltre all’inclinazione pericolosa di numerose piante ad alto fusto.

Una situazione che ha progressivamente aggravato il livello di rischio per la circolazione stradale.

“La presenza di alberature instabili rende il transito estremamente pericoloso, spiegano fonti tecniche della Provincia, sottolineando come il rischio non riguardi solo eventuali nuovi crolli, ma anche il possibile cedimento improvviso di piante già compromesse.

Una strada strategica per il collegamento appenninico

La strada della Chiavellara rappresenta un asse viario strategico per l’area appenninica, utilizzato sia dai residenti sia da chi frequenta Valsorda per attività sportive, turistiche e ricreative.

Il collegamento consente infatti di raggiungere rapidamente il versante marchigiano, creando un ponte naturale tra Umbria e Marche, soprattutto nei periodi di maggiore afflusso invernale.

Proprio per questo motivo, la chiusura sta avendo ripercussioni significative sulla mobilità locale, ma viene ritenuta inevitabile in assenza di condizioni minime di sicurezza.

Stop fino al completo ripristino delle condizioni di sicurezza

L’ordinanza provinciale stabilisce che l’interruzione del traffico resterà in vigore fino al completo ripristino delle condizioni di sicurezza per la circolazione stradale.

Non è stata indicata una data certa per la riapertura: tutto dipenderà dall’evoluzione delle condizioni meteorologiche e dalla possibilità di intervenire in modo strutturale sulle alberature pericolanti.

Gli interventi necessari comprendono l’abbattimento controllato delle piante instabili, la rimozione dei tronchi già caduti e la verifica complessiva della fascia boscata adiacente alla carreggiata.

Le difficoltà operative in area montana

L’area interessata si trova in una zona di alta quota, caratterizzata da pendii ripidi e vegetazione fitta, elementi che rendono complessi e delicati gli interventi di messa in sicurezza.

Le squadre tecniche devono operare in condizioni spesso difficili, con temperature rigide e con terreni ancora innevati o ghiacciati, fattori che rallentano inevitabilmente le operazioni.

“In montagna i tempi non sono mai immediati, spiegano operatori del settore, ricordando che ogni intervento deve essere pianificato con attenzione per evitare ulteriori rischi per i lavoratori.

Ripercussioni sulle attività sportive e turistiche

La chiusura della Chiavellara ha avuto effetti anche sulle attività programmate nella zona di Valsorda.

Nei giorni scorsi, infatti, alcune iniziative previste dallo Ski Club Valsorda hanno subito rallentamenti e difficoltà logistiche proprio a causa dell’impossibilità di transitare lungo la provinciale.

La montagna, che nei mesi invernali rappresenta un punto di riferimento per lo sport e il turismo locale, si trova così a fare i conti con le conseguenze di eventi meteorologici sempre più estremi.

Un fenomeno sempre più frequente

L’episodio della Chiavellara si inserisce in un quadro più ampio, che negli ultimi anni vede nevicate improvvise e carichi anomali di neve alternarsi a periodi di clima mite.

Queste condizioni mettono sotto stress alberature spesso non più giovani, già indebolite da siccità estive e da eventi climatici estremi.

Il risultato è un aumento delle situazioni di rischio lungo le strade montane, che impone interventi frequenti e, in alcuni casi, chiusure temporanee inevitabili.

Sicurezza prima di tutto

Nonostante i disagi, la scelta della Provincia di Perugia viene letta come un atto di prudenza.

“Meglio una strada chiusa che un incidente grave”, è il principio che guida l’ordinanza, soprattutto in un tratto dove la caduta improvvisa di un albero potrebbe avere conseguenze drammatiche.

La riapertura avverrà solo dopo le necessarie verifiche tecniche, con l’obiettivo di garantire una viabilità sicura per residenti, lavoratori e visitatori.

Nel frattempo, si raccomanda agli automobilisti di utilizzare percorsi alternativi e di prestare la massima attenzione nelle zone montane, dove le condizioni possono cambiare rapidamente.

La strada della Chiavellara tornerà percorribile solo quando la montagna avrà restituito piena sicurezza.

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Mario Farneti
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