08 Jan, 2026 - 17:41

Stop all’ambulatorio di Pierantonio, Usl Umbria 1: "Pronti al confronto per ripristinare il servizio"

Stop all’ambulatorio di Pierantonio, Usl Umbria 1: "Pronti al confronto per ripristinare il servizio"

"In riferimento alla comunicazione diffusa dal Comune di Umbertide riguardo alla cessazione dell'attività del medico di medicina generale nella frazione di Pierantonio, l'Usl Umbria 1 conferma di aver verificato la situazione e di aver valutato tutte le soluzioni ad oggi praticabili": con questa dichiarazione l’Azienda sanitaria locale ha chiarito i contorni della vicenda che interessa la comunità di Pierantonio, ribadendo la disponibilità a individuare una soluzione condivisa con l’ente locale. Nella nota, l’Usl precisa di avere "preso atto della decisione del medico" e di essere "pronta a collaborare per una soluzione".

Le ragioni della chiusura del secondo ambulatorio

"Lo scorso mese il medico in questione, convenzionato con il Servizio sanitario nazionale - spiega la nota - aveva informato l'Usl Umbria 1 della sua decisione di chiudere il secondo ambulatorio, situato a Pierantonio, ritenuto non più conforme ai requisiti strutturali".

Il professionista, dunque, ha motivato la cessazione dell’attività nella frazione con la non rispondenza dei locali agli standard previsti. Un passaggio che, come evidenzia l’Azienda, non consente interventi coercitivi: "Decisione di cui l'Usl ha preso atto non potendo obbligare il professionista a tenere aperto il secondo ambulatorio".

Le verifiche con il Comune e le sedi alternative

L'Usl Umbria ricostruisce inoltre le attività svolte nei mesi precedenti per evitare l’interruzione del servizio nella frazione. In una nota l’azienda sanitaria sottolinea come siano stati avviati specifici approfondimenti con l’amministrazione comunale:

"Per cercare di sopperire a questo problema, nei mesi precedenti, la direzione del distretto dell'Alto Tevere, in piena collaborazione con il Comune di Umbertide, aveva effettuato diverse ricognizioni per individuare una sede alternativa idonea, senza tuttavia riuscire a reperire una soluzione praticabile".

L'assenza di locali conformi ai requisiti strutturali ha quindi reso impraticabile il mantenimento dell’ambulatorio sul territorio. Da qui, evidenzia l’azienda sanitaria, la conseguente decisione del medico di interrompere l’attività nella frazione di Pierantonio, nonostante i tentativi messi in campo per garantire la continuità del servizio.

I dati dell’utenza: coinvolti circa 500 assistiti su 900 residenti

L'impatto della decisione sulla comunità locale è rilevante. L’azienda sanitaria ricorda che la frazione conta complessivamente circa 900 residenti e che "considerato l'elevato numero di assistiti presenti nella frazione (circa 500 dei 900 residenti)", resta prioritario "individuare quanto prima una soluzione condivisa che consenta di ripristinare il servizio".

La chiusura dell’ambulatorio a Pierantonio, pur non determinando la cessazione dell’assistenza in senso assoluto, comporta infatti uno spostamento dell’attività verso Umbertide, con un conseguente aggravio logistico per una parte consistente della popolazione. Una criticità che, sottolineano fonti sanitarie, rischia di pesare in modo particolare sulle fasce più fragili, come anziani e pazienti con difficoltà di mobilità.

Continuità dell’assistenza a Umbertide

A tutela dei cittadini, l’Usl sottolinea che "Il medico ad oggi continuerà la sua attività per tutti i suoi assistiti nell'ambulatorio situato ad Umbertide". La sede principale resta dunque operativa, garantendo visite, prescrizioni e presa in carico, sebbene con la necessità, per gli utenti di Pierantonio, di raggiungere il capoluogo comunale.

La disponibilità al confronto istituzionale

Pur ribadendo i limiti normativi che impediscono di imporre al professionista il mantenimento di un secondo ambulatorio, l’Azienda sanitaria riafferma l’apertura al dialogo: "Ciò nonostante, la direzione dell'Usl Umbria 1 conferma la piena disponibilità a proseguire il confronto con l'amministrazione comunale".

Il percorso individuato è quello di una soluzione "condivisa", che potrà passare, secondo le prassi del sistema sanitario territoriale, dalla ricerca di spazi alternativi idonei, dall’attivazione di assetti organizzativi transitori o dal coinvolgimento di ulteriori professionisti, nel rispetto dei requisiti strutturali e organizzativi previsti.

Il ruolo del Comune di Umbertide

Il Comune, che aveva informato la cittadinanza con una propria comunicazione, resta parte attiva nel confronto con l’Azienda. La collaborazione già avviata con il distretto dell’Alto Tevere viene indicata come base per proseguire nelle verifiche, con l’obiettivo di garantire un presidio di prossimità in una frazione numerosa e strategica del territorio comunale.

Prospettive e tempi

L'Usl Umbria 1 assicura di aver "valutato tutte le soluzioni ad oggi praticabili" e di voler "proseguire il confronto" per arrivare a una risposta nel più breve tempo possibile. In un contesto di rafforzamento dell’assistenza territoriale, il caso di Pierantonio riporta al centro il tema della prossimità dei servizi di medicina generale nelle aree periferiche e della necessità di strumenti flessibili per garantire continuità, sicurezza e qualità dell’assistenza.

Ulteriori aggiornamenti saranno forniti dall’Azienda sanitaria e dal Comune di Umbertide attraverso le comunicazioni istituzionali.

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Francesco Mastrodicasa
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