Papa Leone XIV ha chiuso la Porta Santa della Basilica di San Pietro, chiudendo il Giubileo della Speranza. L'anno appena trascorso, però, ha portato numeri importanti per l'Umbria e secondo la Presidente della Regione, Stefania Proietti, il 2026 dovrà essere un consolidamento anche per via dell'ottocentenario della morte di San Francesco.
"La conclusione del Giubileo non rappresenta una chiusura, ma un passaggio di continuità, una naturale prosecuzione con l'anno appena iniziato - lo ha detto la presidente della Regione, Stefania Proietti come riporta l'ANSA - Il 2026 sarà il 'Giubileo dell'Umbria', l'anno in cui questa eredità organizzativa dovrà trasformarsi in un sistema stabile, capace di unire spiritualità, cultura e potenziamento dei servizi per accogliere dando maggiori servizi anche ai cittadini".
"Il centenario francescano - ha rilevato la presidente in vista dell'avvio degli appuntamenti per gli 800 anni della morte di San Francesco - sarà un evento spirituale e culturale collettivo lungo un anno, di caratura nazionale e internazionale, il cui rilievo sarà ancor più sottolineato dalla festività nazionale per il 4 ottobre 2026 (ripristinata con norma nazionale nell'ottobre 2025), oltre a rappresentare un passaggio con la storia per l'Umbria. Un primo tassello significativo è rappresentato dal calendario delle grandi iniziative culturali legate all'Ottocentenario, a partire dalla mostra 'Giotto e San Francesco. Una rivoluzione nell'Umbria del Trecento', in programma dal 14 marzo al 14 giugno 2026 non solo alla Galleria Nazionale dell'Umbria ma, per volere della Regione Umbria che è tra gli enti sostenitori, avrà un percorso diffuso in tantissime località nella provincia di Perugia e di Terni".
Il Giubileo della Speranza ha avuto una valenza fondamentale non solo per Roma: nel 2025, infatti, l'Umbria è stata la seconda tappa italiana dei pellegrini dopo la capitale.
Secondo le stime della Regione, le presenze turistiche, al 31 dicembre, sono state stimate in 8 milioni, anche se i dati ufficiali saranno resi noti a metà mese.
Il Giubileo, inoltre, ha prodotto anche un altro record per l'Umbria: il primato di viaggiatori transitati per l’aeroporto di Perugia, dove il 2025 parla di 620.420 passeggeri: +16% rispetto al precedente primato, stabilito appena un anno fa.
"Come Regione - ha sottolineato la presidente Stefania Proietti - ci siamo spesi fin dall'inizio del mandato per favorire le migliori condizioni finalizzate all'accoglienza dei pellegrini, a partire dal reperimento di risorse riuscendo a intercettare oltre 3 milioni di euro che abbiamo destinato a migliorare e potenziare il trasporto pubblico regionale e tanti servizi di accoglienza e sicurezza rafforzando i servizi sanitari territoriali e le funzioni di protezione civile e di sicurezza locale. L'Umbria ha visto anche un altro evento eccezionale che ha richiamato un notevole afflusso di persone, e cioè la canonizzazione di Carlo Acutis avvenuta il 7 settembre. L'impegno della Regione è stato quello di supportare tutte le città mete di pellegrini come Assisi, Norcia, Cascia, Orvieto, Gubbio ma anche i capoluoghi Perugia e Terni e il resto della regione perché il Giubileo è stato un'opportunità per tutto il territorio regionale".
"Nel gennaio 2025 - ricorda la Regione - il 3, la presidente si incontrò prima con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e poi il 10 con la premier Giorgia Meloni anche per sottoporre al Governo tutte le problematiche e le opportunità relative al Giubileo evidenziando la centralità dell'Umbria sia come destinazione diretta dei flussi giubilari che come approdo privilegiato per chi si sarebbe diretto verso Roma. Da quel momento l'Umbria ha fatto parte della Cabina di regia a palazzo Chigi dove sono state esaminate volta per volta tutte le questioni relative al massiccio afflusso di pellegrini e le richieste portate avanti su quel tavolo dalla presidente Proietti sono state completamente accolte in una ottica di collaborazione istituzionale e all'insegna del metodo Giubileo".
"Per cui esprimo gratitudine al Governo - conclude la Presidente Proietti - e sono certa che sarà lo stesso metodo di lavoro che useremo per l'ottavo centenario francescano".