24 Feb, 2026 - 13:45

Terremoti, la startup umbra che brevetta il “semaforo” del rischio: “Così salviamo gli edifici prima che crollino”

Terremoti, la startup umbra che brevetta il “semaforo” del rischio: “Così salviamo gli edifici prima che crollino”

Immaginiamo un tecnico comunale o il responsabile della sicurezza di una grande azienda che, davanti a una mappa interattiva della città, possa vedere in tempo reale quali scuole, ospedali o uffici sono a rischio in caso di scossa, non in base a una generica età dell'edificio, ma a dati oggettivi, misurati e costantemente aggiornati. Sembra lo scenario di un film di fantascienza, ma è la nuova frontiera della prevenzione sismica italiana, ed è stata brevettata in Umbria.

In un Paese ad alta sismicità come l'Italia, dove gran parte del patrimonio edilizio è stato costruito prima delle moderne norme antisismiche, una startup umbra porta un cambio di passo nella prevenzioneExperimentations srl, laboratorio autorizzato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con sede a Corciano, ha ottenuto il brevetto italiano per “Sismacontrol”, un sistema innovativo in grado di stimare in modo predittivo il rischio sismico degli edifici esistenti. La tecnologia integra rilievi 3D ottenuti con laser scannerLiDARSLAM e dronianalisi automatizzata del danno strutturale e monitoraggio dinamico continuo delle vibrazioni, restituendo un indicatore sintetico e aggiornabile di vulnerabilità. Uno strumento pensato per amministrazioni pubblichegestori di patrimoni immobiliari e compagnie assicurative, che consente di individuare in via prioritaria gli edifici più a rischio e programmare interventi mirati, con benefici diretti su costi, tempi e sicurezza delle persone.

Una pagella dinamica per ogni stabile: non più solo carte, ma dati in tempo reale

Il cuore dell'innovazione sta nel superamento dei vecchi metodi di indagine, spesso basati su sopralluoghi visivi e modelli teorici statici. Fino ad oggi, per capire se un palazzo è sicuro, si dovevano attendere indagini lunghe e costose, o peggio, l'evento sismico stesso. Sismacontrol ribalta la prospettiva: introduce un approccio predittivo. Il sistema, partendo da un rilievo tridometrico ad altissima definizione ottenuto con tecnologie all'avanguardia (droni, scanner laser), non si limita a fotografare la situazione. Attraverso algoritmi di elaborazione delle immagini, quantifica in modo oggettivo ogni lesione, ammaloramento o deformazione, trasformando ciò che un tempo era un giudizio soggettivo in un indice numerico preciso.

Ma la vera rivoluzione è la sua natura “dinamica”. Posizionando dei sensori sulle strutture, Sismacontrol monitora in continuo le frequenze di vibrazione dell'edificio. Se i materiali si degradano o compaiono nuove crepe, la risposta dell'edificio alle sollecitazioni cambia, e il sistema lo registra istantaneamente, aggiornando automaticamente l'indicatore di rischio. Non è più una certificazione statica valida per anni, ma un vero e proprio “termometro della salute strutturale”. E non solo: il brevetto permette anche di valutare il rischio di “risonanza” con il terreno, incrociando i dati dell'edificio con quelli del suolo su cui poggia, per individuare quelle condizioni che, durante un terremoto, possono amplificare pericolosamente le onde sismiche.

“Evitare modelli inutili e costosi: priorità a chi è più a rischio”

L'obiettivo, però, non è solo tecnologico, ma profondamente pratico e sociale. In un'epoca di risorse limitate, sapere dove intervenire per primi può fare la differenza tra la vita e la morte. A spiegare il cambio di paradigma è Roberto Serafini, amministratore delegato di Experimentations.

“L'innovazione del brevetto Sismacontrol - sottolinea Serafini - consiste nella messa a punto e validazione di un sistema di allarme standardizzato e preventivo del rischio in caso di sisma che consente di creare in maniera speditiva un database con indicazione di un ‘grado di vulnerabilità’ degli edifici esistenti. Permette di individuare in via preventiva, mediante determinati algoritmi, la vulnerabilità degli edifici, evitando modellazioni agli Elementi Finiti di tutte le strutture. Una volta individuati, mediante Sismacontrol, gli edifici più vulnerabili, le verifiche di vulnerabilità sismica potranno essere condotte con un criterio di priorità”.

Dalla ricostruzione alla prevenzione intelligente: Sismacontrol come filtro strategico per le PA

Tradotto: invece di sprecare tempo e denaro per fare analisi approfondite (i complessi modelli FEM, Finite Element Method) su migliaia di edifici, l'amministrazione pubblica può usare Sismacontrol come un filtro. In poche settimane si può ottenere una mappa di rischio di un intero quartiere o comune, identificando i “fanalini di coda” su cui concentrare subito le risorse per gli interventi di miglioramento o adeguamento sismico“Si pensi al giovamento che potrebbe avere una pubblica amministrazione – aggiunge Serafini nel disporre di un data base con l'indicazione degli edifici pubblici a più alto rischio, in termini di risparmio economico e tempestività di intervento per la salvaguardia dell'incolumità degli utilizzatori e della struttura”.

Con questo brevetto, il laboratorio umbro (che ha sedi anche a Grottaglie, Lanusei e Catania) non si limita a offrire un nuovo servizio, ma rilancia una sfida culturale: passare dalla “ricostruzione” alla “prevenzione intelligente”. Un cambio di passo che, in un territorio fragile come quello italiano, può davvero riscrivere le regole della convivenza con il rischio sismico.

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Federico Zacaglioni
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