01 Jul, 2026 - 15:00

Stadio-Clinica Terni, scontro totale tra Bandecchi e la Regione Umbria: “Bloccano lo sviluppo della città”

Stadio-Clinica Terni, scontro totale tra Bandecchi e la Regione Umbria: “Bloccano lo sviluppo della città”

La partita sul progetto stadio-clinica entra in una fase ancora più tesa, stringendosi in una morsa tra scontro politico, intricati profili amministrativi e il rischio imminente di un durissimo contenzioso economico. Il sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, attacca frontalmente la Regione Umbria, accusando l’ente di rallentare senza motivo un'opera fondamentale per lo sviluppo di Terni e la dotazione infrastrutturale della città. Sullo sfondo si consuma lo scontro legale: la diffida formale inviata da Stadium S.p.A. alla dirigente regionale Davina Boco contesta apertamente la condotta della direzione Welfare e Salute di Palazzo Donini.

Un cortocircuito burocratico che apre la strada a una colossale richiesta di risarcimento danni, nata dopo che la direzione regionale ha dapprima informato il Comune di Terni di considerare chiuso il vecchio procedimento per poi dichiararsi impossibilitata a rilasciare un parere fino a che il giudizio del Tar dello scorso marzo non sarà passato in giudicato.

Intanto, a Palazzo Spada, l'amministrazione si muove per ricostruire il quadro tecnico e legale, convinta dell'illogicità del provvedimento. Il braccio di ferro resta aperto e il dossier rischia ora di trasformarsi in un caso finanziario di enorme portata. E anche la Nuova Ternana ins erie D è pronta a muovere i primi passi con un vertice in programma tra Bandecchi, Tonel e Franco Fedeli, prossimo presidente rossoverde. 

L’attacco frontale di Bandecchi a Palazzo Donini: la Regione respinge l'iter e accende lo scontro politico

L’escalation verbale e politica descrive perfettamente il clima di trincea istituzionale che si respira attorno al futuro del nuovo stadio Liberati e della connessa clinica privata. Il sindaco Stefano Bandecchi intervistato da Maria Sole Giardini per Umbria+ non usa mezze misure per liquidare l’operato degli uffici regionali e la nota del 25 giugno con cui la dirigente Davina Boco ha definito “anomala ed irricevibile” l’istanza presentata da Stadium S.p.A. per la realizzazione della struttura sanitaria.

Per me la Regione è confusa, continuo a dire delle cose senza senso”, ha scandito il primo cittadino, respingendo fermamente la tesi secondo cui lo stop all'iter autorizzativo sia dettato dalla causa amministrativa pendente. Per il sindaco si tratta di una motivazione priva di senso, ricordando che “Stadium è lo stessa società coinvolta nel giudizio di fronte al TAR” e definendo le argomentazioni sostenute dagli uffici perugini “sciocche”. La critica, tuttavia, abbandona presto i binari del mero perimetro tecnico per farsi interamente politica. Secondo l’imprenditore e primno cittadino ternano "i ritardi accumulati sono l'esito di una manovra deliberata" per frenare il territorio: “La Regione vuole fermare lo sviluppo a Terni insieme a PD, Verdi e Sinistra, Movimento 5 Stelle e Rifondazione. Insomma, il blocco politico che oggi ha in mano questa regione rovinosa”.

Il nodo della diffida legale e la controffensiva a Palazzo Spada: Stadium S.p.A. quantifica i danni erariali

Dietro le frizioni della politica si muovono le carte bollate dei legali e lo spettro di un pesante impatto finanziario per le casse pubbliche. La reazione della società di scopo Stadium S.p.A., assistita dallo Studio Legale Associato Poli, si è già concretizzata in una formale e durissima diffida legale trasmessa ai vertici della Regione Umbria. L’atto contesta una condotta ritenuta lesiva dei principi di coerenza e di legittimo affidamento, accusando Palazzo Donini di essersi trincerato dietro presupposti inesatti e incostituzionali pur di negare la propria competenza a decidere sul progetto stadio-clinica.

Un binario parallelo su cui Stefano Bandecchi lancia un monito chiarissimo a chi siede nelle stanze della direzione Welfare: “Stanno giocando col fuoco”, avverte il sindaco, sottolineando che "certi dirigenti dovrebbero iniziare a preoccuparsi per le conseguenze delle proprie azioni amministrative. Credo che alla fine faranno ricca la Stadium... noi stiamo andando avanti”, ha aggiunto.

I numeri, d'altronde, certificano la gravità del contenzioso: la società ha già quantificato i danni attuali derivanti dall'ingiustificato ritardo in oltre 1,2 milioni di euro, paventando la concreta possibilità che il conto finale possa schizzare oltre i 23 milioni di euro a causa dei mancati incassi e del mancato plusvalore qualora l'intera operazione dovesse definitivamente saltare.

Per contrastare questo blocco, a Palazzo Spada si è svolto programmato un vertice tecnico operativo urgente (vedi Instagram sopra) che ha coinvolto l’assessore Anibaldi, il Responsabile Unico del Procedimento (RUP) Giorgini e l’avvocatura comunale. L’obiettivo dell’incontro è ricostruire punto per punto l'intero quadro tecnico e legale, analizzando le potenziali contraddizioni delle note regionali per blindare le prossime mosse del Comune e tutelare l'ente di fronte al rischio di pesanti ripercussioni.

Il futuro del club rossoverde e il vertice strategico con l'imprenditore Fedeli per la ripartenza sportiva della Ternana

Mentre i responsabili del procedimento e i legali studiano le contromisure sul fronte burocratico del project financing, non si fermano i piani per il futuro del club in serie D dopo la fusione che ha originato la Nuova Ternana 1925. Stefano Bandecchi ha voluto lanciare un segnale di forte rassicurazione alla piazza sul versante strettamente calcistico, annunciando passi concreti e scadenze imminenti per la gestione societaria. Il destino sportivo della città viaggia infatti su un appuntamento chiave, già programmato per i prossimi giorni, con l'imprenditore Franco Fedeli: “Ci dovrebbe essere in questi giorni il nostro incontro - afferma il sindaco -. Io non vedo l'ora di far iniziare Fedeli la sua attività, in modo tale che poi la Ternana si ricostruisce”.

Si tratta di una netta prospettiva di rilancio che il sindaco difende con vigore, rivendicando con ottimismo che “la Ternana gioca in campo” e liquidando senza mezzi termini le polemiche alimentate dai detrattori dell'operazione, che secondo Bandecchi "stanno a fare un rumore che è peggio di una foresta che cresce contro un albero che cade”. La doppia sfida della città resta così totalmente aperta, tesa tra le aule giudiziarie del contenzioso amministrativo con la Regione e la ricostruzione della squadra sul terreno di gioco.

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Federico Zacaglioni
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