21 Jan, 2026 - 15:40

Stadio-Clinica di Terni, la Regione Umbria sotto attacco sui social: gli assessori Schenardi e Iapadre contro Proietti

Stadio-Clinica di Terni, la Regione Umbria sotto attacco sui social: gli assessori Schenardi e Iapadre contro Proietti

A una settimana dall’udienza di merito del TAR dell’Umbria, la guerra per lo Stadio-Clinica di Terni deflagra sui social network con accuse personali e toni da scontro frontale. 

A scatenare la nuova, infuocata offensiva contro la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, sono state le sue parole sulla collaborazione” tra istituzioni pronunciate ieri a Perugia durante la Giornata dello Sport.

Parole che, a poche ore di distanza, hanno fatto esplodere la reazione a catena degli assessori del Comune di Terni, Marco Schenardi e Marco Iapadre. In due post pubblicati sui propri profili, i due esponenti dell’amministrazione guidata dal sindaco Stefano Bandecchi hanno imbastito un duro atto d’accusa, tacciando la governatrice di "ipocrisia e finto perbenismo", in una polemica che ormai travalica la disputa tecnica e assume i contorni di un conflitto politico senza esclusione di colpi.

Il nodo centrale resta l’imminente udienza del TAR dell’Umbria, che la prossima settimana affronterà nel merito il ricorso della Regione contro la determina Giorgini, l’atto che aveva dato il via libera ai titoli autorizzativi edificatori per il complesso progetto. Un passaggio giudiziario cruciale, che viene ora preceduto da questo scambio di accuse pubbliche che surriscalda il clima e irrigidisce ulteriormente le posizioni.

La goccia che fa traboccare il vaso: le dichiarazioni sulla "collaborazione"

Il detonatore della polemica è stato l’intervento della presidente Stefania Proietti all’evento sportivo di Perugia. Il suo pubblico richiamo alla necessità di “sinergia” tra enti per “mettere a disposizione impianti nuovi e belli” è stato recepito a Terni come una provocazione insopportabile, data l’azione legale in corso della Regione contro il progetto cittadino. 

Marco Schenardi, assessore comunale allo Sport, ha replicato per primo, in un post che dal tono politico scivola rapidamente sul personale. “Detto che in un evento sportivo interventi di ordine politico stonano – scrive Schenardivolevo solo chiedere alla Presidente che le sue sono solo parole”. La ragione è chiara e legata al cuore della contesa: “Non credo che portare un Comune della propria regione in tribunale sia sinonimo di collaborazione”.

L’assessore non si ferma alla critica di merito, ma delinea un giudizio politico sulla governatrice di estrema durezza: “La verità è che dietro il suo finto perbenismo, la sua dialettica forbita ed educata, si nasconde una persona politicamente radicale e arrivista, disposta a sacrificare il bene di una Città quale Terni per soli fini di bieca ideologia politica”.

Concetti che Schenardi, definendosi anche “cittadino”, ribadisce con una promessa di resistenza: “Continuerò a combattere il suo modo di fare legato ad una politica vecchia e autoreferenziale”. Il post si chiude con un appello alla città e una stoccata finale: “Chi parla di collaborazione deve lavorare per qualcosa e non contro qualcosa”.

La replica di Iapadre: "Discrepanza tra parole e fatti"

Sulla stessa linea, con un linguaggio più istituzionale ma non meno tagliente, si è mosso l’assessore Marco Iapadre. Il suo post, pur non citando esplicitamente il progetto Stadio-Clinica, è un chiarissimo riferimento alla disputa in corso e attacca il modus operandi dell’intera giunta regionale umbra. “Come spesso avviene con questa giunta regionale, si registra una evidente ipocrisia e una profonda discrepanza tra le dichiarazioni pubbliche e le azioni concrete”, scrive Iapadre.

Secondo la sua analisi, le dichiarazioni pubbliche della presidente Proietti e della sua squadra sarebbero mere operazioni di facciata: “Dichiarazioni vuote, utili forse solo alla rappresentazione mediatica, mentre nei fatti si manifesta con continuità un atteggiamento di ostilità nei confronti del nostro territorio, che non solo non riceve alcun beneficio, ma viene sistematicamente e deliberatamente penalizzato”. È l’immagine di una Regione distante e penalizzante che gli assessori ternani vogliono fissare nell’opinione pubblica, pochi giorni prima del confronto in aula.

La vigilia del TAR tra tattiche social e scontro politico amplificato

Questa escalation verbale sui social network non è un fuoco di paglia marginale. Rivela come la vicenda dello Stadio-Clinica sia ormai il terreno simbolico di uno scontro molto più ampio, che tocca l’autonomia dei territori, i modelli di sviluppo e i rapporti di forza nell’intera Regione Umbria. La scelta di aumentare la pressione politica sulla Regione non arriva solo alla vigilia di un passaggio giudiziario delicatissimo, ma si inserisce in un quadro di rapporti sempre più tesi tra le due amministrazioni anche sul versante del nuovo ospedale, delle infrastrutture e dello sviluppo economico.

La palla, tecnicamente, passa ora al TAR dell’Umbria. Ma mentre gli avvocati (Benci e Gobo per la Regione Umbria, Gennari e Silvi per il Comune di Terni, Ranalli per Ternana Calcio e Ternana Women e Silvestri per Stadium) e preparano l'illustrazione delle memorie, il dibattito pubblico è già incandescente. La partita dello Stadio-Clinica si gioca sì in tribunale, ma la battaglia per l’egemonia politica e narrativa è già tutta online.

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Federico Zacaglioni
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