18 Jun, 2026 - 18:30

SS 219 Pian d’Assino, Fiorucci rilancia: “Sicurezza subito e studio per il raddoppio. Gubbio non può più aspettare”

SS 219 Pian d’Assino, Fiorucci rilancia: “Sicurezza subito e studio per il raddoppio. Gubbio non può più aspettare”

La tragedia che nei giorni scorsi è costata la vita al ventiduenne Cristian Cappannelli continua a suscitare dolore, riflessione e interrogativi all’interno della comunità eugubina.

In questo contesto si inseriscono le dichiarazioni rilasciate dal sindaco di Gubbio Vittorio Fiorucci a Cronaca Eugubina, nelle quali il primo cittadino torna a richiamare l’attenzione sulla necessità di affrontare con decisione il tema della sicurezza lungo la SS 219 Pian d’Assino.

L’intervento del sindaco arriva dopo la presa di posizione della presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, che ha scritto al Ministero delle Infrastrutture e ad ANAS chiedendo interventi immediati di messa in sicurezza e una prospettiva di potenziamento strutturale dell’arteria.

Per Fiorucci la questione non può più essere considerata soltanto un problema viario.

“La presidente Proietti ha posto con chiarezza un tema che per Gubbio non è più soltanto viario, ma umano, civile e morale”, afferma il sindaco. “La Pian d’Assino è un’arteria fondamentale per il nostro territorio, ma continua purtroppo a essere segnata da incidenti gravissimi e da vite spezzate”.

Il dolore della città e il richiamo alla responsabilità

Nel ricordare la morte di Cristian Cappannelli, Fiorucci invita a mantenere un approccio improntato alla sobrietà e alla concretezza.

“Di fronte a una tragedia simile non servono parole gridate. Serve il dovere serio delle istituzioni. Alle famiglie coinvolte va prima di tutto la vicinanza della città: poi deve venire il lavoro, quello vero, per ridurre il rischio e dare risposte”.

Parole che segnano una linea precisa: evitare polemiche sterili e concentrare gli sforzi su interventi verificabili e misurabili.

Il sindaco riconosce inoltre come il tema della sicurezza della Pian d’Assino non sia nato oggi. Già negli anni passati il Ministero delle Infrastrutture aveva richiamato ANAS sulla necessità di migliorare le condizioni del tratto compreso tra Gubbio Est e Branca, mentre la precedente amministrazione regionale aveva formalmente sollecitato interventi di miglioramento e approfondimenti sull’ipotesi di raddoppio.

“Serve continuità istituzionale”

Uno dei passaggi più significativi dell’intervista riguarda il richiamo alla continuità amministrativa.

Secondo Fiorucci, la sicurezza della SS 219 non può diventare terreno di scontro politico, ma deve essere affrontata come una questione condivisa da tutte le istituzioni coinvolte.

“È giusto riconoscere che su questa vicenda esiste già una traccia istituzionale importante. Il Governo nazionale aveva posto il tema, la precedente Giunta regionale lo aveva formalmente ripreso, il Comune di Gubbio lo ha rilanciato con forza e oggi l’attuale presidente della Regione imprime un’ulteriore accelerazione. Questa continuità istituzionale è un valore. Ora però va trasformata in atti, tempi, progettazioni e risorse”.

L’obiettivo dichiarato è quello di passare dalla fase delle dichiarazioni a quella delle decisioni operative.

Le richieste che il Comune porterà ad ANAS

Nel prossimo confronto già programmato con ANAS, il Comune di Gubbio presenterà una serie di richieste ritenute prioritarie.

Al primo posto figura la predisposizione di un piano urgente di messa in sicurezza del tratto Gubbio Est-Branca, considerato il segmento più problematico dell’infrastruttura.

L’Amministrazione comunale chiederà inoltre la verifica e la realizzazione di piazzole di controllo e sosta tecnica, il completamento dell’iter per l’attivazione dei sistemi di controllo della velocità tramite autovelox e tutor, l’acquisizione di dati aggiornati sul traffico e sull’incidentalità e l’avvio di uno studio di fattibilità tecnico-economica per il raddoppio o il potenziamento della strada.

Tra le proposte avanzate dal Comune vi è anche la creazione di un tavolo tecnico permanente che coinvolga ANAS, Regione Umbria, Comune di Gubbio, Provincia di Perugia, Prefettura e forze dell’ordine.

Interventi immediati e visione strategica

Fiorucci sottolinea come la sicurezza della Pian d’Assino debba essere affrontata su due livelli distinti ma complementari.

Da una parte occorrono interventi immediati per ridurre il rischio. Dall’altra è necessario costruire una prospettiva di lungo periodo capace di adeguare l’infrastruttura alle esigenze attuali.

“Dobbiamo essere molto chiari: la sicurezza immediata non può attendere la grande opera, ma la grande opera non può continuare a restare solo una prospettiva astratta. Servono entrambi i livelli”.

Secondo il sindaco occorre intervenire rapidamente con controlli, segnaletica, barriere, illuminazione nei punti più sensibili e verifiche sugli svincoli e sulle immissioni.

Parallelamente deve essere aperto un confronto tecnico serio sul futuro della strada.

Una strada strategica per tutto il territorio

La SS 219 Pian d’Assino rappresenta uno dei principali collegamenti dell’Alta Umbria. Su questa arteria transitano ogni giorno lavoratori, studenti, mezzi pesanti, utenti diretti all’ospedale comprensoriale di Branca, imprese e flussi turistici.

Non si tratta dunque di una questione locale o marginale, ma di un’infrastruttura strategica per l’intero territorio.

Per questo motivo il sindaco conclude rilanciando un appello alla collaborazione istituzionale.

“La comunità eugubina non chiede promesse e non cerca scontri: chiede sicurezza, rispetto e risposte verificabili. Dopo tante parole e tante tragedie, il tempo della responsabilità è adesso. Gubbio non può più aspettare”.

Un messaggio che raccoglie il sentimento diffuso di una città che, dopo l’ennesima tragedia, attende finalmente risposte concrete e tempi certi per la sicurezza della sua principale arteria di collegamento.

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Mario Farneti
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