02 Jul, 2026 - 15:38

Squarta attacca la Giunta Proietti: “Due anni di governo hanno lasciato all’Umbria un bilancio di macerie”. Nel mirino sanità, trasporti, tasse e gestione dei rifiuti

Squarta attacca la Giunta Proietti: “Due anni di governo hanno lasciato all’Umbria un bilancio di macerie”. Nel mirino sanità, trasporti, tasse e gestione dei rifiuti

Un duro atto d’accusa contro l’operato della Giunta regionale guidata da Stefania Proietti. A lanciarlo è l’europarlamentare di Fratelli d’Italia Marco Squarta, che in una nota traccia un bilancio fortemente negativo dei primi due anni di legislatura, puntando il dito contro una serie di criticità che, a suo giudizio, stanno incidendo in maniera significativa sulla qualità dei servizi e sulla vita dei cittadini umbri. Sanità, trasporto pubblico locale, pressione fiscale, gestione dei rifiuti e capacità di utilizzo delle risorse provenienti dal Governo nazionale rappresentano i principali temi affrontati dall’esponente del partito di maggioranza relativa a livello nazionale. 

Secondo Squarta, il quadro che emerge dopo due anni di governo sarebbe caratterizzato da promesse non mantenute e risultati inferiori alle aspettative, nonostante le importanti risorse economiche messe a disposizione dallo Stato e dai programmi di finanziamento europei.

La critica alla gestione regionale

L’europarlamentare sintetizza la propria valutazione con parole particolarmente severe. "Due anni di governo Proietti lasciano all'Umbria un bilancio di macerie", afferma Squarta, indicando una serie di problematiche che, a suo avviso, testimoniano le difficoltà dell’attuale amministrazione regionale. Nel dettaglio, l’esponente di Fratelli d’Italia cita il tema delle liste d’attesa nella sanità pubblica, il ritardo accumulato nella riorganizzazione del trasporto pubblico locale, l’aumento della pressione fiscale e le questioni ancora aperte relative alla chiusura del ciclo dei rifiuti.

"Liste d'attesa raddoppiate, trasporto pubblico locale con anni di ritardo accumulato, tasse più alte e persino la chiusura del ciclo dei rifiuti rimasta senza risposta", sostiene l’europarlamentare. Secondo Squarta, tali criticità sarebbero ancora più gravi alla luce delle risorse finanziarie che negli ultimi anni sono arrivate in Umbria attraverso gli strumenti nazionali ed europei. "Tutto questo nonostante le ingenti risorse arrivate in questi anni dal Governo Meloni", prosegue l’esponente di Fratelli d’Italia.

Il nodo sanità e le liste d’attesa

La sanità rappresenta il capitolo centrale dell’intervento politico di Squarta. L’europarlamentare richiama uno dei temi più dibattuti degli ultimi anni, ovvero quello delle liste d’attesa per visite, esami diagnostici e prestazioni specialistiche.

Secondo quanto riportato nella nota, la situazione avrebbe registrato un peggioramento rispetto agli obiettivi annunciati all’inizio della legislatura. "Il capitolo più grave riguarda la sanità. Proietti aveva promesso di azzerare le liste d'attesa in tre mesi. Oggi sono invece quasi raddoppiate, passando da circa 44mila prestazioni da evadere a settembre 2024 a oltre 72mila a inizio 2026."

Squarta sostiene inoltre che gli interventi annunciati sul fronte del personale sanitario non abbiano ancora prodotto risultati adeguati"Le assunzioni promesse restano in gran parte sulla carta e la mobilità passiva, cioè gli umbri costretti a curarsi fuori regione, è peggiorata del 45 per cento in un anno." L’esponente di Fratelli d’Italia richiama anche il malcontento che, secondo la sua analisi, emergerebbe tra operatori sanitari, pazienti e parte dell’elettorato.

"Lo dicono gli operatori sanitari, lo dicono i pazienti, lo dicono perfino tanti elettori della stessa Proietti che iniziano a mostrare segnali di insoddisfazione davanti a promesse tradite."

Le accuse sul ruolo dei sindacati

Nel corso del suo intervento, Squarta dedica un passaggio anche alle organizzazioni sindacali confederali, accusandole di non esercitare oggi la stessa pressione istituzionale che, a suo giudizio, caratterizzava il confronto con le precedenti amministrazioni regionali.

"E colpisce il silenzio dei sindacati confederali che con la giunta di centrodestra erano sotto le finestre della Regione ogni mattina e oggi, davanti a una sanità che arretra su ogni fronte, non pronunciano una parola."

Trasporto pubblico locale, il caso della gara regionale

Un altro fronte sul quale Squarta concentra la propria attenzione è quello del trasporto pubblico locale, tema particolarmente rilevante per una regione caratterizzata da numerosi centri urbani di medie e piccole dimensioni. Secondo l’europarlamentare, la revoca della gara per l’affidamento dei servizi avrebbe comportato un significativo rallentamento del processo di riorganizzazione del settore. "Non va meglio sul trasporto pubblico locale, materia di competenza diretta della Regione. La gara per l'affidamento dei servizi, attesa da quindici anni, era stata pubblicata nel 2024 ma la giunta Proietti l'ha revocata." 

L’esponente di Fratelli d’Italia evidenzia inoltre come il nuovo percorso amministrativo preveda tempi particolarmente lunghi prima dell’entrata in funzione del nuovo gestore. "Solo nelle ultime settimane il nuovo Piano di bacino e il sistema tariffario hanno ottenuto il via libera in commissione, con il bando atteso entro l'estate e il nuovo gestore che entrerà in servizio non prima di settembre 2028." Per Squarta si tratta di una responsabilità che ricadrebbe interamente sull’attuale amministrazione regionale.

"Qui la responsabilità è tutta regionale. Revocare una gara attesa da tre lustri e ripartire da capo, con il servizio che slitta di anni, è la fotografia di un'amministrazione senza visione."

Risorse nazionali, fiscalità e sviluppo economico

L’europarlamentare sottolinea poi come l’Umbria abbia beneficiato di importanti risorse provenienti dal Governo nazionale e dai programmi di investimento. Tra gli esempi citati figurano i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza destinati alla sanità regionale e l’inserimento dell’Umbria nella Zes Unica, misura che prevede agevolazioni fiscali per le imprese.

"Solo per la sanità, il Pnrr finanzia 151 progetti umbri per 235 milioni di euro, mentre il Fondo sanitario nazionale cresce di ulteriori 2.382,2 milioni per il 2026, con un aumento aggiuntivo di oltre 19 milioni sulla quota premiale ottenuta dalla stessa Regione."

Secondo Squarta, il problema non sarebbe quindi rappresentato dalla mancanza di fondi, bensì dalla capacità di impiegarli efficacemente"Con tutte queste risorse la giunta Proietti non ha alibi. Il problema non sono i soldi, è la capacità di usarli."

Particolarmente dura è anche la critica relativa all’aumento della pressione fiscale regionale"E sulle tasse la giunta ha scritto la pagina peggiore degli ultimi decenni, in una fase delicatissima per il potere d'acquisto dei cittadini." L’europarlamentare contesta la manovra fiscale adottata dalla Regione, sostenendo che gli incrementi di Irpef e Irap abbiano gravato in maniera significativa sui contribuenti umbri senza produrre miglioramenti tangibili nei servizi. "Ai cittadini hanno tolto soldi dalle buste paga e dalle pensioni senza restituire nulla in cambio."

Rifiuti e governance regionale

Nella parte conclusiva della sua disamina, Squarta affronta anche il tema della gestione dei rifiuti e dell’assetto decisionale della Regione. Secondo l’europarlamentare, la scelta di interrompere il percorso relativo al termovalorizzatore previsto dal Piano regionale rifiuti e di orientarsi verso nuove tecnologie rappresenterebbe una decisione rischiosa.

"Una nota a parte merita infine la scelta, tutta ideologica, di bloccare il termovalorizzatore già previsto dal Piano regionale rifiuti, puntando su una tecnologia ancora sperimentale come il trattamento dei rifiuti a idrogeno, mentre le discariche umbre corrono verso l'esaurimento."

Infine, l’esponente di Fratelli d’Italia esprime una valutazione critica sul metodo di governo adottato dalla presidente della Regione. "Assistiamo a una gestione sempre più accentrata nelle mani della presidente, che ha concentrato su di sé decisioni e deleghe senza costruire una vera squadra di governo. Non c'è programmazione, non c'è visione. C'è solo la quotidiana rincorsa dell'annuncio sui giornali, puntualmente smentito dai fatti nei mesi successivi."

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Francesco Mastrodicasa
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