26 Mar, 2026 - 18:15

Spoleto, inaugurata la panchina rossa in ricordo di Laura Papadia

Spoleto, inaugurata la panchina rossa in ricordo di Laura Papadia

Oggi, 26 marzo, è trascorso un anno esatto dal femminicidio di Laura Papadia. La donna, 36 anni, venne strangolata dal marito Nicola Gianluca Romita di 48. Il suo corpo senza vita fu ritrovato nella camera da letto, nell'appartamento che lei e Romita condividevano in via di Porta Fuga, a Spoleto, dopo che lui era stato intercettato mentre minacciava di lanciarsi nel vuoto dal Ponte delle Torri. 

In questa data simbolica, colma di dolore e raccoglimento, Spoleto ha voluto ricordare Laura intitolandole una panchina rossa situata all’ingresso del supermercato Tigre di viale Martiri della Resistenza, dove lei lavorava. La commossa cerimonia si è svolta stamattina e ha visto la partecipazione di colleghi, amici e rappresentanti delle istituzioni. 

Una panchina rossa per Laura dove lei lavorava

Realizzata da Magazzini Gabrielli, gruppo titolare dei supermercati Tigre, quella panchina rossa è un simbolo, potente e necessario: per non dimenticare Laura, per riflettere e per ribadire con forza la condanna da parte dell'intera comunità spoletina verso ogni forma di violenza contro le donne. 

Il sindaco Andrea Sisti ha ricordato la vicinanza verso la famiglia di Laura e lo smarrimento della città per cui "la sua scomparsa ha rappresentato una tragedia enorme". Il Comune nel processo che vede imputato Romita con l'accusa di omicidio volontario aggravato dal vincolo coniugale, si è costituito parte civile. Un gesto importante anche questo "perché crediamo che debba emergere un senso di civiltà in ogni nostra azione, dalla più piccola alla più grande, affinché sia possibile eliminare ogni forma di violenza nei confronti delle donne" ha ribadito il primo cittadino.

"Non vogliamo che succeda mai più quello che è accaduto a Laura – ha affermato l’assessora Luigina Renzi – . Il numero antiviolenza 1522 è attivo 24 ore su 24 proprio per fare in modo che la violenza che avviene in ambito privato possa essere fermata. Ognuno di noi deve accogliere le persone che hanno necessità".

Il consigliere regionale Stefano Lisci, già assessore e vicesindaco di Spoleto, si è soffermato sulla risposta della comunità che ha espresso la sua condanna "ferma fin dal primo momento". "Questa panchina rossa - ha aggiunto - deve continuare ad essere un monito contro la violenza fisica e psicologica di cui le donne sono sempre più spesso vittime".

Il ricordo commosso dei colleghi di Laura 

In molte città le panchine rosse realizzate in memoria delle vittime di femminicidio sono diventate il punto di riferimento per azioni di educazione e sensibilizzazione: luoghi vivi capaci di generare partecipazione, dialogo e riflessione, con un'attenzione particolare verso le giovani generazioni. Non si tratta di monumenti imponenti e distanti, ma di simboli che riescono ad entrare nella vita quotidiana delle persone e invitano alla responsabilità: un impegno concreto contro la violenza, che resterà come memoria e come monito. Così sarà anche per questa panchina, in uno spazio che ogni giorno è attraversato da tante persone.

"Laura era una di noi - ha detto stamattina Laura Gabrielli, presidente di Magazzini Gabrielli -. La sua scomparsa ha colpito tutta l’azienda, toccando ogni persona che ha condiviso con lei un percorso. Ricordarla oggi significa scegliere di non dimenticarla, ma soprattutto trasformare il suo ricordo in un impegno concreto e quotidiano. È nelle azioni di ogni giorno, nella capacità di riconoscere i segnali e di creare consapevolezza, che possiamo contribuire a costruire un cambiamento reale"

Darko Pavloski, direttore del punto vendita di viale Martiri della Resistenza, ha parlato dell'impegno che esprime la panchina rossa per Laura: "non è solo il segno della nostra volontà di ricordare, di non dimenticare Laura, ma anche il simbolo di un impegno, per fare in modo che chiunque vittima di violenza possa trovare la forza per denunciare".

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Sara Costanzi
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