26 Feb, 2026 - 17:06

Spoleto, omicidio del 21enne Sagor Bala: la Procura chiede il giudizio immediato per Dmytro Shuryn

Spoleto, omicidio del 21enne Sagor Bala: la Procura chiede il giudizio immediato per Dmytro Shuryn

La Procura della Repubblica di Spoleto ha chiesto il giudizio immediato per Dmytro Shuryn, cittadino ucraino di 32 anni accusato dell’omicidio di Sagor Bala, il cuoco bengalese di 21 anni il cui cadavere era stato rinvenuto nei mesi scorsi nella città umbra.

L'istanza è stata avanzata dall’Ufficio guidato dal procuratore Claudio Cicchella, che ha coordinato l’attività investigativa fin dalle prime fasi successive alla scomparsa del giovane. La scelta del rito immediato presuppone, secondo l’impostazione dell’accusa, la sussistenza di un quadro probatorio ritenuto evidente e idoneo a sostenere direttamente il dibattimento, senza il passaggio dell’udienza preliminare.

Spetterà ora al Giudice per le indagini preliminari valutare la richiesta e stabilire se sussistano i presupposti per disporre il processo nelle forme accelerate previste dal codice.

Le accuse: omicidio aggravato e soppressione del corpo

Nel capo di imputazione vengono contestati reati di particolare gravità: omicidio volontario aggravato dai futili motivi, vilipendio di cadavere e occultamento di cadavere, questi ultimi aggravati dalla finalità di celare la morte.

Secondo la ricostruzione dell'accusa, il delitto sarebbe stato seguito da una fase di manipolazione e soppressione del corpo finalizzata a rendere più complessa l’identificazione della vittima e la ricostruzione delle circostanze dell’omicidio.

Il cadavere di Sagor Bala venne infatti sezionato e chiuso in un sacco, poi ritrovato in un’area non distante dall’abitazione dell’indagato. Un elemento che, secondo gli inquirenti, ha costituito uno dei punti centrali dell’attività investigativa.

Le indagini: sei mesi di attività serrata

L'inchiesta è stata condotta con un’intensa attività investigativa che ha coinvolto, a più livelli, diverse forze dell’ordine coordinate dalla Procura di Spoleto. Accertamenti tecnici, analisi scientifiche, rilievi sul luogo del ritrovamento, acquisizione di testimonianze e verifiche su spostamenti e contatti hanno contribuito a delineare un quadro ritenuto coerente dall’accusa.

In una nota ufficiale, la Procura ha sottolineato che "le indagini, svolte in maniera serrata, hanno permesso di raccogliere prove e consolidare l'impianto accusatorio nel termine di sei mesi e, quindi, hanno consentito di esercitare l'azione penale nelle forme del giudizio immediato".

Cosa comporta il giudizio immediato

Il giudizio immediato è uno strumento previsto dal codice di procedura penale che consente di saltare l’udienza preliminare quando la prova appare evidente. In tal caso, il procedimento passa direttamente alla fase dibattimentale, con la celebrazione del processo davanti al giudice competente. La decisione sulla richiesta spetterà al Gip, che dovrà verificare se il materiale raccolto sia effettivamente sufficiente per sostenere l’accusa in giudizio senza ulteriori approfondimenti preliminari.

Qualora il giudice accolga la richiesta, verrà fissata l’udienza dibattimentale nella quale accusa e difesa si confronteranno nel contraddittorio, con l’esame dei testimoni, delle perizie e degli elementi tecnici acquisiti durante le indagini.

Il profilo della vittima e la reazione della comunità

Sagor Bala, 21 anni, originario del Bangladesh, lavorava come cuoco a Spoleto, dove viveva da tempo. Una persona discreta, riservata, profondamente dedita al suo lavoro, che in pochi mesi era diventata parte del tessuto cittadino.

La notizia del decesso, aggravata dalle modalità particolarmente cruente contestate all’indagato nell’ambito dell’inchiesta, ha generato sconcerto e un diffuso sentimento di sgomento. Sin dalle prime ore successive ai fatti, la vicenda ha catalizzato l’attenzione non solo della città di Spoleto, ma dell’intera provincia di Perugia.

Le prossime tappe

Nei prossimi giorni il Gip si pronuncerà sulla richiesta di giudizio immediato. In caso di accoglimento, il processo entrerà nella fase dibattimentale, nella quale verranno approfonditi in aula tutti gli elementi raccolti dagli investigatori. Fino a eventuale sentenza definitiva, l’indagato resta presunto innocente. L’eventuale dibattimento sarà il luogo nel quale verranno valutate prove, responsabilità e circostanze, con l’obiettivo di fare piena luce su una vicenda che ha profondamente scosso la comunità locale.

La richiesta della Procura segna dunque un passaggio decisivo in un procedimento che, a pochi mesi dall’avvio delle indagini, si avvia ora verso la fase processuale vera e propria.

AUTORE
foto autore
Francesco Mastrodicasa
condividi sui social
condividi su facebook condividi su x condividi su linkedin condividi su whatsapp
ARTICOLI RECENTI
LEGGI ANCHE