10 Jan, 2026 - 14:00

Spoleto, inaugurata la nuova Casa di Comunità. In via Manna guardia medica, consultorio e specialisti

Spoleto, inaugurata la nuova Casa di Comunità. In via Manna guardia medica, consultorio e specialisti

Un taglio del nastro partecipato a Spoleto per la nuova Casa di Comunità di via Aldo Manna, un'occasione che ha visto intervenire autorità istituzionali civili, militari e religiose. Inserita all'interno della programmazione regionale prevista dal Piano Socio Sanitario 2025-2030 e finanziata con i fondi del Pnrr, al suo interno la struttura dell’Azienda Usl Umbria 2 ospita numerosi servizi socio sanitari che promettono una sanità in grado di rispondere prontamente alle esigenze del territorio.

"Il futuro è già al lavoro con un modello integrato e fondamentale per rivoluzionare l'assistenza sanitaria territoriale - ha affermato all'inaugurazione la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti -, rendendola più accessibile, efficace e vicina ai cittadini, eliminando frammentazioni e decongestionando gli ospedali, con l'obiettivo di fornire una risposta unitaria ai bisogni sociosanitari".

Quali servizi offre la nuova Casa di Comunità di Spoleto

Al piano terra sono ubicati la Continuità Assistenziale, ovvero la Guardia Medica, le due AFT, Aggregazioni Funzionali Territoriali di Spoleto formate dai medici di medicina generale, l’ambulatorio prelievi, il PUA Sportello comunale, il Centro Unico di Prenotazione (CUP), l’accettazione e il servizio ADI, Assistenza Domiciliare Integrata.

Al primo piano ci sono invece gli ambulatori specialistici con il nutrizionista, lo psicologo, lo psico geriatra, il consultorio familiare, il podologo, l’ortopedico, il geriatra, il cardiologo, il dermatologo, l’oculista e il diabetologo. Salendo al secondo piano si trovano infine le COT - Centrali Operative Territoriali, l’assistente sociale, il coordinamento infermieristico dei servizi ADI (Assistenza Domiciliare Integrata), UCA (Unità di Continuità Assistenziale) e COT (Centrali Operative Territoriali.  Un'aggregazione che funzionerà da "cabina di regia" per coordinare i servizi socio-sanitari, i professionisti della salute e le risorse, allo scopo di garantire continuità e integrazione delle cure per i pazienti cronici e fragili, con particolare riguardo per le cure a domicilio, creando sinergia fra ospedali, assistenze domiciliari e rete di emergenza-urgenza.

Proietti: "Salto di qualità per la sanità"

La Casa della Comunità e il Punto Unico di Accesso ai servizi socio sanitari - ha sottolineato la presidente Proietti - avranno un ruolo centrale e strategico nel nuovo Piano Socio Sanitario Regionale e produrranno un indubbio salto di qualità, un cambio di passo nella presa in carico, nell'assistenza e nelle cure al cittadino fornendo un approccio più attento ed efficace in particolare verso le persone più fragili e vulnerabili".

Il Punto Unico di Accesso, ha aggiunto, nasce "proprio per chi ha maggiori difficoltà a orientarsi nei servizi: anziani, persone con disabilità, famiglie in difficoltà, cittadini con problemi di salute mentale. Per questi soggetti, spesso portatori di bisogni complessi che richiedono l'intervento coordinato di più servizi, lo sportello di Spoleto in via Aldo Manna rappresenta finalmente un punto di riferimento unico, stabile e qualificato".

Presente anche l'assessora regionale al Pnrr, Simona Meloni che ha evidenziato come l'intervento di via Manna "per un importo di 330mila euro, ha previsto una significativa riorganizzazione e rifunzionalizzazione degli spazi interni,  un edificio che ha tutte le caratteristiche necessarie per accogliere i servizi territoriali socio sanitari, visibile e facilmente accessibile, che potrà assumere un ruolo primario per la comunità cittadina".

Il sindaco Sisti: "Migliora l'accessibilità e il coordinamento tra servizi"

Il sindaco di Spoleto, Andrea Sisti ha sottolineato come la nuova Casa di Comunità con il Punto Unico di accesso rappresentino un passo fondamentale verso "l’attuazione di un modello di sanità territoriale integrata, in grado di migliorare l’accessibilità e il coordinamento dei servizi socio-sanitari". 

Il primo cittadino, in particolare, si è soffermato sulla presa in carico dei pazienti "più efficace" che sarà in grado di favorire "l’integrazione tra ambito sanitario e sociale, contribuendo a decongestionare il sistema ospedaliero. Investire sulla sanità territoriale significa rafforzare la coesione sociale e garantire equità nell’accesso alle cure, soprattutto per le fasce più fragili della popolazione".

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Sara Costanzi
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