Inseguimento da film a Spoleto nella prima mattinata di lunedì 2 febbraio. L'episodio si è verificato nella zona di viale Marconi, poco prima delle 8, con un’auto che poi è stata speronata dalla polizia di Stato e un giovane è stato condotto in commissariato per gli accertamenti.
Un altro inseguimento in pochi giorni. A riportare la notizia in prima battuta è Tuttoggi.info. L'episodio è avvenuto nella zona di viale Marconi a Spoleto, poco prima delle 8: un'automobile (Opel Corsa bianca), inseguita da diverse forze dell'ordine (Carabinieri, Polizia di Stato e Polizia Locale) ha terminato la sua corsa contro un’altra auto in sosta, lungo via XXV Aprile.
Il conducente della Opel (un giovane del territorio) è stato bloccato e condotto in commissariato, per tutti gli accertamenti del caso. Il suo veicolo è stato sottoposto a perquisizione. Per viabilità e rilievi legati all’incidente hanno operato gli agenti della polizia Locale spoletina.
Un episodio similare si era verificato a Terni nel mese di ottobre. Un 37enne era stato arrestato dopo un lungo inseguimento. Il caso del 18 ottobre aveva visto l’uomo percorrere contromano un tratto di via Leopardi alla guida di una Fiat Punto, effettuando manovre pericolose nel tentativo di sottrarsi ai controlli antidroga.
Durante la fuga, il 37enne aveva lanciato dal finestrino due involucri, contenenti alcune dosi di sostanze stupefacenti. Gli agenti, dopo l'inseguimento, avevano proceduto anche a una perquisizione domiciliare, rinvenendo rinvenuti ulteriori quantitativi di stupefacenti e materiale per il confezionamento, culminando nell’arresto per spaccio.
Il reato di resistenza a Pubblico Ufficiale è disciplinato dall’articolo 337 del Codice Penale .Viene punito dalla legge chiunque “usa violenza o minaccia per opporsi a un pubblico ufficiale mentre compie un atto d’ufficio o a chi, richiesto, gli presta assistenza”.
La pena prevista va da sei mesi a cinque anni di reclusione, ma può aumentare in presenza di aggravanti, come l’utilizzo di armi, la partecipazione di più persone o il verificarsi di lesioni a danno degli agenti.
Per quanto riguarda il comportamento alla guida, quando l’opposizione all’alt della polizia si traduce in manovre pericolose, alta velocità o tentativi di speronamento, il reato si configura in maniera ancora più evidente.