27 May, 2026 - 13:00

Speed Motor, la prima volta della folignate Chiara Galli al Rally del Taro

Speed Motor, la prima volta della folignate Chiara Galli al Rally del Taro

Motori accesi e adrenalina a mille per Chiara Galli. Dopo aver conquistato un fantastico secondo posto nella classifica assoluta femminile all’Isola d’Elba, la forte pilota folignate è pronta a calare il bis. Il prossimo fine settimana i riflettori saranno tutti puntati sulla 32esima edizione del Rally Internazionale del Taro, secondo imperdibile appuntamento stagionale dell’International Rally Cup.

La portacolori della scuderia Speed Motor si presenterà ai nastri di partenza nel parmense, in un evento che si preannuncia infuocato con oltre 120 equipaggi iscritti. La Galli stringerà il volante della collaudatissima Renault Clio Rs Line, inserita nella combattiva e affollatissima classe Rally 5 (gruppo RC5N). A dettarle le note sul sedile di destra ci sarà l’esperto copilota pratese Andrea Marco Cecchi, mentre il set-up tecnico della vettura sarà affidato alle mani esperte del team PRT di Daniele Pellegrineschi.

Per la pilota umbra si tratta di un debutto assoluto sulle impegnative strade emiliane. Il programma della manifestazione è da vero "hardcore" del motorsport: otto prove speciali complessive e 110 chilometri cronometrati su un percorso totale di 407. Sabato 30 maggio si accenderanno i fari per la doppia prova di "Tornolo", con il secondo passaggio da brivido in notturna. Domenica 31 maggio la battaglia finale si sposterà sulle mitiche "Folta" e "Montevacà", da ripetere tre volte.

Galli: "Sarà un banco di prova fondamentale"

Chiara Galli non nasconde la determinazione alla vigilia dello start: "È una gara totalmente nuova per me, interamente su asfalto pulito. Sarà un banco di prova fondamentale per fare chilometri ed esperienza, ma non vado lì solo per partecipare. L’obiettivo è il risultato: voglio il podio, anche se le avversarie nel femminile sono fortissime".

Il weekend scatterà venerdì 29 maggio con le verifiche tecniche. Bandiera verde sabato alle ore 17 da via Garibaldi a Bedonia, con il traguardo finale previsto domenica alle 17:15 in via Aldo Moro. La caccia alla vetta è aperta.

 

 

Rally del Taro, la storia

Il Rally Internazionale del Taro rappresenta una delle pagine più affascinanti dell’automobilismo italiano. La sua storia affonda le radici nella passione della Scuderia San Michele, fondata nel 1965 da un gruppo di amici della Val di Taro, tra i quali spicca come socio fondatore l’ingegnere Gianpaolo Dallara. Dopo decenni dedicati all'assistenza dei piloti locali, la scuderia decide di organizzare un proprio evento. Nel 1994 nasce ufficialmente il primo Rally del Taro: una scommessa locale che accoglie alla partenza solo 60 equipaggi. La tecnicità del percorso salta subito all’occhio degli addetti ai lavori, portando la gara a ottenere la validità nazionale già nel 1997.La svolta decisiva avviene nel 2002, quando la competizione ottiene lo status di internazionale e si lega indissolubilmente alla nascita dell’International Rally Cup (IRC). Diventando l'appuntamento cardine di questo campionato, il rally attira i migliori interpreti delle categorie World Rally Car prima, e Rally2 oggi, ospitando campioni italiani e fuoriclasse stranieri.Il cuore pulsante dell'evento è la Valtaro, in provincia di Parma. Bedonia ospita storicamente la direzione gara e i palchi di partenza e arrivo, mentre Borgo Val di Taro accoglie il parco assistenza. Il tracciato si snoda su asfalti montani stretti, scivolosi e selettivi, che mettono a dura prova freni e pneumatici. Prove speciali come "Folta", "Monte Vacà" e "Tornolo" sono entrate nella leggenda per le loro pendenze e i continui cambi di ritmo.Nel 2024 la manifestazione ha celebrato il prestigioso traguardo delle trenta edizioni. Oggi, guidato dalla scuderia e dal comitato IRC, il Rally del Taro continua a essere un pilastro dello sport motoristico, capace di unire l'eccellenza tecnica dei motori alla promozione turistica e culturale del territorio parmense.

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Emanuele Giacometti
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