10 Feb, 2026 - 16:30

Speed Motor Gubbio, Gabbarrini al top in Qatar all'International Rally

Speed Motor Gubbio, Gabbarrini al top in Qatar all'International Rally

L'alba della stagione agonistica 2026 ha riservato sorrisi e conferme di alto livello per la scuderia Speed Motor di Gubbio, protagonista di una trasferta mediorientale carica di adrenalina e polvere. La 51esima edizione del Qatar International Rally, valevole come secondo appuntamento del prestigioso FIA Middle East Rally Championship (MERC), ha visto il team eugubino brillare grazie alla prestazione magistrale di Christiano Gabbarrini, capace di imporsi in un contesto ambientale e tecnico estremamente selettivo. Il weekend di gara, svoltosi su un percorso che non concede sconti, ha sancito la definitiva maturazione sportiva dell'equipaggio composto dal folignate Gabbarrini e dal copilota ferrarese Alessandro Forni. Al volante della loro performante Yamaha Quaddy Xyz 1000 R, i due sono riusciti nell'impresa di migliorare sensibilmente il risultato ottenuto nell'edizione 2025 (quando gareggiarono su Subaru Impreza), chiudendo con un eccellente settimo posto nella classifica assoluta.

Il risultato cronometrico parla chiaro: 2 ore 32’21”6 per coprire le 12 massacranti prove speciali del programma, distribuite su sei tracciati ripetuti due volte. Nonostante un distacco di circa 32 minuti dai vincitori assoluti, Abdulaziz e Nasser Al-Kuwari su Skoda Fabia RS, la performance di Gabbarrini ha assunto i contorni del trionfo di categoria. La Speed Motor ha infatti festeggiato il primo posto nel Gruppo T4, raggruppamento che metteva a confronto i mezzi della categoria SSV (come il loro Yamaha) e i Can-Am. Oltre al primato di gruppo, Gabbarrini e Forni si sono issati al primo posto tra tutti gli equipaggi italiani presenti in Qatar.

Gabbarrini: “Risultato davvero importante, che soddisfazione!”

Il commento del pilota riflette la durezza della sfida: “Fermo restando che l’impresa principale rimane sempre quella di arrivare fino in fondo e che i primi tre classificati hanno fatto gara a parte, poiché a bordo di vetture più potenti -premette Gabbarrini- c’è grande soddisfazione da parte mia e di Forni per un risultato davvero importante. Il nostro “quaddy” si è rivelato adatto per tracciati che nella maggior parte dei casi erano disastrati, vedi canalette profonde anche mezzo metro e pietre di una certa consistenza che incontravi in traiettoria; tracciati oltretutto velocissimi, da quinta marcia piena. Bella anche la sfida per la leadership nel T4 fra noi e l’equipaggio Carrara-Tiraboschi su Can-Am Maverick, durata fino alla decima prova speciale, quando loro sono stati messi fuori gioco da un guasto elettrico. Mi dispiace anche per il ritiro di Marotta e della Manocchi. Organizzazione dell’evento come sempre al top”.

Se da un lato il box Speed Motor festeggiava, dall'altro si è consumato il "dramma" sportivo di Marco Marotta. Il pilota di Cascia, affiancato dall'esperta navigatrice veneta Giada Manocchi, ha dovuto fare i conti con la sfortuna che sembra perseguitarlo sulle dune del Qatar. Mentre si trovava in piena lotta per le posizioni che contano, il loro Yamaha Quaddy Xyz 1000 R ha ceduto nel corso della nona prova speciale. Un imprevisto meccanico ha spento i sogni di gloria di un equipaggio che stava dimostrando un passo solido, gravitando attorno alla 14esima posizione assoluta con concrete chance di podio nel gruppo T4.

Marotta: “Le fortissime vibrazioni ci hanno indotto a decelerare”

Marotta ha spiegato così l'accaduto: “Problemi al cambio sopraggiunti nell’atterraggio da un salto -precisa il driver di Cascia- con una rottura all’interno della scatola. Abbiamo fin da subito avvertito fortissime vibrazioni che ci hanno indotto a decelerare e a tornare al parco assistenza per tentare di risolvere l’inconveniente in vista delle ultime tre prove, ma i 45 minuti a disposizione erano troppo pochi per rimettere a posto la macchina, per cui ci siamo dovuti fermare quando eravamo intorno al 14esimo posto assoluto e con un terzo di gruppo che avrebbe potuto diventare anche secondo a causa dei ritiri che ci sono stati”.

Nonostante l'amarezza per il ritiro di Marotta, la spedizione della Speed Motor si chiude con un bilancio ampiamente positivo, confermando la scuderia di Gubbio come una realtà di riferimento anche nelle competizioni internazionali su terra, dove l'affidabilità meccanica e la resistenza fisica contano quanto la pura velocità.

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Emanuele Giacometti
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