Al Complesso museale di San Francesco di Montefalco, fino al 7 settembre 2025, l’arte diventa occasione di riflessione sull’infinito e sulle dimensioni del visibile e dell’invisibile. La mostra “Specchi di mondi”, curata da Giancarlo Bonomo e Raffaella Rita Ferrari, riunisce cinque artisti – Patrizia Bacarelli, Renato Li Vigni, Rosario Oliva, Barbara Pratesi e Claudia Raza – chiamati a misurarsi con il paesaggio come soglia tra realtà e astrazione, tra terra e cielo.
La città, conosciuta come la “ringhiera dell’Umbria”, non ospita soltanto eventi enogastronomici e tradizionali, ma da anni punta anche sulla cultura contemporanea per raccontare se stessa. Il Complesso museale di San Francesco, cuore storico del borgo, è il luogo in cui il passato dialoga con il presente: le antiche mura medievali e le memorie francescane diventano cornice di un percorso che non è semplice esposizione, ma invito a interrogarsi sul senso dell’arte e della conoscenza. L’iniziativa è sostenuta da enti locali e realtà culturali come Maggioli Cultura e Turismo e diversi Club UNESCO, a conferma di un respiro nazionale e internazionale.
Le tele e le installazioni in mostra alternano richiami alla natura a momenti di pura astrazione. Ogni opera è proposta come specchio che rimanda a mondi interiori o cosmici, aprendo varchi di immaginazione. I curatori ricordano come la riflessione sul “multiverso”, ipotizzata da alcune teorie scientifiche e già intravista nel pensiero di Giordano Bruno, trovi nell’arte un terreno fertile per superare i confini dello spazio e del tempo. L’osservatore è spinto a interrogarsi: ciò che vediamo è davvero l’unico mondo possibile?
Le sensibilità degli artisti in mostra vanno dalla rielaborazione del paesaggio umbro, con le sue colline e i suoi colori, alla ricerca di un altrove simbolico fatto di cieli immensi e orizzonti indefiniti. Ogni autore propone un viaggio personale: dalla matericità del colore alla leggerezza dei segni astratti, l’insieme diventa una polifonia di sguardi che evocano tanto la concretezza della terra quanto la vertigine del cosmo. Lo spettatore diventa parte attiva, completando con la propria esperienza il senso delle opere.
“Specchi di mondi” non è dunque solo una mostra, ma un laboratorio di pensiero. Il titolo rimanda alla capacità dell’arte di restituire immagini che non si limitano a riflettere, ma che deformano e aprono nuove prospettive. Le parole dei curatori sottolineano come l’essere umano, consapevole e senziente, abbia il privilegio di immaginare l’eterno e le sue ragioni, partecipando a un disegno più grande. È una visione che restituisce all’arte un ruolo conoscitivo ed esistenziale, ben oltre il piacere estetico.
La mostra è aperta tutti i giorni: in agosto dalle 10.30 alle 19.00 e a settembre dalle 10.30 alle 18.00. Chi visiterà Montefalco in queste settimane potrà scoprire non solo uno dei borghi più suggestivi dell’Umbria, ma anche un evento che intreccia pittura, filosofia e visioni cosmiche. Un’occasione per guardare attraverso l’arte dentro e oltre se stessi, confermando Montefalco come punto di riferimento per la cultura contemporanea nella regione.
L’appuntamento con “Specchi di mondi” si inserisce in una stagione particolarmente ricca per la cittadina. Poche settimane fa, dal 6 al 27 luglio 2025, sempre al Museo di San Francesco, si è tenuta la mostra fotografica “Conflicts & Identità”, un dialogo visivo tra quattro artisti italiani e taiwanesi che hanno esplorato i temi della memoria, dell’identità e del sacro. Un progetto che ha rafforzato la vocazione internazionale di Montefalco, già protagonista con il successo della precedente esposizione “Graffiti dell’Umbria”.
Questo calendario di iniziative conferma come il borgo sappia unire tradizione e contemporaneità, offrendo ai visitatori esperienze culturali capaci di parlare tanto al pubblico locale quanto a quello globale.