20 Feb, 2026 - 12:48

Slow Wine Fair 2026, UmbriaTop alla quarta partecipazione consecutiva: 17 cantine per promuovere qualità e filiera sostenibile

Slow Wine Fair 2026, UmbriaTop alla quarta partecipazione consecutiva: 17 cantine per promuovere qualità e filiera sostenibile

Per il quarto anno consecutivo UmbriaTop conferma la propria partecipazione alla Slow Wine Fair di Bologna, in programma da domenica 22 a martedì 24 febbraio 2026, appuntamento divenuto ormai centrale nel panorama vitivinicolo nazionale per l’attenzione alla sostenibilità ambientale, economica e sociale.

La cooperativa umbra sarà presente con un gruppo numeroso e rappresentativo di aziende associate, testimoniando una crescita costante sia in termini di adesione sia di consapevolezza strategica. La partecipazione alla rassegna non assume soltanto un valore promozionale, ma si inserisce in una visione più ampia che individua nella sostenibilità l’asse portante delle politiche produttive e commerciali del comparto regionale.

Le 17 cantine umbre protagoniste

All'evento saranno presenti 17 cantine associate: Abbazia Castel d'Alfiolo, Adanti, Antonelli San Marco, Blasi Cantina, Cantina Baldassarri, Cantina Colle Ciocco, Castello di Montegiove, Chiorri, Colle Uncinano, Daniele Rossi, Di Filippo, Fongoli, Le Cimate, Leonardo Bussoletti, Scacciadiavoli, Tenuta di Saragano e Terre Margaritelli Organic Wines.

Un gruppo eterogeneo per dimensioni e vocazioni produttive, accomunato da un approccio coerente alla qualità e alla responsabilità ambientale, che spazia dalla tutela della salute del suolo alla riduzione dell’impatto energetico in cantina, fino alla cura del packaging e della logistica come elementi chiave della sostenibilità complessiva.

Filiera trasparente e impatto sociale

La presenza di UmbriaTop a Bologna rappresenta anche un’occasione per ribadire la centralità della trasparenza lungo l’intera filiera. Non solo qualità organolettica del vino, ma attenzione alla biodiversità, pratiche agricole responsabili e valorizzazione delle comunità locali.

In questa prospettiva, la sostenibilità non viene interpretata esclusivamente come parametro ambientale, bensì come modello di sviluppo integrato capace di generare lavoro dignitoso, inclusione e nuove opportunità economiche per il territorio umbro.

Sepiacci: "Un'occasione strategica per il comparto"

“Slow Fair rappresenta un’importante occasione - spiega Massimo Sepiacci, presidente di UmbriaTop - per valorizzare il territorio umbro attraverso il racconto delle sue cantine e delle pratiche di produzione virtuose, nel rispetto della filosofia Slow, basata su sostenibilità, autenticità e qualità. La manifestazione rappresenta un momento strategico per il comparto vitivinicolo regionale, non solo come occasione di incontro con operatori, buyer e professionisti del settore, ma anche come appuntamento di riferimento nel calendario nazionale, collocandosi tra i principali eventi in Italia prima di Vinitaly".

Il richiamo al calendario fieristico nazionale evidenzia il ruolo sempre più strategico della rassegna bolognese, ormai considerata una tappa chiave nel percorso che conduce ai grandi appuntamenti primaverili del settore. Un passaggio cruciale che consente alle aziende umbre di presentarsi in un contesto altamente qualificato, consolidare relazioni commerciali già avviate e aprire nuovi canali di mercato, rafforzando il proprio posizionamento competitivo su scala nazionale.

I numeri della rassegna

Organizzata da BolognaFiere con la direzione artistica di Slow Food, la Slow Wine Fair 2026 si prepara ad accogliere oltre 16mila visitatori e registrerà la presenza di circa 1000 cantine italiane e internazionali. Oltre il 60% delle aziende partecipanti risulta certificato biologico, con produzioni accomunate da un approccio artigianale e coerente ai principi della sostenibilità. 

Un evento che conferma la crescente centralità dei temi ambientali nel settore vitivinicolo e che rafforza il posizionamento dell’Umbria tra i territori più attenti alla qualità e alla responsabilità produttiva.

Una strategia di lungo periodo

La quarta partecipazione consecutiva alla Slow Wine Fair evidenzia dunque una strategia di medio-lungo periodo orientata alla promozione integrata del brand territoriale. UmbriaTop, attraverso le sue aziende associate, punta a consolidare la presenza nei mercati nazionali e internazionali, valorizzando al contempo un modello produttivo fondato su autenticità, sostenibilità e legame con il territorio.

La vetrina bolognese si conferma così non solo momento espositivo, ma piattaforma di dialogo e confronto per un comparto che guarda al futuro con l’obiettivo di coniugare competitività e responsabilità ambientale, rafforzando il ruolo dell’Umbria nel panorama vitivinicolo italiano ed europeo.

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Francesco Mastrodicasa
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